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venerdì 23 ottobre 2020

Smart working: Osservatorio ‘Futura’ Cgil, 8 lavoratori su 10 chiedono venga contrattato

Dalle risposte dei lavoratori al sondaggio condotto dall’Osservatorio Futura per conto della Cgil sullo smart working emergono giudizi divergenti sui pro e i contro del lavoro da casa. Ma un dato accumuna tutte le risposte: lo smart working va regolamentato dai contratti. Otto lavoratori su dieci infatti mettono in risalto la necessità di regolare lo smart working attraverso i contratti nazionali.

Ecco cos’è emerso dalla prima rilevazione (2002 interviste, realizzate dal 9 al 17 settembre scorsi), la seconda è ora in pieno svolgimento e sarà pronta per la fine del mese:

La scoperta del lavoro da casa. La pandemia ci ha obbligato ad utilizzare una modalità di lavoro fino a quel momento sconosciuta ai più. Il 49%/50% dei lavoratori e delle lavoratrici intervistati non aveva mai fatto esperienze di lavoro agile prima della pandemia. Buona parte lo ha sperimentato solo con l’emergenza (il 27%). Il lavoro a distanza per una fascia di lavoratori è proseguita anche dopo la fine del lockdown e sta

venerdì 26 gennaio 2018

Poligrafici: comunicato interruzione rinnovo C.C.N.L.

A seguito dell’improvvisa ed imprevista interruzione della trattativa sul rinnovo del CCNL Poligrafici, avvenuta nella mattinata del 25 gennaio u.s., le segreterie nazionali di SLC – FISTel – UILCOM si sono riunite, lo stesso giorno, per fare le considerazioni del caso.
Le stesse, dopo un’ampia discussione, considerano utile una ripresa del negoziato a breve per giungere ad una positiva conclusione della trattativa.
A tal fine si ritiene utile sottoporre alla controparte le posizioni espresse al termine dell’ultimo incontro riferite all’aumento contrattuale nel biennio, alla compensazione dei turni ed ai permessi/festività.
Siamo convinti che non si debbano vanificare gli ultimi due anni di confronto e negoziato, e che sia importante dare un contratto al Settore dei Poligrafici scaduto da ormai troppi anni.
Appena sarà possibile comunicheremo a tutte le strutture eventuali evoluzioni e novità al riguardo.
Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

mercoledì 4 ottobre 2017

Legge di Bilancio: Cgil, Cisl, Uil, 14 ottobre mobilitazione nazionale

A sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, sabato 14 ottobre, in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, si terranno manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil. La decisione è stata assunta al termine delle riunioni dei rispettivi organismi delle tre organizzazioni sindacali, che si sono riuniti ieri e oggi.
I sindacati chiedono che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. In particolare, Cgil, Cisl, Uil rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla ensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza. 
Una legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo deve tenere conto di tali richieste che Cgil, Cisl, Uil hanno avanzato ai tavoli di confronto.
La mobilitazione, capillare e diffusa, sosterrà queste rivendicazioni.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 21 settembre 2017

Poste: comunicato trattativa del Ccnl

I lavori della delegazione trattante per il rinnovo del CCNL si sono interrotti ieri su richiesta dell’azienda, richiesta scaturita dalla necessità di acquisire ulteriori dati per poter costruire un equilibrato protocollo sulle politiche attive. Gli stessi riprenderanno in data 09 ottobre p.v. con l’auspicio che questa volta si giunga a compiuta definizione del contratto, che ricordiamo essere scaduto ormai da quasi cinque anni.
Nei due giorni di lavoro la delegazione plenaria ha chiuso due protocolli che costituiranno parte integrante del CCNL: quello relativo alle Molestie sui luoghi di lavoro e quello relativo agli Appalti. Nel primo trova recepimento l’Accordo delle parti sociali Europee del 2007, nonché l’Accordo Quadro sottoscritto da Confindustria e OOSS il 25 gennaio 2016; nel secondo invece, viene recepita la normativa in materia di responsabilità solidale del committente e quella relativa alle clausole sociali.
La delegazione in seduta plenaria ha inoltre definito l’ambito normativo dell’art.23 relativo al Rapporto di Lavoro a Tempo Parziale (Part Time), rinviando al tavolo politico la individuazione delle percentuali relative alle maggiorazioni spettanti per il lavoro supplementare e la clausola elastica.
Restano da definire i seguenti articolati:
 art.2 Assetti Contrattuali
 art.4 Informazione e Consultazione
 art.8 Assemblea
 art.14 Tutela delle agibilità delle RSU e RSA
 art.38 Trasferimenti
 art.48 Personale Video-Terminalista negli Uffici Postali
 art.62 Tutela dei diritti e della dignità dei Lavoratori
 Protocollo Politiche Attive del Lavoro

