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giovedì 10 giugno 2021

Cgil e Slc, il 10 giugno iniziativa ‘Connessioni strategiche. Il ruolo delle Tlc nel rilancio del Paese’

Le Telecomunicazioni hanno un ruolo sempre più strategico
nelle politiche industriali del Paese. Ne è convinta la Cgil che ha promosso per giovedì 10 giugno un confronto di merito su questo asset divenuto sempre più centrale per la ripresa e lo sviluppo, che rende necessario per il nostro Paese giocare un ruolo paritario a livello europeo, anche in vista del Pnrr e dei 6,71 miliardi di investimenti destinati alle reti ultraveloci. 
L’iniziativa dal titolo ‘Connessioni strategiche. Il ruolo delle Tlc nel rilancio del Paese’ verrà trasmessa in diretta streaming su Collettiva.it a partire dalle ore 15.00. La Cgil punta perciò sulle Connessioni strategiche attraverso cui impedire che si perda una grande occasione industriale, come fu negli anni ‘90 per l’industria informatica, e si possa dotare il sistema Paese di una rete di comunicazioni efficiente e affidabile. Da ciò il confronto con il Governo, sarà presente la Sottosegretaria al Mise Anna Ascani, con Confindustria Digitale ed il suo Presidente Cesare Avenia, con Stefano Quintarelli già componente il gruppo di esperti sull’Intelligenza Artificiale della Commissione europea, con il professore di TLC Francesco Vatalaro, dell’Università di Roma Tor Vergata. 
Per la Cgil partecipano Barbara Apuzzo, Responsabile politiche Sistemi Integrati di TLC, che aprirà e coordinerà i lavori, Riccardo Saccone, Segretario nazionale Slc che terrà la

sabato 6 ottobre 2018

Manifestazione per la Cultura e il Lavoro - Roma, sabato 6 ottobre 2018 

SLC CGIL scende in piazza  

PERCHÉ  sia  riconosciuto  il  lavoro  degli  artisti  e  sia adeguatamente retribuito. Basta lavoro gratis! 

PERCHÉ  artisti/lavoratori  autonomi  e  subordinati  abbiamo  le stesse tutele in caso di malattia o perdita del reddito 

PERCHÉ sia estesa e resa obbligatoria l’assicurazione Inail contro gli infortuni sul lavoro anche agli artisti ex ENPALS con Partita Iva 

PERCHÉ  sia  vincolato  il  finanziamento  del  Fondo  Unico  per  lo Spettacolo al rispetto dei contratti nazionali di lavoro e, in caso di violazioni, decada la possibilità di accesso al Fondo 

PERCHÉ  è  necessario  cambiare  la  legge  che  permette  il declassamento e il definanziamento dei grandi teatri lirici 

PERCHÉ  anche  l’attività  artistica  e  degli  stuntman nell’audiovisivo  sia regolata  da  un  contratto  nazionale  che dia certezza di diritti agli artisti 

PERCHÉ  gli  autori  accedano  ad  un’equa  remunerazione  per ciascun utilizzo delle loro opere, superando prassi di cessione in blocco di tutti i loro diritti 

