Visualizzazione post con etichetta birmania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta birmania. Mostra tutti i post

giovedì 11 febbraio 2021

Cgil, Cisl e Uil, 11 febbraio presidio in Piazza San Silvestro contro colpo di stato in Birmania/Myanmar

Nella giornata internazionale di mobilitazione sindacale contro il gravissimo colpo di stato in Birmania/Myanmar, CGIL, CISL, UIL e l’associazione ITALIA-BIRMANIA.INSIEME, nel rispetto delle norme Covid19 sul distanziamento, dimostreranno la loro solidarietà al popolo e al sindacato birmano, che nonostante i grandi rischi, si sta mobilitando quotidianamente per l’immediato ritorno alla democrazia, il riconoscimento dei risultati delle elezioni democratiche, il ripristino del parlamento democraticamente eletto, la liberazione di tutte le persone arrestate, a partire dal Presidente della Repubblica Win Myint, e dalla leader Aung San Suu Kyi ed il ripristino dello Stato di diritto.

CGIL, CISL, UIL e l’associazione ITALIA-BIRMANIA.INSIEME sono al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori birmani e della Confederazione sindacale birmana CTUM impegnati nella mobilitazione generale contro il colpo di stato militare e chiedono al governo italiano, alle istituzioni europee ed internazionali di:

  • non riconoscere il governo militare insediato con un golpe e di riconoscere, invece, il parlamento democraticamente eletto e confermare il sostegno al governo democratico in carica;
  • chiedere la liberazione immediata di tutte le persone ingiustamente arrestate, tra le quali il Presidente della Repubblica Win Myint, la leader Aung San Suu Kyi, i dirigenti della Lega Nazionale per la Democrazia e degli attivisti della società civile;
  • sostenere a livello europeo ed internazionale un quadro di sanzioni mirate contro gli interessi economici della giunta militare ed il blocco globale della esportazione di armi verso la Birmania/Myanmar.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 8 febbraio 2021

Cgil, Cisl e Uil, 11 febbraio presidio davanti all’Ambasciata della Repubblica del Myanmar

Nella giornata internazionale di mobilitazione sindacale contro il gravissimo colpo di stato in Birmania/Myanmar, CGIL, CISL, UIL e l’associazione ITALIA-BIRMANIA.INSIEME, nel rispetto delle norme Covid19 sul distanziamento, dimostreranno la loro solidarietà al popolo e al sindacato birmano, che nonostante i grandi rischi, si sta mobilitando quotidianamente per l’immediato ritorno alla democrazia, il riconoscimento dei risultati delle elezioni democratiche, il ripristino del parlamento democraticamente eletto, la liberazione di tutte le persone arrestate, a partire dal Presidente della Repubblica Win Myint, e dalla leader Aung San Suu Kyi ed il ripristino dello Stato di diritto.
CGIL, CISL, UIL e l’associazione ITALIA-BIRMANIA.INSIEME sono al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori birmani e della Confederazione sindacale birmana CTUM impegnati nella mobilitazione generale contro il colpo di stato militare e chiedono al governo italiano, alle istituzioni europee ed internazionali di:

  • – non riconoscere il governo militare insediato con un golpe e di riconoscere, invece, il parlamento democraticamente eletto e confermare il sostegno al governo democratico in carica;
  • – chiedere la liberazione immediata di tutte le persone ingiustamente arrestate, tra le quali il Presidente della Repubblica Win Myint, la leader Aung San Suu Kyi, i dirigenti della Lega Nazionale per la Democrazia e degli attivisti della società civile;
  • – sostenere a livello europeo ed internazionale un quadro di sanzioni mirate contro gli interessi economici della giunta militare ed il blocco globale della esportazione di armi verso la Birmania/Myanmar.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 9 novembre 2015

Birmania: Cgil, vittoria San Suu Kyi premia battaglia per democrazia e libertà

Il Nobel per la Pace
Aung San Suu Kyi
La Cgil esprime in una nota “la propria soddisfazione per l'esito delle elezioni in Birmania, esito che con l'affermazione del partito della signora Aung San Suu Kyi premia una battaglia ultra decennale contro la dittatura militare in quel Paese e per l'affermazione dei principi di democrazia e libertà”.
La lunga e coraggiosa esperienza di Aung San Suu Kyi - prosegue la Cgil - è stata una dimostrazione esemplare di grande coraggio e di ispirazione al principio della non violenza. Un’esperienza che le ha provocato l'isolamento, la privazione della libertà, l'allontanamento dagli affetti più cari”.
“Tutto ciò - aggiunge il sindacato di Corso d’Italia - non le ha impedito di continuare la propria lotta per la libertà del popolo birmano, una lotta che - dopo essere stata premiata con il Nobel per la pace ed essere diventata patrimonio della comunità internazionale - vede oggi il suo approdo con la vittoria nelle elezioni politiche in Birmania”.
La Cgil - conclude la nota - auspica che il processo di consolidamento della democrazia in Birmania continui e formula alla signora Aung San Suu Kyi i migliori auguri in questa nuova fase del suo percorso politico, nella speranza che il governo che si formerà porti risultati e conquiste per i lavoratori e i cittadini birmani”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil