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venerdì 5 novembre 2021

Ddl Concorrenza: CGIL, la riforma che serve ancora non c'è. Serve un confronto vero

Ci troviamo di fronte a un disegno di legge delega molto complesso che studieremo e valuteremo con grande attenzione alla luce dell’impatto che questo ha con i servizi del nostro Paese, con il sistema delle infrastrutture e anche della funzione dei servizi pubblici. La riforma che serve ancora non sembra ancora esserci, serve un confronto vero”.
Così il segretario confederale della CGIL, Emilio Miceli commenta il ddl Concorrenza varato dal Consiglio dei ministri. “Siamo in attesa del testo definitivo, ma dalle bozze sembra - sottolinea Miceli - non risponda ad alcuni quesiti importanti. Tra questi uno è che Cassa depositi e prestiti ha due piedi in due grandi aziende tra di loro concorrenti, Open Fiber e Tim.
Questo disegno di legge non ci dice quale è la direzione di marcia su uno dei più grandi temi industriali e per l'innovazione del Paese. Per quanto riguarda la messa a gara dei servizi c’è un riferimento blando alle clausole sociali, fin troppo blando per prenderlo sul serio. E sentiamo la necessità di affrontare il tema del ciclo dei rifiuti non soltanto come una questione di mercato, ma come una grande questione della collettività”.
E aggiunge il dirigente sindacale: “L’altra cosa che non convince è che sui porti non si va verso il libero mercato ma verso una condizione di oligopolio se non di monopolio, attraverso il cumulo delle concessioni, con la possibilità di determinare una gigantesca ristrutturazione che rischia di costare cara in termini di posti di lavoro”.
Su questo tema non sarà possibile fare incontri spot, con pochi minuti a disposizione solo per rappresentare le posizioni di ciascuno. In quel ddl ci sono temi che devono essere oggetto di trattativa complessa. Lo vogliamo dire al presidente del Consiglio e ai ministri: occorrerà aprire un ciclo di confronto che non può - conclude Miceli - seguire le tracce di ciò che è successo sulla legge di bilancio”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 30 ottobre 2021

Manovra: comunicato CGIL, CISL e UIL

Per sostenere le proposte e le piattaforme presentate al governo in questi mesi e nell’incontro del 26 ottobre alla Presidenza del Consiglio (investimenti, lavoro pubblico e privato, creazione di nuova occupazione, protezioni sociali, fisco, pensioni, etc.) per modificare in tal senso le misure previste in legge di stabilità, CGIL, CISL e UIL avviano un percorso di mobilitazione con assemblee sui posti di lavoro, iniziative e manifestazioni regionali, con tutte le modalità e gli strumenti per garantire la più ampia partecipazione.
Le iniziative si svolgeranno a partire dal deposito della legge di stabilità in parlamento e avranno momenti di verifica entro il mese di novembre per rafforzare e ricalibrare se necessario le iniziative di mobilitazione, non escludendo iniziative nazionali.
Alle iniziative di mobilitazione parteciperanno le segreterie generali e confederali di CGIL CISL e UIL. Le modalità organizzative su questo schema saranno determinate dalle strutture confederali regionali e dalle categorie. Il percorso sarà sottoposto alla discussione degli organismi dirigenti dei sindacati nei prossimi giorni.
Fonte: Ufficio Stampa CGIL

martedì 28 settembre 2021

Infortuni lavoro: Cgil, Governo dia seguito impegni assunti ieri

“Il Governo dia immediatamente seguito agli impegni assunti ieri. Non possiamo continuare a piangere ogni giorno vittime sul lavoro”. Così, in una nota, la Cgil Nazionale dopo la morte di due operai di una ditta esterna deceduti in un deposito di azoto della sede dell’ospedale Humanitas a Pieve Emanuele nel Milanese, e la morte di un altro lavoratore caduto da un’impalcatura in un’officina meccanica a Nichelino nell’hinterland di Torino.

