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giovedì 23 gennaio 2020

Lavoro: Cgil, rivedere strutturalmente ammortizzatori sociali

Tania Sacchetti
“Il nostro sistema produttivo è seriamente in difficoltà. Serve rivedere in maniera strutturale, e non solo temporanea, alcune impostazioni troppo rigide del sistema degli ammortizzatori sociali”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta i dati sulla cassa integrazione 2019 diffusi oggi dall’Inps.
“Particolarmente preoccupante – sottolinea la dirigente sindacale – è l’aumento continuo delle domande di disoccupazione, +1,3% rispetto a novembre 2018”.
Per Scacchetti “sulla base delle proposte contenute nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil, non è più rinviabile una discussione tra sindacati e Governo su come creare lavoro di qualità e rilanciare la crescita occupazionale. Una strada – conclude Scacchetti – che deve essere intrapresa attraverso investimenti e politiche che puntino sulla creazione di domanda, e non solo sui sistemi di incentivazione”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 18 gennaio 2017

Riforma Previdenziale: La 14° mensilità sulle pensioni

Tra i provvedimenti di carattere previdenziale, la Legge di Bilancio 2017 prevede anche l'aumento della 14° mensilità per i percettori di reddito da pensione fino ad un valore pari ad 1,5 l'importo minimo (lordo annuo €. 9.786,86) e l'estensione della stessa a coloro il cui reddito da pensione non supera l'importo lordo annuo pari a 13.049,14 (2 volte il valore minimo), come viene illustrato nella tabella sottostante.
Oltre ai limiti di reddito è necessario anche il requisito dei 64 anni di età anagrafica.
Poiché si tratta di una somma aggiuntiva alla pensione normale, la stessa viene riconosciuta d'ufficio e viene corrisposta con il rateo di pensione del mese di Luglio.
Non è quindi, richiesta alcuna domanda.

Informazioni a cura di Slc Cgil Brescia

venerdì 19 febbraio 2016

Crisi: Cgil, a gennaio tornano ad aumentare ore Cig (+33,86% su mese precedente)

Le ore di cassa integrazione guadagni (Cig) nel mese di gennaio sono state 56.933.097, con un aumento del 33,86% rispetto al mese precedente (dicembre 2015) e del 12,84% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (gennaio 2015). L’aumento è legato, nella quasi totalità, alle ore di Cigs (+70,40% sul mese precedente e +69,61% su gennaio 2015). Il volume delle ore di Cig del mese scorso conferma l’assenza di attività produttiva (zero ore) per potenziali 330 mila posizioni lavorative. E’ quanto emerge dal rapporto ‘gennaio 2016’ dell’Osservatorio Cig della Cgil, frutto di elaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall’Inps.
Nel solo mese di gennaio 2016, evidenzia il rapporto, i lavoratori in Cig hanno perso complessivamente circa 218 milioni di euro del reddito al netto delle tasse, mentre ogni singolo lavoratore in cassa integrazione a zero ore ha subito una riduzione del salario al netto delle tasse di oltre 640 euro.
Secondo il rapporto le regioni dove la richiesta di ore di Cig è tornata a salire nel mese di gennaio sono: Piemonte, Toscana, Umbria, Lazio e Molise. I settori più in difficoltà e con più ore richieste restano quello meccanico (con un aumento del 98,87%) e i settori del commercio e dell’edilizia, che però registrano una riduzione delle ore rispetto al mese precedente.
Per recuperare la sotto utilizzazione degli impianti e la messa a regime del sistema produttivo – si legge nel rapporto – c’e ancora molto da migliorare. Nella maggioranza delle crisi aziendali restano