giovedì 20 settembre 2018

Rai: ripartire da un canale nazionale dedicato alle realtà locali

Slc Cgil, in previsione di una iniziativa pubblica sul futuro della Rai, ha deciso di rivolgersi fin d’ora ai nuovi vertici Rai, alle Istituzioni ed ai cittadini, con una prima proposta mirata, che sarà tra i temi in discussione nel corso dell’incontro con l’AD il prossimo 24 settembre.
Bisogna ripartire dalle realtà locali, rilanciare la periferia produttiva dell’azienda. La Sedi Regionali sono uno dei cardini fondativi del Servizio Pubblico Radiotelevisivo e tra le strutture aziendali in maggiore difficoltà di organico, tecnologie e identità.
Queste realtà aziendali, con la “riforma della Rai”, sono state declassate a presìdi redazionali o trasformate, soltanto su carta, in Centri di Produzione Decentrati (Trieste, Trento, Bolzano, Aosta e da ultima Cagliari).
Oggi, quelle scelte, sono state lo strumento per procedere nella riduzione dell’organico delle sedi: logica che, come abbiamo dichiarato anche in Commissione di Vigilanza, sta portando alla cessazione o esternalizzazione delle attività, col rischio concreto di non poter ottemperare neanche più alla messa in onda dei TGR.
Continuiamo a credere che le Sedi Regionali della Rai siano luoghi istituzionali, spazi di raccordo informativo e culturale, presidi di democrazia con ancora maggiore rilevanza per quelle realtà in cui più identità linguistiche e culturali necessitano di essere rappresentate.
La Rai può aprirsi alla sfida del mercato solo se guarda alla propria storia (gli archivi), alla propria dislocazione territoriale, alla capacità produttiva e alle grandi professionalità interne, smettendo di voler concorrere con i privati nell’acquisto di diritti o nelle grandi produzioni

venerdì 2 febbraio 2018

Aggredito e minacciato sindacalista Slc

Andrea Lumino SLC Cgil Taranto
Solidarietà e sostegno ad Andrea Lumino, Segretario Generale della SLC CGIL di Taranto, che questa mattina è stato aggredito e pesantemente minacciato a causa della sua preziosa attività di denuncia e smascheramento di aziende illegali.” Lo annunciano Fabrizio Solari, segretario generale Slc Cgil nazionale, e Nicola di Ceglie Segretario generale Slc Cgil Puglia.
L’aggressione ad Andrea è avvenuta mentre si trovava con una troupe del TG 3, per un servizio di approfondimento sulla nota vicenda di un call center tarantino che imponeva condizioni lavorative illegali e, pertanto, chiuso dalle forze dell’ordine.”
È tristemente evidente che per tali aziende, e per gli pseudo-imprenditori che le guidano, la mancata applicazione del contratto di lavoro sia strettamente connessa all’imposizione di proprie regole, basate sull’intimidazione e sulle minacce. Andrea Lumino, con tutta la SLC CGIL, è in prima linea a contrastare mascherare e denunciare simili realtà – proseguono i dirigenti sindacali.
A Taranto, come in tutto il Mezzogiorno, per assolvere a tale dovere fondamentale per un sindacato, bisogna avere determinazione, generosità e coerenza, doti che non mancano ad Andrea che sosterremo ad ogni costo. Auspichiamo che con pari determinazione e coerenza le istituzioni e le forze dell’ordine sappiano svolgere la propria parte.”

giovedì 21 settembre 2017

Convocazione Comitato Direttivo di SLC - CGIL Brescia

Ai Componenti Comitato Direttivo di Brescia
Ai Sindaci Revisori
Alla Camera Del Lavoro di Brescia

Care compagne e cari compagni, con la presente siamo a convocare il Comitato Direttivo per il giorno:
GIOVEDI' 5 OTTOBRE 2017 ORE 9,00
INTERA GIORNATA
la riunione si svolgerà nel SALONE G. DI VITTORIO (presso la Camera del lavoro di  Brescia)
Ed avrà il seguente ordine del giorno:

  • SITUAZIONE POLITICO SINDACALE
  • VARIE ED EVENTUALI

Fraterni saluti.
LA PRESIDENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
S.L.C. CGIL Brescia
Carolina Rosati