“Si deve agire al più presto – prosegue la Confederazione guidata da Maurizio Landini – con un piano di assunzioni nell’Ispettorato del lavoro e nei servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro. Occorre prevedere un obbligo formativo per tutti i lavoratori e le lavoratrici. Inoltre, le aziende appaltanti che non rispettano le norme sulla sicurezza devono essere escluse dalle gare di appalto”.

“Infine – conclude la nota – in caso di violazioni non sono sufficienti sole le sanzioni ma vanno sospese tutte le attività produttive fino a quando le imprese non si siano messe in regola”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 9 agosto 2021

Lavoro: Landini, Paese non può più aspettare riforma ammortizzatori, confronto ancora interlocutorio

Un confronto ancora interlocutorio che non ha portato i significativi passi in avanti che ci saremmo aspettati”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e le parti sociali, sulla riforma degli ammortizzatori. “Il documento presentato dal ministro, di cui quasi tutti al tavolo hanno apprezzato l’evoluzione, – sottolinea il leader della Cgil – rappresenta un punto di equilibrio fra posizioni molto diverse e per la Cgil è un documento che è la base su cui innestare ulteriori correttivi e miglioramenti”.
Per la Cgil – prosegue Landini – non si può arretrare dall’obiettivo minimo della riforma, quello di includere tutti i lavoratori dipendenti e di garantire loro prestazioni a carattere universale e soprattutto fare un intervento che ampli le protezioni a tutti i lavoratori, anche i lavoratori autonomi, che ne sono stati esclusi, rafforzando le misure per tutti, in primis cassa ordinaria e straordinaria e contratti di solidarietà, decisivi per proteggere il lavoro nella trasformazione.
Gli ammortizzatori devono essere la strada da scegliere prima di aprire procedure di riduzione del personale. Questo il punto del disegno di riforma su cui non sono accettabili i tentennamenti che abbiamo ascoltato”.
“Una riforma – aggiunge il segretario della Cgil – che come proposta dovrà avere carattere assicurativo, superando le logiche delle misure emergenziali e che deve trovare anche da parte delle imprese, dopo un fase transitoria, graduali e adeguati finanziamenti per sostenere un impianto che deve rispondere a un tema di giustizia sociale e a cui tutti devono contribuire. Non possono e non devono essere i lavoratori a pagare il prezzo delle crisi e delle

lunedì 24 maggio 2021

Lavoro: Cgil, posizione Confindustria inaccettabile, governo proroghi blocco licenziamenti fino ad ottobre

I segretari generali Alessandro Pagano (Cgil Lombardia), Pier Massimo Pozzi (Cgil Piemonte), Christian Ferrari (Cgil Veneto) e Luigi Giove (Cgil Emilia Romagna) replicano ai presidenti di Confindustria delle regioni del nord, che chiedono “certezze per poter licenziare”, definendo “inaccettabile la loro posizione” e affermando che “l’unica cosa di cui non c’è bisogno in questo momento nel nostro paese è lo sblocco dei licenziamenti”.

Il provvedimento del governo sui licenziamenti – affermano i segretari delle regioni del nord della Cgil – è un primo passo ancora insufficiente e deve essere completato per garantire la proroga certa del blocco fino almeno ad ottobre. Tempo necessario per consentire il rafforzamento degli ammortizzatori sociali in direzione di una copertura universale. In questa fase i lavoratori sono ancora alle prese con la crisi. Pertanto vanno protetti, sostenuti e accompagnati nei processi di transizione economica, che saranno promossi con le risorse del PNRR, attraverso progetti efficaci di formazione e riqualificazione professionale”.

Per i quattro dirigenti della Cgil, “ci vuole un piano straordinario per una buona e stabile occupazione che renda credibile qualsiasi obiettivo di rafforzamento della coesione sociale”. “Per questo – sostengono – siamo pronti e disponibili per il confronto a tutti i livelli, a partire dall’uso sapiente di tutti gli ammortizzatori sociali, prima di usare la mannaia dei licenziamenti”.

