venerdì 10 dicembre 2021
Alleanza Contro la Povertà lancia l'appello «La povertà non è un crimine»
martedì 4 maggio 2021
Vaccini: Comitato Right2cure, il 5 e il 6 maggio al WTO Draghi sostenga moratoria dei brevetti
“Al WTO potrebbe essere l’ultima chiamata per i popoli della Terra, un punto di non ritorno: il 5 e il 6 maggio Draghi sostenga la proposta di moratoria dei brevetti di India e Sud Africa, così come gli abbiamo chiesto nella lettera del 19 aprile scorso!”. Così il Comitato Italiano per l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Right2cure-No profit on pandemic”, di cui la Cgil fa parte con un centinaio di realtà associative. La Campagna ha l’obiettivo di raccogliere 1 milione di firme per chiedere all’Ue di modificare gli accordi commerciali e sospendere i brevetti dei vaccini.
Nel comunicato stampa – che si invia in allegato – il Comitato italiano cita le cifre “spaventose e inarrestabili” della tragedia indiana e brasiliana, che “richiedono scelte drastiche: stop ai brevetti”, perché “l’aumento dei decessi in tutto il pianeta è in stretta correlazione con la disponibilità dei vaccini, che le aziende titolari dei brevetti non sono in grado di assicurare, per cui bisogna urgentemente coprire il fabbisogno mondiale consentendo la produzione in tutte le aziende che abbiano le tecnologie”.
“Solo lo 0,2% delle dosi è stato somministrato nei paesi a basso reddito – si ricorda nella nota – ed è qui che la pandemia continuerà a dilagare, a modificarsi e a circolare ovunque, con conseguenze disastrose per tutti”.
Infine il Comitato informa che “tre giorni fa in Brasile il Senato ha approvato, in contrasto con il presidente Bolsonaro, una legge che, qualora venisse approvata anche dalla Camera, permetterebbe la sospensione temporanea dei brevetti. Scelta – conclude – che potrebbe essere realizzata anche dai governi europei”.
In allegato il comunicato stampa del Comitato e la lettera del 19 aprile a Mario Draghi
Per maggiori informazioni noprofitonpandemic.eu
Per firmare l’ICE eci.ec.europa.eu
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
giovedì 11 marzo 2021
Cgil, Cisl e Uil, Nessun profitto sulla pandemia – Diritto alle cure
Accanto alle necessarie misure di protezione, l’unica via percorribile per contrastare questa minaccia globale è avere a disposizione il vaccino per tutta la popolazione mondiale e debellare definitivamente il Covid-19.
Il rallentamento della messa a disposizione di dosi sufficienti e a prezzi accessibili rende debole la campagna di vaccinazione mette a rischio la salute di tutti e non consente la ripresa economica.
In questa fase drammatica, riteniamo importante e fondamentale derogare alla normativa in materia di proprietà intellettuale e brevetti, così da forzare coloro che ne detengono la proprietà a concedere i diritti di utilizzo degli stessi a tutti i Paesi, per ampliare ed incrementare la produzione. Siamo convinti, infatti, che questa sia la modalità più efficace per raggiungere l’obiettivo di immunità globale.
CGIL CISL UIL sostengono l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) “Tutti hanno diritto alla protezione da Covid: Nessun profitto sulla pandemia”, e oggi, ad un anno dalla dichiarazione della pandemia da parte dell’Oms, rinnovano la richiesta fatta lo scorso 5 marzo insieme a 70 associazioni, in una lettera aperta al Presidente Mario Draghi, affinché il Governo italiano sostenga la proposta di India e Sudafrica di moratoria temporanea per i brevetti sui vaccini e sui farmaci anti Covid-19.
CGIL CISL UIL invitano a e sottoscrivere la petizione europea “Nessun Profitto sulla Pandemia” al link: https://noprofitonpandemic.eu/it/ Nessuno resti indietro, vaccino per tutti!
venerdì 14 febbraio 2020
Sindacati e associazioni lanciano l’appello ‘Per il valore dell’umanità, contro fascismi, razzismi e guerre’
lunedì 8 aprile 2019
Europee: Landini, appello parti sociali per Europa nuova, forte, solidale e fondata su lavoro
mercoledì 21 novembre 2018
25 novembre: Appello ‘Uomini Contro la violenza’
giovedì 21 giugno 2018
Cgil, Cisl, Uil: necessaria approvazione proposta di Direttiva UE sull’equilibrio vita/lavoro
martedì 20 febbraio 2018
“Mai più fascismi, mai più razzismi”: Cgil, il 24 febbraio in piazza
mercoledì 31 gennaio 2018
“MAI PIÙ FASCISMI” Appello a tutte le Istituzioni democratiche
mercoledì 15 novembre 2017
Approvare la proposta di legge sui Testimoni di giustizia: Associazioni e Sindacati scrivono al Presidente Grasso
lunedì 5 giugno 2017
Ti chiediamo di leggere e sottoscrivere l’appello al Presidente della Repubblica
mercoledì 24 maggio 2017
Voucher: Cgil, se da Governo nuova normativa su lavoro occasionale ci appelleremo a Presidente Repubblica
sabato 15 aprile 2017
Basta con questo gioco alla guerra
Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI
Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI
Susanna Camusso – Segretario generale CGIL
Annamaria Furlan – Segretario generale CISL
Carmelo Barbagallo – Segretario generale UIL
Roberto Rossini – Presidente Nazionale ACLI
lunedì 16 gennaio 2017
Appello al Parlamento e al Governo
- le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati ed intimiditi (AC 3891, Disposizioni
mercoledì 21 dicembre 2016
Spettacolo: Bizi a Franceschini, consideri gli artisti dei lavoratori
sabato 9 aprile 2016
Carta dei diritti: al via la raccolta delle firme
È possibile firmare anche online inviando una mail all’indirizzo cartadeidiritti@cgil.it (L'Appello)
I tre quesiti referendari pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.69 del 23 marzo 2016, finalizzati al sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, avranno come oggetto i seguenti temi:
- la cancellazione del lavoro accessorio (voucher);
- la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti;
- nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al disopra dei cinque dipendenti.
- Il volantone
- Il testo integrale
- Visita il sito per la Formazione a distanza
- Il volantino per la raccolta delle firme
- Il sito con materiale vario
mercoledì 2 marzo 2016
Pensioni: Camusso, Furlan, Barbagallo, aprire subito confronto
martedì 10 novembre 2015
Scuola: mercoledì le 32 associazioni de "La scuola che cambia il Paese" riaprono confronto con Parlamento


