martedì 28 febbraio 2017

Tim: comunicato Slc su incontro 28 febbraio

Il 28 febbraio, data, in cui si è svolto il secondo incontro tra Tim ed i dialoganti (fuori dalle regole del testo unico ma dentro la testa del regolamento aziendale), esce in tempo reale da veri cronisti dal fronte un comunicato dai toni trionfalistici.
Il “DIALOGATORE” ha portato fuori dalla solidarietà i lavoratori inquadrati come Progettisti. Certo per questi colleghi una bella notizia!
Lo è, tuttavia, anche per la Slc Cgil che vede riconosciuto in pieno tutto il suo impegno, che parte dal luglio 2015, quando dichiarò al mondo che non si doveva firmare una solidarietà fatta di esuberi inventati, gravando 30.000 persone di un ammortizzatore sociale solo per permettere un risparmio fittizio a un CDA poco accorto, al punto tale che la nuova dirigenza in più di un’occasione ricordava, agli artefici di quell’accordo, come il risparmio della solidarietà se ne andava a finanziare le uscite, per articolo quattro della Fornero, dei visionari assoluti.
L’impegno della Slc Cgil non si è fermato al comunicato, ne sono infatti da subito proseguiti dati alla mano, con denunce nelle varie DTL provinciali, che hanno immediatamente coinvolto il ministero del lavoro su una situazione poco chiara, (reparto strategico in solidarietà e un’ingente mole di lavoro data alle imprese).
Tim è stata convocata dal ministero del lav. e sottoposta ad una serie di domande che servivano allo

venerdì 3 febbraio 2017

Da SLC nazionale ringraziamenti per successo sciopero Tlc

Dopo mesi, anni durissimi per il settore delle Tlc, in cui si è dovuto letteralmente combattere per difendere diritti, tutele, posti di lavoro, è stato davvero importante condividere l’impegno di tutti i lavoratori, le Rsu, i compagni dei territori per la straordinaria riuscita dello sciopero del 1° febbraio.
Un impegno non facile ed un risultato non scontato. Vedere in strada, con la propria faccia, migliaia di persone che convintamente hanno aderito, hanno parlato con i colleghi, hanno urlato la propria situazione all’opinione pubblica è stato emozionante.
Per tutto questo questo, e per la strada che ancora dovremo fare insieme, un grazie di cuore da tutta Slc nazionale.

Marco Del Cimmuto

lunedì 12 dicembre 2016

Noi Dissociati…. e deliranti??

Sicuramente i lavoratori iniziano ad annoiarsi e ad essere stanchi di ricevere questi continui e pressanti volantini, tuttavia non possiamo e non dobbiamo tacere di fronte a chi oggi a Brescia si è risvegliato, dopo un lungo letargo, proponendo quella che dovrebbe essere “l’informazione veritiera” rispetto, invece, a NOI che per la UIL di Brescia stiamo diventando la loro “controparte”, che ci “dissociamo sui mezzi di comunicazione”, che ”rilasciamo interviste deliranti” ecc...   Precisiamo:
  • la disorganizzazione del recapito bresciano e i pesanti tagli di personale sono scaturiti dalla delibera AGICOM nr. 395/15/CONS di cui la UIL Poste, lo scorso aprile ha invitato con una nota il predetto organo di controllo solo ed esclusivamente a vigilare sull’operato di Poste Italiane;
  • i sindacalisti definiti impropriamente “dissociati” non hanno addossato le inefficienze del recapito di Brescia esclusivamente alla commessa “Amazon”. Probabilmente i responsabili locali della Uil o chi ha predisposto la nota in nome e per conto loro, non hanno avuto modo di ascoltare attentamente il filmato…;
  • le lavorazioni Amazon sono sopraggiunte in una situazione già “compromessa”, per stessa ammissione della Uil Poste di Brescia e non solo dei due “dissociati...e deliranti” sindacalisti;
  • l’unica preoccupazione della Uil Poste di Brescia è che i lavoratori del CP di Brescia si vedano ridotti gli spazi e la privazione dei parcheggi per i dipendenti..;
  • visto che per la Uil Poste siamo diventati la loro controparte, sarebbe interessante rileggere

martedì 29 novembre 2016

Poste: sciopero Slc Cgil prestazioni straordinarie e aggiuntive

La scrivente O.S. esperite con esito negativo (come da verbalizzazione allegata) nei giorni 20 e 21 settembre 2016 presso la Dir. R.U.O.S. di Poste Italiane SpA, le procedure di raffreddamento e conciliazione di cui all’articolo 17 del vigente CCNL riferite al conflitto di lavoro aperto in data 19 settembre 2016 e non avendo ancora risolto le tematiche rivendicative oggetto del predetto conflitto