Siamo però altrettanto pronti – concludono Ferrari, Giove, Pagano e Pozzi – a respingere e a mobilitarci contro qualsiasi scelta che aumenti incertezza e precarietà occupazionale, compresa l’intenzione annunciata dal governo di indebolire le attuali regole sugli appalti, rendendo il lavoro più fragile, ricattabile, più insicuro e vittima di sfruttamento e criminalità organizzata, una decisione che contrasteremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil


venerdì 16 aprile 2021

Previdenza: Cgil, riprendere al più presto il confronto

“È veramente incomprensibile che il Ministro del Lavoro, a due mesi dal suo insediamento, non abbia ancora avviato un confronto con le organizzazioni sindacali su un tema importante e urgente come la previdenza, malgrado le diverse richieste e sollecitazioni”. Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.

“Il Def 2021 conferma che la spesa pensionistica italiana non è fuori controllo – sottolinea il dirigente sindacale – e i ripetuti tagli alla previdenza sono stati in questi anni il principale strumento di contenimento della spesa pubblica. Inoltre i dati pubblicati non tengono conto che nel computo della spesa pensionistica sono imputati impropriamente più di tre punti di spesa di altra natura”.

Ghiselli aggiunge che “l’effetto della pandemia e il basso ricorso a Quota 100 stanno liberando ulteriori risorse che consentirebbero un intervento di riforma basato sulla flessibilità in uscita dopo 62 anni o con 41 anni di contributi, sulla salvaguardia previdenziale di donne, giovani, precari, disoccupati con un’età avanzata e chi fa lavori gravosi”.

“La questione pensionistica è una ferita ancora aperta – conclude il segretario confederale della Cgil – e le lavoratrici ed i lavoratori, di tutte le generazioni e i generi, si aspettano risposte vere e immediate, e non semplici ritocchi improvvisati ad una normativa che è la più penalizzante d’Europa. Si riprenda al più presto il confronto”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 29 ottobre 2020

Manifestazione lavoratori dello spettacolo Venerdì 30 ottobre 2020 con presidio tra le 10,00 e le 13,00 in Piazza della Scala a Milano.


I lavoratori del settore manifesteranno il 30 ottobre 2020 con presidio tra le 10,00 e le 13,00 a livello regionale, nelle città capoluogo o in altre città scelte unitariamente, rispettando le disposizioni che regolano queste iniziative. Per la Lombardia il presidio si terrà in Piazza della Scala a Milano. Durante la mattinata, una delegazione incontrerà il prefetto per consegnare un documento unitario.
Qui scarica il volantino

martedì 6 ottobre 2020

Dl sicurezza: Cgil, Cisl, Uil, superamento decreti sicurezza buona notizia, rimette al centro diritti umani

“Il superamento dei decreti sicurezza è la notizia che stavamo aspettando. In attesa di leggere il testo definitivo, questo decreto rappresenta un cambio di passo importante, un segnale di discontinuità politica che rimette al centro i diritti umani”. Così Cgil, Cisl, Uil commentano il via libera del Consiglio dei ministri al decreto sicurezza e immigrazione.

“Il Cdm, riscrivendo i decreti Salvini, ha ripristinato – sottolineano le tre Confederazioni – il soccorso delle vite in mare come obbligo costituzionale e internazionale, il divieto di espulsione e respingimento di chi nel suo Paese rischia torture o trattamenti disumani, riconosce la protezione speciale e il diritto ad essere accolti e integrati”.

Per Cgil, Cisl, Uil “occorre ora proseguire su questa strada, riconoscendo ad esempio la cittadinanza a chi nasce, cresce, studia e lavora nel nostro Paese. Si tratta – concludono – di giustizia sociale e soprattutto di buon senso”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 29 settembre 2020

Pensioni: Ghiselli (Cgil), bene convocazione Catalfo, ora si entri nel merito

E’ importante che l’incontro per avviare il confronto sulla riforma previdenziale sia stato riprogrammato”. Così il segretario confederale della Cgil nazionale, Roberto Ghiselli, commenta la decisione del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, di convocare per il 14 ottobre prossimo i sindacati per una nuova riunione del Tavolo tecnico di studio sulla riforma del sistema pensionistico”.

