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lunedì 5 giugno 2017

Ti chiediamo di leggere e sottoscrivere l’appello al Presidente della Repubblica

Cara iscritta, caro iscritto,
come forse già saprai il Parlamento nei prossimi giorni deciderà un provvedimento che “reintroduce i voucher”. Il governo in data 21 aprile aveva presentato e fatto votare un decreto legislativo che superava i due quesiti referendari, sostenendo che andare al voto significava dividere il Paese. A distanza di poche settimane e dopo aver nei fatti negato il diritto di voto ai cittadini e alle cittadine, si reintroduce uno strumento analogo.
La CGIL ritiene questo un fatto gravissimo, non solo per il merito del provvedimento, ma per la rottura democratica che determina questo fatto (art.75 della Costituzione Italiana).
Per questo ti chiediamo di leggere e sottoscrivere l’appello al Presidente della Repubblica che trovi a questo link


e ti invitiamo a partecipare alla manifestazione nazionale sabato 17 giugno ore 9.30 a Roma, Piazza San Giovanni.
Rivolgiti alla tua categoria e/o alla Cgil territoriale per le modalità di partecipazione.
Segreteria Cgil Lombardia

mercoledì 24 maggio 2017

Voucher: Cgil, se da Governo nuova normativa su lavoro occasionale ci appelleremo a Presidente Repubblica

La Cgil “ritiene gravissima l’eventualità che il Governo, attraverso un improprio emendamento al Decreto Legge n. 50/2017 attualmente in discussione in Parlamento, definisca una nuova normativa sul lavoro occasionale”. È quanto si legge nell’ordine del giorno approvato dal Comitato Direttivo del sindacato, riunitosi oggi a Roma.
Le proposte in discussione, sulle quali mai si è realizzato un confronto con il sindacato e con la Cgil in particolare, contravvenendo agli impegni formalmente e ripetutamente assunti dal Governo – prosegue l’ordine del giorno – prefigurerebbero il ritorno, con norme peggiori, ai voucher che Parlamento e Governo hanno cancellato poche settimane fa, assumendo lettera e sostanza del quesito referendario proposto dalla Cgil”.
Si sta cercando – aggiunge la Cgil – di far rientrare dalla finestra ciò che, con le nostre firme e la nostra iniziativa e mobilitazione, abbiamo fatto uscire dalla porta. Si tratta di un tentativo inqualificabile e inaccettabile”.
“Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica – sottolinea il sindacato – che un Governo e la sua maggioranza intervengono con un provvedimento legislativo opposto a quello emanato poco prima con il fine di evitare una prova referendaria. Questo configurerebbe una sostanziale violazione dell’art. 75 della Costituzione e costituirebbe un atto irrispettoso nei confronti della Suprema Corte di