PROCLAMA

lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive, per quest’ultime con riferimento al tempo di lavoro aggiuntivo all’orario normale e destinato alla flessibilità operativa, per tutti i lavoratori di Poste SpA su tutto il territorio Nazionale dal 9 dicembre 2016 al 9 gennaio 2017 con la sola esclusione del giorno 16 dicembre.
Le motivazioni dello sciopero – per le quali non essendo intervenuti nuovi elementi per la composizione delle controversie in atto si sono esaurite, con esito negativo, le procedure di raffreddamento previste dall’art. 17 lettera B – punto 3 del CCNL – sono quelle contenute nei documenti – che alleghiamo alla presente e che ne diventano parte integrante – inviati all’Azienda in data 04/07/2016 ed il 16/07/2016, in virtù delle quali è già stata agita anche una giornata di sciopero generale il giorno 4/11/2016
La presente comunicazione vale come preavviso ai sensi della legge 146/90 e successive modificazioni.

venerdì 14 ottobre 2016

Risoluzione votata a Dublino da Uni post and logistic world conference

I sindacati affiliati a Uni global Slp Cisl e Slc Cgil ed i lavoratori di Poste Italiane sono impegnati in queste settimane in una difficile battaglia per impedire la privatizzazione della maggioranza del capitale dell'Azienda pubblica.
Si tratta di un processo di privatizzazione finalizzato esclusivamente a reperire risorse da destinare alla riduzione del debito pubblico italiano, senza collegamento ad un progetto industriale e senza investimenti per lo sviluppo dell'Azienda.
La completa privatizzazione di Poste Italiane mette a rischio l'unitarietà, la missione sociale dell'Azienda, da sempre presente in ogni angolo del territorio nazionale per offrire a tutti i cittadini servizi efficienti ed economici, ed il mantenimento dei livelli occupazionali attuali.
Per protestare contro la decisione del Governo italiano è stato proclamato uno sciopero generale della categoria che si svolgerà il prossimo 4 Novembre; in tal giorno saranno anche organizzate manifestazioni nelle più importanti città.
******
UNi Global e tutte le Organizzazioni ad essa affiliate esprimono solidarietà e vicinanza ai lavoratori postali ed ai sindacati italiani che stanno lottando contro la privatizzazione delle Poste nazionali ed auspicano che il Governo annulli le decisioni assunte.

mercoledì 22 giugno 2016

Massimo Cestaro al XX anniversario dell'SLC: una visione e un forte progetto politico

Abbiamo voluto dare senso alla ricorrenza dei 20 anni di Slc, tornando a Montecatini e provando a fare riflessioni sul primo periodo e provando a immaginare cosa potrà succedere nel sistema della comunicazione nel suo insieme. I nostri settori avrebbero bisogno di una regia politica più ampia. Siamo stati di fronte a profondissima trasformazione tecnologica che ha riguardato tutti i nostri settori, anche nella produzione culturale ove sono sorte nuove figure professionali. Non abbiamo avuto un governo in grado di leggere questi processi per mettere insicurezza i punti più sensibili dei nostri settori. Pensando alla Rai è imbarazzante, ad esempio, l’iniziativa del Governo sulla riforma del servizio pubblico radio televisivo, da cui si è voluto escludere i sindacati. Come si fa a sostenere che l’organizzazione interna del lavoro sia slegata dalla riforma?
La crisi, che ha toccato in maniera diversa i settori produttivi e del lavoro, ha visto peggiorare la situazione dei lavoratori. Nell’aprile 2013, licenziammo un documento

mercoledì 15 giugno 2016

20 anni di Slc Cgil: una storia per immagini


Nel giugno 1996 nasceva Slc Cgil (Sindacato Lavoratori Comunicazione), frutto dell’accorpamento di alcune Organizzazioni Sindacali di categoria che, nell’ambito della CGIL, si occupavano delle diverse attività di comunicazione.

