“Nel disegno di legge di Bilancio sono contenute misure che indicano una giusta direzione, ma allo stesso tempo la limitatezza delle risorse ne depotenzia l’efficacia”. È quanto si legge nella premessa del documento illustrato quest’oggi dalla vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, in audizione presso le Commissioni bilancio di Camera e Senato.
“Il nostro – ha dichiarato Fracassi – è un Paese fermo, con disuguaglianze sempre più profonde, una grave crisi industriale, e un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, molto alto rispetto alla media europea, dilaga il lavoro povero e impoverito. Un quadro aggravato dalle passate politiche italiane ed europee, e di cui scontiamo e sconteremo le conseguenze. Tra queste la necessità – da noi condivisa – di neutralizzare le clausole di salvaguardia, pena l’aumento dell’Iva con effetti regressivi su consumi e, quindi, condizioni dei cittadini. Un provvedimento che però lascia ben poche risorse per altre misure”.
Nell’analisi dell’articolato della legge di Bilancio, ci si sofferma su quanto contenuto in materia fiscale. La Confederazione rileva “segnali di cambiamento condivisibili”. “Primo significativo passo – si legge nel documento – l’intervento sull’imposizione tributaria sui lavoratori, che però dovrà essere raddoppiato nel 2021, e dovrà inserirsi in una complessiva riforma, per garantire maggiore equità fiscale e progressività sia sui lavoratori che sui pensionati”. La vicesegretaria generale della Cgil ha sottolineato anche come la
“Il nostro – ha dichiarato Fracassi – è un Paese fermo, con disuguaglianze sempre più profonde, una grave crisi industriale, e un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, molto alto rispetto alla media europea, dilaga il lavoro povero e impoverito. Un quadro aggravato dalle passate politiche italiane ed europee, e di cui scontiamo e sconteremo le conseguenze. Tra queste la necessità – da noi condivisa – di neutralizzare le clausole di salvaguardia, pena l’aumento dell’Iva con effetti regressivi su consumi e, quindi, condizioni dei cittadini. Un provvedimento che però lascia ben poche risorse per altre misure”.
Nell’analisi dell’articolato della legge di Bilancio, ci si sofferma su quanto contenuto in materia fiscale. La Confederazione rileva “segnali di cambiamento condivisibili”. “Primo significativo passo – si legge nel documento – l’intervento sull’imposizione tributaria sui lavoratori, che però dovrà essere raddoppiato nel 2021, e dovrà inserirsi in una complessiva riforma, per garantire maggiore equità fiscale e progressività sia sui lavoratori che sui pensionati”. La vicesegretaria generale della Cgil ha sottolineato anche come la






