Visualizzazione post con etichetta posti lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta posti lavoro. Mostra tutti i post

mercoledì 31 agosto 2016

La relazione semestrale di Poste Italiane spa

In data 2 agosto 2016 il consiglio di amministrazione dell'azienda poste italiane spa, ha approvato la relazione semestrale dell'amministratore delegato dott. Francesco caio.
La relazione, zeppa di dati, risulta improntata ad un giustificato ottimismo per i risultati raggiunti sia in termini di ricavi che di utili netti (questi ultimi valutati nel semestre, in 435 milioni di euro).
Ma al di là dei risultati conseguiti che presentano un aspetto complessivamente positivo e rassicurante anche sulla prevista futura cessione di una ulteriore quota azionaria, dalla relazione traspaiono alcune ombre che, come sindacato di categoria, non mancano di preoccuparci e ci riferiamo in particolare ai dati riferiti alle risorse umane disponibili ed alle future prospettive occupazionali dell'azienda stessa.

I dati riportati nella relazione, per quanto si riferisce alla consistenza del numero dei lavoratori dipendenti, mostrano un quadro significativo circa il persistente calo del numero di addetti, a fronte di limitate “immissioni” di nuovo personale non certo in grado di sopperire ai vuoti creati dalle uscite, così come si ricava da quanto riportato dalla relazione semestrale stessa:

E' appena il caso di ricordare che il Piano Strategico 2015-2020 prevede a fronte di esodi

martedì 27 ottobre 2015

Crisi: Cgil e Fdv, da rapporto Ilo dati impressionanti su lavoro

Oltre 200 milioni di disoccupati nel mondo, 30 milioni in più dall'inizio della crisi, migliaia di miliardi di dollari di Pil globale perso a causa di una maggiore disoccupazione e salari più bassi. Sono solo alcuni dei preoccupanti dati emersi nel corso dell'iniziativa promossa dalla Cgil e dalla Fondazione di Vittorio che si è tenuta questa mattina a Roma, durante la quale è stato presentato da Raymond Torres, direttore Ilo, il 'World Employment and Social Outlook 2015' elaborato dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Un lavoro di importanza straordinaria per un'organizzazione tripartita formata da governi, sindacati e associazioni di impresa” ha dichiarato Fulvio Fammoni, Presidente della Fondazione di Vittorio. Quanto proposto e affermato dall'Ilo, ha proseguito Fammoni “è in evidente controtendenza con le politiche di austerità e deregolazione di questi anni, per questo è importante che tali elaborazioni vengano fatte conoscere e diventino sempre più un punto di riferimento per l'iniziativa europea”.
Il rapporto evidenzia gli effetti numerici e sociali della grande crisi sul lavoro: oltre 200 milioni di disoccupati nel mondo, 30 milioni in più dal 2008, e l'irrisolto problema della creazione di ulteriore occupazione per coloro che ogni anno entrano nel mercato del lavoro globale. Tutto questo provoca

martedì 25 agosto 2015

Lavoro. Cgil, Governo enfatizza un risultato che non c'è

"Il governo enfatizza un risultato molto al di sotto delle aspettative vista la quantità di risorse date alle imprese per sostenere il tempo indeterminato che rappresenta, comunque, meno di un nuovo contratto su cinque. 
Continua invece a crescere il tempo determinato che dopo la riforma Poletti che lo ha liberalizzato rappresenta, essendo acausale, una forma di fatto elusiva di potenziale lavoro stabile". 
Così Serena Sorrentino, segretaria confederale Cgil, commenta i dati sul l'occupazione diffusi oggi dal ministero del Lavoro .
" Se il Governo volesse davvero fare qualcosa di concreto per garantire diritti e occupazione - aggiunge la dirigente sindacale - dovrebbe cambiare la riforma dei contratti e anziché continuare a togliere risorse dalla fiscalità generale e dal mezzogiorno per finanziare l'esonero contributivo usare le risorse a disposizione non per finanziare indirettamente le imprese ma per creare lavoro. 
La propaganda ha vita breve perché l'effetto reale sull'occupazione in termini strutturali non c'è"

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 30 settembre 2014

Dati Istat: Cgil, il governo non coglie priorità per creare occupazione

Serena Sorrentino
I dati diffusi oggi dall'Istat dimostrano come il governo non coglie la priorità di creare lavoro”. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, in merito ai dati sull'occupazione resi noti oggi dall'istituto statistico, nel sottolineare come “ciò che preoccupa maggiormente è il nuovo record disoccupazione giovanile, al 44,2% ad agosto. Ma il decreto Poletti sui contratti a termine non doveva favorire l'occupazione giovanile? E la Garanzia Giovani che fine ha fatto?”. Così come, prosegue, “anche tutta questa discussione sul 'jobs act', che si palesa orientata a confermare tutte le forme di contratti precari esistenti, casomai aggiungendone qualcuna, e a intervenire sui licenziamenti, in che modo può dare il via alla rivoluzione per far crescere l'occupazione, in particolare per i giovani?”.
Secondo Sorrentino, “il tema che il Governo elude, modificando nel frattempo la cornice dei diritti senza far intravedere una effettiva universalità, è che ridurre sempre di più le tutele per chi lavora non fa crescere l'occupazione. Ci vuole una diversa politica economica che faccia ripartire gli investimenti”. Infatti, fa osservare la sindacalista della Cgil, “in sette anni di crisi abbiamo perso un milione di posti di lavoro e la ripresa dei tassi di occupazione sarà molto lenta anche nei prossimi anni, sia perché ci sono lavoratori che, a fronte di una timida ripresa, interrompono la cassa integrazione e rientrano al lavoro sia per effetto