SLC (Sindacato Lavoratori della Comuncazione) è il sindacato di categoria della CGIL nato nel 1996 dall’accorpamento tra la FILPT (Federazione Italiana Lavoratori Poste e Telecomunicazioni) e la FILIS (Federazione Italiana Lavoratori dell’Informazione e dello Spettacolo).
La costituzione del SLC ha rappresentato l’approdo finale di un progetto di omogeneizzazione, decisamente complesso ma sicuramente lungimirante, che ha consentito di realizzare, in ambito CGIL, la rappresentanza univoca di tutti i lavoratori che operano nel mondo della comunicazione, in senso lato.
Le stesse categorie costituenti il Sindacato Lavoratori Comunicazione provenivano, a loro volta, da ulteriori processi di accorpamento nei quali:
  • attraverso la fusione tra la FIP (Federazione Italiana Postelegrafonici) e la FIDAT (Federazione Italiana Dipendenti Aziende Telefoniche) si era costituita la FILPT;
  • attraverso la fusione tra la FILS (Federazione Italiana Lavoratori Spettacolo) e la FILPC (Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai) si era costituita la FILIS. Oggi sono circa 40 i CCNL di riferimento per i vari settori che fanno capo al SLC ed oltre 100.000 gli iscritti fra i lavoratori delle rispettive aziende.
Si tratta di lavoratrici e lavoratori che appartengono a:

lunedì 6 giugno 2016

Editoria: STradE (sindacato traduttori editoriali) confluisce in Slc Cgil

A quattro anni dalla sua nascita, STradE compie un grande passo ed entra a far parte del Sindacato Lavoratori della Comunicazione. La sezione Strade – Traduttori editoriali esiste ufficialmente da metà maggio. Il tesseramento è aperto.” Lo annuncia una nota congiunta della Segreteria nazionale Slc Cgil e della Segreteria nazionale STradE.
Una decisione, quella dei professionisti iscritti a STradE, che premia i risultati raggiunti grazie al protocollo d’intesa stipulato con Slc Cgil sul finire del 2012. Insieme a Slc, STradE ha aperto importanti tavoli di trattativa con gli editori, stilando piani di rientro per decine di traduttori in sofferenza e vigilando sulla loro attuazione. Risale inoltre a poche settimane fa l’accordo tra STradE, Slc e Odei (l’Osservatorio degli editori indipendenti) sotto il segno delle buone pratiche per un’editoria sana, rispettosa di tutte le figure che producono contenuti – a cominciare dal traduttore. In Italia, una novità assoluta.”
La confluenza di STradE in Slc segna quindi il rafforzamento di un percorso già avviato che ha come principale scopo, quanto mai urgente, quello di salvaguardare e valorizzare il mestiere di tradurre libri.”
“I servizi di consulenza fiscale e legale offerti dal sindacato traduttori editoriali resteranno attivi – spiega la nota – così come la possibilità di ricorrere alla mutua integrativa Elisabetta Sandri, frutto di

mercoledì 9 dicembre 2015

Ippica: documento Slc, Fisascat, UilCom

Il quadro generale che caratterizza il settore ippico, in assenza di tempestivi interventi, prospetta l’anno 2016 come l’anno nel quale potrebbe essere celebrato il funerale dell’ippica italiana.
Pesante è la responsabilità delle Istituzioni (MIPAAF e MEF in primo luogo) che a distanza di anni dall’azzeramento della struttura di governo del settore (UNIRE prima e ASSI successivamente) non sono stati in grado o non hanno voluto mettere in campo un progetto credibile di risanamento, consolidamento e rilancio dell’intero comparto.
Continua a leggere il documento qui: ippica riflessioni_09-12-2015