Ora si tratta – aggiunge il dirigente sindacale – di entrare nel merito e ci auguriamo che il Governo venga al tavolo con una posizione attenta alle proposte che il sindacato ha avanzato.

Il tema – conclude Ghiselli – non è solo superare lo scalone che ‘Quota 100’ determinerà, ma progettare un nuovo sistema previdenziale equo e stabile nella prospettiva, che sappia parlare a tutto il mondo del lavoro e a tutte le generazioni”

Fonti: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 17 settembre 2020

Previdenza: Cgil, da Governo prime risposte positive, ora impegni precisi

Sono emerse alcune prime importanti disponibilità del Governo a cui ora occorre dare concretezza”, dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli al termine dell’incontro con il ministero del Lavoro sulla previdenza. “Il Ministro Catalfo, come richiesto dal sindacato, si è impegnato a prevedere nella prossima legge di bilancio sia la proroga dell’Ape sociale, con un possibile ampliamento della platea ai disoccupati e ai lavoratori con patologie invalidanti più esposti al rischio Covid, sia quella di Opzione donna. Ha annunciato – prosegue Ghiselli – un intervento per rafforzare la norma sui lavoratori precoci e la risoluzione dell’importante problema della copertura previdenziale dei part-time verticali, che sono soprattutto donne e giovani, e dei lavoratori esattoriali”.

Per quanto concerne gli esodati il Ministro ha comunicato che l’Inps ha effettuato un approfondimento relativo alla platea, ma non si è impegnato nel dare risposte concrete se non la disponibilità a proseguire il confronto. Inoltre, accogliendo una richiesta del sindacato, ha comunicato che si sta esaminando in sede tecnica il problema della rivalutazione del montante nel periodo di Pil negativo, per non compromettere i rendimenti futuri delle pensioni.

Per Ghiselli è “importante l’orientamento del Governo ad estendere anche ai lavoratori delle imprese

sabato 14 marzo 2020

Cgil, Cisl, Uil: sottoscritto con Governo “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”

Questa mattina, presso la Presidenza del Consiglio, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. (Scarica il protocollo)
È un risultato molto importante in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici. La salute di chi lavora è per noi un’assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva.
L’accordo che questa mattina abbiamo sottoscritto consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro.
Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta.
Sappiamo che il momento è difficile e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilità che hanno sempre saputo dimostrare, nell’adeguare l’organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese.
Importante è la sottoscrizione del testo da parte del Governo che, per quanto di sua competenza, favorirà la piena attuazione del protocollo.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 13 dicembre 2019

Asili: Cgil, garantire fin dalla nascita diritto a formazione e istruzione

Gli asili nido non sono un percorso educativo garantito ad ogni bambino, soprattutto se si nasce al Sud o nelle aree interne del Paese, e rispetto agli anni precedenti l’aumento dei posti disponibili è quasi inesistente, solo lo 0,3%”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra commenta le rilevazioni diffuse questa mattina dall’Istat sull’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia.
La manovra economica – sottolinea il dirigente sindacale – prevede risorse che le famiglie potranno utilizzare per usufruire degli asili nido, ma purtroppo non tutte potranno beneficiarne perché, come conferma l’Istat, in tante parti del Paese tali strutture non sono presenti”. Inoltre, denuncia Massafra: “non c’è alcun investimento aggiuntivo sul Fondo nazionale presso il ministero dell’Istruzione che invece dovrebbe sviluppare il sistema educativo da 0 a 6 anni, aumentando così anche la diffusione degli asili nido”.
Ribadiamo che garantire il nido a tutti i bambini e le bambine significa garantire il diritto universale alla formazione e all’istruzione fin dalla loro nascita. Si tratta di uno dei principali investimenti per prevenire la povertà educativa e dare futuro alle nuove generazioni, puntando sull’inclusione e sulla crescita culturale del nostro Paese”, conclude Massafra.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 5 novembre 2019

