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giovedì 11 novembre 2021

Manovra: CGIL, garantire continuità occupazionale ai navigator

Crediamo sia indispensabile, anche alla luce dell'importante investimento sulle politiche attive previsto dal Pnrr, salvaguardare le competenze e l'esperienza maturata dai navigator, i cui contratti scadranno a fine anno e che purtroppo nessuna norma in legge di Bilancio ne prevede una eventuale proroga”. Ad affermarlo, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.
Da tempo - ricorda la dirigente sindacale - abbiamo attivato una vertenza unitaria e abbiamo chiesto un incontro al Ministro Andrea Orlando. Intanto, il prossimo 18 novembre saremo in presidio, davanti al Ministero del Lavoro, con le categorie NIdiL Cgil, FeLSA Cisl, UilTemp, per rivendicare - conclude Scacchetti - soluzioni immediate volte a garantire la continuità occupazionale a tutti coloro che, in questi anni, hanno contribuito al funzionamento dell'intero sistema delle politiche attive nazionali”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 11 novembre 2019

Manovra: Cgil, giusta direzione, ma risorse limitate

Nel disegno di legge di Bilancio sono contenute misure che indicano una giusta direzione, ma allo stesso tempo la limitatezza delle risorse ne depotenzia l’efficacia”. È quanto si legge nella premessa del documento illustrato quest’oggi dalla vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, in audizione presso le Commissioni bilancio di Camera e Senato.
Il nostro – ha dichiarato Fracassi – è un Paese fermo, con disuguaglianze sempre più profonde, una grave crisi industriale, e un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, molto alto rispetto alla media europea, dilaga il lavoro povero e impoverito. Un quadro aggravato dalle passate politiche italiane ed europee, e di cui scontiamo e sconteremo le conseguenze. Tra queste la necessità – da noi condivisa – di neutralizzare le clausole di salvaguardia, pena l’aumento dell’Iva con effetti regressivi su consumi e, quindi, condizioni dei cittadini. Un provvedimento che però lascia ben poche risorse per altre misure”.
Nell’analisi dell’articolato della legge di Bilancio, ci si sofferma su quanto contenuto in materia fiscale. La Confederazione rileva “segnali di cambiamento condivisibili”. “Primo significativo passo – si legge nel documento – l’intervento sull’imposizione tributaria sui lavoratori, che però dovrà essere raddoppiato nel 2021, e dovrà inserirsi in una complessiva riforma, per garantire maggiore equità fiscale e progressività sia sui lavoratori che sui pensionati”. La vicesegretaria generale della Cgil ha sottolineato anche come la

lunedì 24 dicembre 2018

Manovra: Cgil, Cisl e Uil, pessima e recessiva, mortifica sviluppo, lavoro e fasce deboli

Una Legge di Bilancio sbagliata, miope, recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio economico e sociale . Per rispondere ad una impostazione di politica economica assolutamente sbagliata e che non recepisce le richieste della piattaforma unitaria, Cgil, Cisl e Uil sono pronte alla mobilitazione unitaria che culminerà con una grande manifestazioni nazionale a Gennaio ”.
È questo il duro giudizio che Cgil, Cisl e Uil esprimono in una nota unitaria sul Maxiemendamento approvato questa notte con voto di fiducia al Senato che, aggiungono “per le modalità della sua approvazione, rappresenta una grave lesione alla democrazia parlamentare”.
“Nel testo approvato da Palazzo Madama – scrivono Cgil, Cisl e Uil – non c’è il minimo sforzo per intercettare le urgenti e profonde necessità espresse dai territori, dal lavoro, dalle categorie più deboli.
Di fronte alle enormi difficoltà dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, dei giovani, si risponde con la logica assurda e incoerente delle spese correnti e dei tagli al capitale produttivo. Le