martedì 17 novembre 2015

Call Center: Cestaro, norma sui cambi di appalto è atto di discontinuità

L’approvazione ad ampia maggioranza della norma sui cambi di appalto nei call center rappresenta un vero e proprio atto di discontinuità rispetto alle norme sul lavoro recentemente approvate.
La decisione assunta da parlamentari del PD e dal Governo di intervenire con una norma che metta fine alle gravi crisi occupazionali che si sono registrate negli ultimi anni, attraverso l’approvazione in commissione di una norma ad hoc, ha aperto una fase di riflessione interna a tutti i soggetti interessati.
In questo modo anche Asstel, l’associazione che più ha avversato il provvedimento, ha ritenuto necessario aprire una stagione di confronto che ha portato alla condivisione di un emendamento che da un lato introduce certezza (il testo prevede che il rapporto di lavoro “continui” con il nuovo fornitore di servizi) e dall’altro assegna un ruolo fondamentale alla contrattazione.
Il testo approvato oggi dall’aula della Camera è il frutto di un lavoro congiunto tra i soggetti interessati, committenti, aziende fornitrici del servizio e organizzazioni sindacali, che trova il giusto punto di equilibrio su una vicenda che ha visto consumarsi vere e proprie tragedie per migliaia di

mercoledì 14 ottobre 2015

Petizione call center: Slc Cgil consegna 15.000 firme alla Presidente Boldrini

Questa mattina una delegazione della SLC CGIL, guidata dal Segretario Generale Massimo Cestaro, è stata ricevuta da Carlo Leoni, Consigliere della Presidente della Camera Laura Boldrini.
La delegazione ha sottolineato l’importanza della votazione prevista oggi alla Camera della clausola sociale negli appalti dei call center, in favore della quale sono state già raggiunte quasi 15000 firme con una petizione su change.org.
Questa norma prevede il mantenimento del posto di lavoro degli operatori di call center in caso di cambio di appalto, scardinando la convenienza delle aziende ad assegnare le commesse sul criterio del massimo ribasso. Inoltre comporterebbe un minore uso di fondi pubblici per gli ammortizzatori sociali e gli incentivi alla finta nuova occupazione, oltre ad un evidente aumento della qualità del servizio e quindi soddisfazione dei consumatori.
La SLC CGIL ha palesato la propria preoccupazione per gli attacchi che le grandi aziende committenti stanno scagliando contro la norma, usando ogni mezzo di persuasione nei confronti di parlamentari e membri del Governo. Cestaro ha chiesto di avvisare la Presidente Boldrini per attivare la massima vigilanza sulla trasparenza dell’iter parlamentare, tenuto conto che a questo punto del percorso la norma può essere modificata solo dal Governo, che si assumerebbe la conseguente responsabilità di fronte agli 80.000 lavoratori del settore.

giovedì 8 ottobre 2015

La SLC sul territorio: per ora tre sportelli a servizio dei lavoratori

Buon giorno a tutti e a tutte.
La segreteria SLC di Brescia comunica a tutti i suoi iscritti, e a chiunque abbia un qualche interesse in seno sindacale, che è partito, su tre delle 5 aree camerali in cui è diviso il territorio sindacale di Brescia, il progetto di presenza SLC.
Da tempo si stava valutando l'opportunità di avere un a qualche forma di recapito esterno per meglio servire la nostra utenza, i nostri iscritti e iscritte; in senso lato chiunque si rivolga alle nostre sedi per un aiuto.
Il punto era trovare dei volontari che fossero nella possibilità di concedere un pò del loro tempo . Grazie alla generosità e alla disponibilità della nostra gente ora siamo in grado di far partire la sperimentazione in tre zone:

