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giovedì 2 agosto 2018

Poste: documento unitario su effetti Decreto dignità

Si è svolto il previsto incontro, da noi richiesto e sollecitato, in merito agli effetti del cosiddetto “Decreto dignità” sulla gestione dei contratti a tempo determinato in Poste Italiane e sulle possibili implicazioni dei contenuti di tale decreto sull’accordo delle politiche attive del lavoro sottoscritto tra le Parti il 13 giugno u.s.
Pur ritenendo condivisibile la logica del decreto, che individua il problema del nostro mercato del lavoro nella lunga durata della transizione da tempo determinato a indeterminato, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni sia in merito alla tenuta del nuovo modello di recapito a seguito del turn over di personale a TD obbligato dai mancati rinnovi, sia rispetto all’impatto (in prospettiva) della nuova normativa sull’accordo collettivo sottoscritto sulle politiche attive, attualmente in fase di implementazione.
A fronte delle notizie comunicateci dall’Azienda sull’implementazione dell’accordo con riguardo alle stabilizzazioni dei CTD (pubblicazione entro agosto delle graduatorie dei diritti di precedenza nelle provincie interessate, primo step di circa 780 delle 1080 assunzioni da settembre, secondo step a completamento da dicembre) abbiamo chiesto di valutare che a fronte dell’eventuale esaurimento del bacino degli ex CTD aventi diritto alla precedenza di legge, nelle provincie interessate si possa anticipare l’operatività della graduatoria nazionale aperta a tutti coloro che hanno i requisiti richiesti