Lavoro: Cgil, bene confronto, ora dare continuità a impegni

Un incontro utile e positivo dal quale è emersa la volontà di proseguire un confronto comune e, speriamo stabile nel tempo, sui temi del mercato del lavoro, in particolare su  ammortizzatori sociali, politiche attive e decreto dignità”. Lo afferma la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti al termine dell’incontro che si è tenuto quest’oggi al Ministero del Lavoro tra Cgil, Cisl e Uil e la Ministra Nunzia Catalfo.
Primo importante risultato – prosegue la dirigente sindacale – è l’istituzione di un tavolo tecnico specifico sugli ammortizzatori sociali per fronteggiare l’emergenza delle loro scadenze, e l’impegno della Ministra di verificare e assicurare che la proroga degli ammortizzatori sociali, per tutto il 2020, sia in legge di Bilancio. Inoltre, è stata data la disponibilità per individuare interventi di ordine strutturale di revisione della cassa integrazione e del Fondo integrativo salariale”.
È stato, inoltre, affrontato il nodo delle politiche attive con la promessa – prosegue Scacchetti – di aprire una riflessione sul tema della loro governance e sul tema degli organici e della stabilizzazione del personale Anpal, Anpal Servizi, Centri per l’impiego. Stessa sensibilità è stata poi espressa sul futuro occupazionale dei lavoratori socialmente utili e di quelli di pubblica utilità, così come sulla loro continuità salariale”.
Sul decreto dignità – aggiunge la segretaria confederale – la Ministra ha difeso i risultati finora ottenuti, dichiarandosi comunque disponibile a valutare in maniera condivisa con le organizzazioni sindacali le necessarie modifiche, eventualmente migliorative, della norma”.
“Infine, apprezziamo la preoccupazione che è stata espressa sullo stato di salute del nostro mercato del lavoro, la volontà di proseguire il confronto e la disponibilità di avviare, oltre a quello sugli ammortizzatori sociali, anche tavoli tecnici su decreto dignità e politiche attive”, conclude Tania Scacchetti.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 19 settembre 2019

Clima: Cgil, aprire confronto con sindacati



Sul decreto clima non c’è, purtroppo, nessun ‘grande confronto’ così come invece dichiara il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Non si può parlare di ‘massima condivisione’ se non è stato avviato alcun dialogo con i sindacati”. 
Così in una nota la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi. 
“Chiediamo – prosegue la dirigente sindacale – che venga aperto un dialogo con le parti sociali, perché il clima non è una priorità per i soli ambientalisti, gli unici che, come si legge nella bozza di decreto, sono stati invitati a far parte della cabina di regia. Il clima è un tema che ha rilevanti ricadute anche sul mondo del lavoro.
Per questo la Cgil – conclude Fracassi – promuoverà assieme a studenti, lavoratrici e lavoratori una serie di iniziative e assemblee nei luoghi di lavoro in occasione della ‘Settimana per il futuro’”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 11 settembre 2019

Sindacati: Landini, Furlan e Barbagallo scrivono a Conte, subito incontro

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, hanno inviato questa mattina al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, una lettera per richiedere un incontro urgente sulla prossima legge di stabilità.
“Egregio Presidente, – scrivono i tre segretari generali – nel congratularci per la fiducia ricevuta dalle Camere al Suo governo, siamo a chiederLe un incontro urgente per poter discutere, come da Lei annunciato nel corso del discorso programmatico alle Camere, della prossima legge di stabilità e delle misure che riteniamo indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell’economia italiana”. 
“Crediamo che l’incontro possa anche essere l’occasione – aggiungono Landini, Furlan e Barbagallo – per esaminare le richieste che le nostre Organizzazioni da tempo avanzano e che hanno indicato in una piattaforma sostenuta in questi mesi da una mobilitazione nei luoghi di lavoro e nelle piazze d’Italia”.
Intanto le tre confederazioni hanno convocato per mercoledì 9 ottobre l’assemblea nazionale unitaria dei delegati e delle delegate a sostegno della piattaforma ‘Le priorità di Cgil, Cisl e Uil per il futuro del Paese’. L’appuntamento sarà al Forum di Assago (MI) a partire dalle ore 9.30.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 10 aprile 2019