  • Alto Garda nella sede di Toscolano
  • Basso Garda, nella sede di Rivoltella
  • zona Valtrompia nella sede di Gardone Valtrompia.
Il problema del reinsediamento come sapete è un tema decisamente caldo, la conferenza di organizzazione appena conclusa ha ribadito la sua necessità. Lo stesso Spi insieme alla Camera del Lavoro di Brescia da tempo sollecitano in tal senso. 
La SLC ha deciso di rompere gli indugi e di aprirsi a tale esperienza. L'impegno è notevole è si regge non su finanziamenti esterni ma solo su energie e risorse nostre. Ma la buona volontà e il credere a un progetto condiviso fa miracoli.
Ad oggi manca ancora l'area della “bassa”, Palazzolo o Manerbio per intenderci, ma non disperiamo che qualche compagno o compagna ci dia la sua disponibilità per poterla attivare.
Per ora, come detto, tre sono le aree che ci vedono come presenza. 
  1. La sede di Rivoltella, ( Desenzano del Garda) presenza fissata al martedì di ogni settimana, dalle 16:00 alle 18,30 circa. 
  2. La sede di Gardone val Trompia, presenza fissata il primo e il terzo giovedì di ogni mese, sempre dalle 16:00 alle 18,30
  3. La sede di Toscolano Maderno fissata il secondo e quarto giovedì di ogni mese dalle ore 14,30 alle 18,30.

Il servizio, che vuole essere di supporto alla nostra categoria ma pure, come detto, di aiuto alla CGIL. Si sviluppa in attività di ascolto delle necessità di chi si rivolge alle nostre strutture e di indirizzo, alle categorie di riferimento o di servizio necessari. Quindi è implicito che man mano crescerà la nostra professionalità in seno a materia gius-lavoristica, comune al mondo del lavoro, meglio potremo essere d'aiuto. Ma sin da subito l'essere presenti e poter dare un qualche tipo di indirizzo sarà certamente apprezzato.
Diamo quindi risalto al nostro lavoro e pubblicità alla nostra azione. Invitiamo i nostri iscritti a rivolgersi alle sedi menzionate e ad indirizzarvi quanti conosciamo ne abbiano necessità.
Buon lavoro a tutti.


La segreteria SLC CGIL di Brescia

venerdì 25 settembre 2015

Poste, firmata ipotesi accordo riorganizzazione PCL (posta, comunicazione e logistica)

Dopo un lungo confronto, nella nottata tra il 24 e 25 u.s. è stata siglata l’ipotesi di accordo quadro relativo alla riorganizzazione della divisione PCL (Posta, Comunicazione e Logistica) che declina le linee guida del piano industriale presentato dall’Amministratore Delegato.
Nell’Ipotesi si definiscono tre nuovi modelli di recapito.
1) Un modello metropolitano, da applicarsi alle aree ad alta densità postale ed elevata competizione commerciale. In questo modello è prevista la creazione di una articolazione dedicata al recapito al destinatario, denominata Linea Plus metropolitana.
2) Un modello da applicarsi alle aree cui non si applicherà il modello metropolitano, che prevederà il recapito a giorni alterni del corriere j+4 e la creazione di un’articolazione addizionale (Linea plus) per garantire prevalentemente il recapito quotidiano dei prodotti j+1. L’Azienda valuterà di volta in volta l’opportunità di effettuare una riprotezione pomeridiana. L’implementazione di questo modello si realizzerà progressivamente a partire da Emilia Romagna e Sicilia
3) Modello a giorni alterni regolati, in ottemperanza alla delibera 395/15 AGCOM.
Gli addetti alla Linea Plus provvederanno anche al recapito degli atti giudiziari, in aggiunta alla consegna del corriere j+1.
Viene riconfermato l’investimento di 200Mln di euro in innovazione tecnologica ed adeguamento infrastrutturale nell’arco di Piano.
Si riconferma la titolarità di zona e si attesta la percentuale di scorta al 110%. Ogni tre mesi l’Azienda comunicherà a livello territoriale lo stato di reale copertura delle singole province.
Per la sostituzione delle assenze si applicherà in prima istanza la scorta e per le ferie