Sicuramente i lavoratori iniziano ad annoiarsi e ad essere stanchi di ricevere questi continui e pressanti volantini, tuttavia non possiamo e non dobbiamo tacere di fronte a chi oggi a Brescia si è risvegliato, dopo un lungo letargo, proponendo quella che dovrebbe essere “l’informazione veritiera” rispetto, invece, a NOI che per la UIL di Brescia stiamo diventando la loro “controparte”, che ci “dissociamo sui mezzi di comunicazione”, che ”rilasciamo interviste deliranti” ecc... Precisiamo:
- la disorganizzazione del recapito bresciano e i pesanti tagli di personale sono scaturiti dalla delibera AGICOM nr. 395/15/CONS di cui la UIL Poste, lo scorso aprile ha invitato con una nota il predetto organo di controllo solo ed esclusivamente a vigilare sull’operato di Poste Italiane;
- i sindacalisti definiti impropriamente “dissociati” non hanno addossato le inefficienze del recapito di Brescia esclusivamente alla commessa “Amazon”. Probabilmente i responsabili locali della Uil o chi ha predisposto la nota in nome e per conto loro, non hanno avuto modo di ascoltare attentamente il filmato…;
- le lavorazioni Amazon sono sopraggiunte in una situazione già “compromessa”, per stessa ammissione della Uil Poste di Brescia e non solo dei due “dissociati...e deliranti” sindacalisti;
- l’unica preoccupazione della Uil Poste di Brescia è che i lavoratori del CP di Brescia si vedano ridotti gli spazi e la privazione dei parcheggi per i dipendenti..;
- visto che per la Uil Poste siamo diventati la loro controparte, sarebbe interessante rileggere