Def: Landini, governo boccia se stesso e prende in giro italiani

Nella bozza di Def il governo boccia se stesso; insiste nelle inesattezze e certifica gli errori fatti sulle stime della crescita; prevede un calo nell’occupazione e un aumento della disoccupazione”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Il Def – prosegue il leader del sindacato di Corso d’Italia – registra l’impatto quasi nullo delle vecchie e nuove misure programmate come il decreto crescita – un elenco di interventi già sperimentati e privi di risultati – e lo sblocca cantieri che rischia di ridurre le tutele del lavoro e favorire fenomeni corruttivi e malavitosi”.
Secondo Landini “il governo continua a prendere in giro gli italiani con misure di propaganda elettorale come la flat-tax, che privilegiando i ricchi contrasta con il principio costituzionale di progressività; non prevede una seria lotta all’evasione mentre sul versante fiscale non dà risposte a lavoratori e pensionati”.
Crediamo che non ci sia più tempo da perdere” aggiunge il segretario generale della Cgil. “Insieme a Cisl e Uil – sottolinea Landini – abbiamo detto che serve una diversa politica economica prevedendo il rilancio degli investimenti pubblici e privati, soprattutto nelle infrastrutture materiali, sociali e della conoscenza, capaci di far ripartire il Paese e un grande piano di manutenzione e riassetto del territorio”.
È indispensabile – prosegue il dirigente sindacale – una vera riforma fiscale che, aumentando le detrazioni, dia una risposta ai redditi di lavoratori e pensionati e compia una reale lotta alle diseguaglianze rispettando la costituzione che parla di equa contribuzione in base alla possibilità economica dei cittadini, ovvero di redditi e ricchezza”.
Nel Def – conclude il segretario generale della Cgil – non c’è dunque un’idea di sviluppo, manca un progetto per il Paese, mentre le misure economiche sono piegate al consenso elettorale. Così non si regge, rischiamo seriamente di andare a sbattere”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 14 marzo 2019

Clima: Cgil, in piazza con gli studenti per futuro Pianeta

Per rivendicare il diritto a un futuro su questo Pianeta, domani saremo in piazza assieme agli studenti. Ribadiremo il nostro impegno a garantire una giustizia climatica, attraverso: la contrattazione a tutti i livelli, il confronto con il Governo e con le amministrazioni locali, le iniziative di lotta che verranno concordate dal movimento sindacale globale”. Così la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi.
Per la dirigente sindacale “abbiamo solo undici anni per cambiare radicalmente il modello di produzione e di consumo per renderlo sostenibile dal punto di vista climatico e sociale. Le conoscenze e le tecnologie per tagliare drasticamente le emissioni di CO2 esistono già, ma – sottolinea – manca la volontà politica di fare una scelta per il futuro, definendo le misure strutturali necessarie per una giusta transizione verso una società a emissioni zero”. 
ll tema della decarbonizzazione – prosegue Fracassi – deve guidare le scelte sugli investimenti e indirizzare tutte le decisioni politiche, fiscali, industriali, economiche, sociali affinché venga disinnescata la potente bomba ad orologeria dell’incremento della temperatura globale. Purtroppo non è così”.
Anche le ultime misure varate da questo Governo, dalla legge di Bilancio fino al Piano nazionale integrato energia clima, non hanno – aggiunge – il carattere di urgenza, l’adeguatezza degli investimenti e l’ambizione necessari per rispondere alle indicazioni della scienza”. “A fronte della colpevole inerzia dei governi solo un movimento per la giustizia climatica, sempre più forte e globale, può costringere la politica a prendere atto che la giusta transizione non può essere rinviata. Occorre – conclude la vicesegretaria generale della Cgil – agire subito, prima che sia troppo tardi”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 26 febbraio 2019

Lavoro: Cgil, Cisl e Uil chiedono a Di Maio apertura tavolo tecnico su ammortizzatori sociali

