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giovedì 30 agosto 2018

Migranti: un Manifesto contro il razzismo e per l’accoglienza

Le numerose crisi che affliggono le nostre società hanno intaccato le fondamenta della democrazia, riportando alla luce un atteggiamento violento e aggressivo nei confronti di uomini e donne che vivono in condizioni di miseria e in pericolo di vita, accusandoli di essere la causa dei nostri problemi.
La serie di episodi di violenza nei confronti di immigrati, con una evidente connotazione razzista e spesso neofascista, impone una seria e immediata azione di contrasto che parta da una doverosa riflessione: il tessuto sociale impoverito divenuto, giorno dopo giorno, campo fertile per fomentatori di odio e di esclusione sociale. Si stanno frantumando i legami di solidarietà e, progressivamente, spostando l’attenzione dalle vere cause e dalle responsabilità dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali.
La crisi è di sistema, è universale e la risposta non è più contenibile dentro i propri confini o ristretta a soluzioni parziali. Le interdipendenze tra crisi ambientale, modello di sviluppo, migrazioni forzate, guerre, illegalità, corruzione, corsa al riarmo, razzismo, rigurgiti fascisti e crisi delle democrazie, sono oramai ampiamente documentate.
È necessaria un’azione che coinvolga l’intera Europa, oggi incapace di rispondere al fenomeno delle migrazioni in modo corale, senza permettere agli egoismi dei singoli di prevalere. La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti.
La società civile, il mondo della cultura, dell’associazionismo, dell’informazione, l’insieme delle istituzioni democratiche sono chiamate a impegnarsi nel contrasto a questa deriva costruendo una

venerdì 9 giugno 2017

Energia: Cgil, Cisl e Uil chiedono incontro a MiSE su SEN e presentano proposte

I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Vincenzo Colla, Giovanni Luciano e Tiziana Bocchi hanno inviato oggi una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda per chiedere un incontro sulla Strategia Energetica Nazionale.
Le tre Confederazioni hanno allegato alla missiva un documento con le loro proposte, di cui vorrebbero discutere con il Governo, “Strategia Energetica Nazionale (SEN). Per una Strategia Energetico Climatica (SEC)”.
A circa cinque anni dall’approvazione della SEN – sostengono Cgil, Cisl e Uil nel documento – è necessario sottolineare che l’aggiornamento proposto dal Governo avviene mentre il Paese permane in uno stato di bassa crescita”, motivo per cui è ”prioritaria l’attuazione di politiche per uno sviluppo sostenibile, per ridurre le emissioni climalteranti in linea con gli accordi di Parigi del 2015 (Cop 21), ma anche per contribuire alla ripresa dell’economia nazionale”.
Per le tre sigle sindacali “la strategia energetica/climatica deve essere chiara e lungimirante e costituire un quadro di riferimento solido per le scelte di politica industriale, fiscale, per la ricerca e l’innovazione tecnologica, premessa indispensabile per l’attivazione degli investimenti pubblici e privati, in tutti i settori dell’economia”, “avendo anche l’obiettivo della riduzione del gap di maggior costo dell’energia in Italia rispetto alle altre economie europee”.
Cgil, Cisl e Uil nel documento propongono “la costituzione di un Osservatorio per l’energia, con la partecipazione dei Ministeri competenti, Enti Locali, mondo accademico e Parti Sociali, per avviare un’attività permanente di programmazione, consultazione e monitoraggio per l’attuazione di una politica energetica sostenibile sul versante ambientale, sociale e occupazionale”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil