Visualizzazione post con etichetta regolamentazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regolamentazione. Mostra tutti i post

mercoledì 15 settembre 2021

Smart working: Cgil, tutele e diritti siano definiti dalla contrattazione collettiva

La contrattazione di primo e secondo livello dovrà necessariamente definire ambiti e modalità di implementazione del lavoro agile, regolandone tutele, limiti e diritti fondamentali”. Ad affermarlo la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti in audizione presso la XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati sullo smart working.

Per la dirigente sindacale rispetto alla legge 81/2017 “bisognerà capire se la normativa può dare impulso alla contrattazione collettiva”. “Crediamo – sottolinea – che la legge non debba occuparsi di aspetti legati all’organizzazione del lavoro, ma limitarsi a disciplinare materie più generali: diritto alla privacy, sicurezza dei dati aziendali, disconnessione. Dovrà essere poi la contrattazione collettiva a definire diritti e tutele”.

Inoltre, Scacchetti evidenzia che in questa fase d’emergenza (marzo 2020 – maggio 2021) sono stati sottoscritti oltre 200 accordi specifici sullo smart working, cifra che equivale al 29% degli accordi di secondo livello siglati. Mentre prima della pandemia (fino a marzo 2020) erano poco più del 6%. “Ora – afferma la segretaria confederale – occorre spostare il terreno dalla sperimentalità, che ha caratterizzato l’introduzione della norma, e dall’emergenza, che si è resa necessaria per affrontare la pandemia, a un percorso di pieno riconoscimento in termini di organizzazione del lavoro, terreno proprio della contrattazione”.

– In allegato la memoria consegnata in audizione

Fonte: Ufficio stampa Cgil

giovedì 13 settembre 2018

Copyright digitale, voto del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo ha adottato ieri 12 settembre 2018, la relazione sulla regolamentazione del diritto d’autore in ambito digitale.
UNI MEI, la categoria di UNI Global che rappresenta l’emittenza, l’intrattenimento e lo spettacolo, plaude al voto del Parlamento europeo favorevole al rafforzamento della posizione degli autori degli interpreti ed esecutori in ambito comunitario.
UNI rivolge il proprio apprezzamento nei confronti di tutti i membri del Parlamento europeo che hanno sostenuto il giusto ed equilibrato compromesso fra interessi diametralmente opposti che si sono a lungo scontrati su tale materia, sottolineando l’importanza degli emendamenti adottati sul tema della remunerazione delle figure creative.
Gli articoli, da 14 a 16, del capitolo III, sono quelli maggiormente significativi per la categoria e sono quelli sui quali si è incentrato il dibattito e l’attenzione di tutte le Organizzazioni Sindacali che, come SLC, rappresentano questi professionisti negli stati membri.
Gli emendamenti approvati dal Parlamento migliorano significativamente la proposta avanzata dalla Commissione nel 2016 ed aprono un’opportunità irripetibile per inserire strumenti di riequilibrio tra i colossi multinazionali che gestiscono le piattaforme digitali e le figure autorali che producono i contenuti.
In sintesi, vengono introdotti nel testo gli elementi cardine per una remunerazione proporzionale

giovedì 15 ottobre 2015

Scioperi: Cgil, venir meno ruolo di equidistanza garante rischia diventare problema insormontabile

Il venir meno del ruolo di equidistanza della Commissione di Garanzia rischia di essere un problema insormontabile fino a diventare esso stesso origine di ulteriori tensioni”. Così il segretario nazionale della Cgil, Fabrizio Solari, risponde al presidente della Commissione di Garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, che questa mattina in audizione al Senato ha detto che “sarebbe necessario per legge che nel caso di grandi eventi di rilievo l’Autorità possa estendere l’obbligo di osservare la ' franchigia', periodo in cui non é possibile attuare astensioni dal servizio”.
Sul delicato tema della regolamentazione dello sciopero nei servizi essenziali - sostiene il dirigente sindacale - il problema non è, infatti, l’estensione della franchigia ai grandi eventi, cosa che peraltro è sempre stata assicurata da specifiche intese sindacali, come per il Giubileo del 2000 e, solo qualche mese fa, per l’Expo di Milano”.
Anziché, quindi, continuare a richiedere più poteri per reprimere gli scioperi - aggiunge Solari - sarebbe utile ci fosse un’analisi sul reale stato delle relazioni industriali. Rilevare, per esempio, che nel settore ferroviario gli scioperi si sono dimezzati mentre nel trasporto pubblico locale sono aumentati non ha senso se non si precisa che nel comparto ferroviario si è rinnovato il contratto mentre gli autoferrotranvieri lo aspettano da oltre otto anni”.
L’alto compito affidato alla Commissione di Garanzia è quello di contemperare il diritto di sciopero con i diritti dei cittadini. Concentrare l’attenzione solo sullo sciopero senza rilevare le anomalie nel comportamento delle controparti datoriali è come rompere il termometro per evitare di constatare di avere la febbre”, conclude il segretario della Cgil.