Preoccupano le stime sulla crescita e l’incremento delle ore di cassa integrazione che segnalano una frenata degli ordini ed un calo delle commesse, in particolare nel settore industriale”, così in una nota la Segretaria Confederale della Cgil Tania Scacchetti, il Segretario Generale Aggiunto della Cisl Luigi Sbarra e la Segretaria Confederale della Uil Ivana Veronese.
Ed è in momenti come questi – proseguono – che grazie a robusti ammortizzatori sociali si garantisce al nostro sistema d’impresa una maggiore tenuta sia produttiva che sociale, assicurando il mantenimento dell’occupazione e la garanzia del salario”.
Per questo, spiegano i tre dirigenti sindacali “chiediamo al Ministro del Lavoro di aprire con le organizzazioni sindacali un tavolo di confronto sugli ammortizzatori sociali che, con le ultime riforme, hanno subito profonde modifiche, non sempre condivisibili e che nel tempo hanno mostrato tutti i propri limiti”.
Si tratta di misure volte a fornire un adeguato sostegno in favore delle tante imprese in situazioni di ristrutturazione non concluse, prossime all’uscita dalla crisi, ovvero – sottolineano i tre dirigenti sindacali – interessate da procedure concorsuali: tutte questioni in parte affrontate, ma che dovrebbero essere affinate, consolidate e soprattutto rese strutturali”.
Riteniamo sia necessario dopo più di tre anni dalla introduzione delle riforme del Jobs Act, fare le verifiche su quali misure hanno funzionato e quali invece hanno la necessità di essere corrette o

mercoledì 20 febbraio 2019

Tav: Cgil, è ora che l’analisi costi/benefici si faccia su questo governo

I dati Istat sulla gelata del fatturato dell’industria -7,3% , sono la certificazione che siamo ritornati indietro di dieci anni, al 2009. Questi sono i fatti, il resto è solo propaganda elettorale”. Non usa mezzi termini il vicesegretario generale della Cgil, Vincenzo Colla nel bollare l’azione di governo. “Se poi a questo dato di recessione aggiungiamo la scelta di bloccare i cantieri delle grandi opere infrastrutturali come la Tav, peraltro già in costruzione, – è ancora il giudizio di Colla – tutto diventa dannatamente drammatico”.
Colla definisce poi “incredibile” che si consegnino all’Europa le risultanze di uno studio realizzato da docenti del MIT e, per contro, “non si discuta preventivamente né con le parti sociali, che rappresentano il lavoro e le imprese del nostro paese, considerati evidentemente soggetti oppositivi e non capaci di proposte e soluzioni costruttive, né – rileva ancora il dirigente sindacale – si coinvolge il Parlamento su una decisione di tale rilevanza strategica anche per i rapporti internazionali”.
Colla informa anche che “l’Unione europea ci comunica che se non c’è una tempestiva pubblicazione dei bandi di gara per l’assegnazione dei lavori per la realizzazione della tratta transfrontaliera della Tav, verrà

martedì 12 febbraio 2019

Pensioni: Cgil a Di Maio, alimenta campagna diffamatoria contro sindacati e nega confronto

È in corso una feroce campagna mediatica contro ‘le pensioni d’oro’ dei sindacalisti con l’unico scopo di screditare il sindacato. Una campagna diffamatoria basata sul nulla poiché non esistono regole di favore e ‘pensioni d’oro’ per i sindacalisti”. 
È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli che ricorda: “già dall’agosto scorso invitammo il ministro Di Maio ad un confronto su questo argomento e quell’invito è caduto puntualmente nel vuoto”.
Se il Ministro – prosegue il dirigente sindacale – decidesse di abbandonare la propaganda e fosse disponibile ad aprire questo confronto ne saremmo felici”. 
Da tempo e in ogni sede, anche in questa legislatura, abbiamo sollecitato e proposto modifiche procedurali e normative con l’obiettivo – spiega in conclusione Ghiselli – di garantire una corretta gestione della norma, prevenendo e colpendo con durezza quei, limitati, comportamenti fraudolenti che ci sono stati, ma che comunque non hanno mai coinvolto la nostra organizzazione”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil