Visualizzazione post con etichetta perdita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta perdita. Mostra tutti i post

mercoledì 31 agosto 2016

La relazione semestrale di Poste Italiane spa

In data 2 agosto 2016 il consiglio di amministrazione dell'azienda poste italiane spa, ha approvato la relazione semestrale dell'amministratore delegato dott. Francesco caio.
La relazione, zeppa di dati, risulta improntata ad un giustificato ottimismo per i risultati raggiunti sia in termini di ricavi che di utili netti (questi ultimi valutati nel semestre, in 435 milioni di euro).
Ma al di là dei risultati conseguiti che presentano un aspetto complessivamente positivo e rassicurante anche sulla prevista futura cessione di una ulteriore quota azionaria, dalla relazione traspaiono alcune ombre che, come sindacato di categoria, non mancano di preoccuparci e ci riferiamo in particolare ai dati riferiti alle risorse umane disponibili ed alle future prospettive occupazionali dell'azienda stessa.

I dati riportati nella relazione, per quanto si riferisce alla consistenza del numero dei lavoratori dipendenti, mostrano un quadro significativo circa il persistente calo del numero di addetti, a fronte di limitate “immissioni” di nuovo personale non certo in grado di sopperire ai vuoti creati dalle uscite, così come si ricava da quanto riportato dalla relazione semestrale stessa:

E' appena il caso di ricordare che il Piano Strategico 2015-2020 prevede a fronte di esodi

venerdì 19 febbraio 2016

Crisi: Cgil, a gennaio tornano ad aumentare ore Cig (+33,86% su mese precedente)

Le ore di cassa integrazione guadagni (Cig) nel mese di gennaio sono state 56.933.097, con un aumento del 33,86% rispetto al mese precedente (dicembre 2015) e del 12,84% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (gennaio 2015). L’aumento è legato, nella quasi totalità, alle ore di Cigs (+70,40% sul mese precedente e +69,61% su gennaio 2015). Il volume delle ore di Cig del mese scorso conferma l’assenza di attività produttiva (zero ore) per potenziali 330 mila posizioni lavorative. E’ quanto emerge dal rapporto ‘gennaio 2016’ dell’Osservatorio Cig della Cgil, frutto di elaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall’Inps.
Nel solo mese di gennaio 2016, evidenzia il rapporto, i lavoratori in Cig hanno perso complessivamente circa 218 milioni di euro del reddito al netto delle tasse, mentre ogni singolo lavoratore in cassa integrazione a zero ore ha subito una riduzione del salario al netto delle tasse di oltre 640 euro.
Secondo il rapporto le regioni dove la richiesta di ore di Cig è tornata a salire nel mese di gennaio sono: Piemonte, Toscana, Umbria, Lazio e Molise. I settori più in difficoltà e con più ore richieste restano quello meccanico (con un aumento del 98,87%) e i settori del commercio e dell’edilizia, che però registrano una riduzione delle ore rispetto al mese precedente.
Per recuperare la sotto utilizzazione degli impianti e la messa a regime del sistema produttivo – si legge nel rapporto – c’e ancora molto da migliorare. Nella maggioranza delle crisi aziendali restano