La Segreteria Nazionale Area Servizi

lunedì 7 novembre 2016

Italiaonline: Slc Cgil, rottura trattative

Dopo tre incontri al Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo registrato che non ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo sulle 700 lavoratrici e lavoratori su 1106 che l’azienda intende mettere in cassa integrazione straordinaria.” È quanto afferma Fabrizio Micarelli segretario regionale Slc Cgil Roma e Lazio.
In particolare abbiamo preso atto dell’ impossibilità di un intesa su questioni per noi fondamentali: riduzione insufficiente dei numeri di CIGS a zero ore, aumento delle giornate di cassa a rotazione, si sarebbe dovuto passare da 4 giorni/mese di inizio trattativa a 5 giorni/mese attuali, incidenza e platea presa a riferimento per eventuali uscite volontarie, che avrebbero dovrebbero abbattere i numeri complessivi di cassa, disdetta del secondo livello di contrattazione e chiusura delle sedi territoriali, punto questo evidenziato come forte criticità anche dalla funzionaria del MISE, in particolare per la sede di Roma.”
Anche altri punti inseriti nell’accordo – prosegue Micarelli – andavano comunque ancora meglio approfonditi, come le riconversioni professionali, la formazione finanziata e le assunzioni sempre finanziate, questioni sulle quali bisogna crederci fino in fondo, cosa che durante l’incontro non si è percepita, se non altro perchè in gioco ci sono soldi pubblici.”
Noi, l’accordo l’avremmo voluto e lo vogliamo fare: l’azienda ci deve dire cosa vuol fare. In tutti gli incontri, i dirigenti aziendali hanno mostrato un eccessivo nervosismo e una rigidità tale che non ha consentito l’intesa. Ora non si continui con messaggi minatori e forzature varie nel tentativo di dividere i lavoratori.”
Se tale atteggiamento dovesse continuare, conclude la nota, sin dai prossimi giorni saremo in prima linea pronti a tutelare le lavoratrici e i lavoratori che verranno messi in cassa integrazione ingiustamente e privati di un loro diritto, il lavoro.”

venerdì 21 ottobre 2016

Italiaonline comunicato incontro MiSe

IL 20 ottobre a Roma presso il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – si è svolto l’incontro, richiesto con estrema urgenza dalle Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL il 10 ottobre us., per la preoccupante situazione occupazionale di ITALIAONLINE.
Una vertenza complicata che era partita “concretamente” tre mesi fa, il 20 luglio u.s., proprio dal MISE perché era chiaramente emerso in quell’incontro che nel nuovo piano industriale esistevano delle considerevoli ricadute occupazionali, definite poi il 4 agosto in una circostanziata lettera che l’azienda aveva diffuso capillarmente, in circa 700 posizioni.
A seguito di questa dinamica che si è tradotta in 417 casse integrrazioni a zero e 283 a rotazione per 4 giorni/mese è stato aperto un confronto con l’azienda che però non ha portato a dei significativi riscontri, situazione che ci ha costretto a richiedere nuovamente l’intervento del MISE, che ringraziamo per la celere convocazione.
In questo secondo incontro al MISE, le OO.SS con determinazione hanno portato le posizioni delle lavoratrici e dei lavoratori emerse dalle partecipate assemblee svolte nei giorni passati nei posti di lavoro e dall’attivo sindacale di Milano del 11 ottobre. Contestualmente abbiamo evidenziato la grande partecipazione dei dipendenti di IOL, centinaia di lavoratori che sono intervenuti alle riuscite azioni di contrapposizione di ieri (scioperi territoriali) indetti dalle parti sociali per manifestare il

martedì 8 settembre 2015

Telecom Italia, comunicato Slc Cgil accordo separato 7 settembre

Nella serata di ieri è stato sottoscritto tra Telecom Italia e Cisl, Uil e Ugl – il Ministero non ha firmato – un verbale di accordo “quadro” che dovrebbe definire le linee politico – sindacali della prossima attività di Telecom Italia.
L’accordo definisce 3330 esuberi: 330 in più rispetto a quelli dichiarati formalmente da Telecom in sede ministeriale all’inizio di questa vicenda. In questo modo Telecom disattende gli impegni assunti con la sottoscrizione degli accordi del marzo 2013 con i quali, a fronte di un intervento che ha consentito una riduzione del costo del personale e un recupero di produttività, si era impegnata ad azzerare gli esuberi denunciati allora attraverso l’internalizzazione di attività gestite all’esterno ed una conseguente riqualificazione del personale che prevedeva lo spostamento di centinaia di persone verso Open Access. Impegno questo disatteso e riproposto con grande enfasi per la seconda volta all’interno dell’accordo separato.
Il seguito è storia recente. La trattativa sulla modifica organizzativa del caring con l’ipotesi di accordo del 18 dicembre, respinta dai lavoratori con il voto del referendum. Parte da quel momento una tenace voglia punitiva esercitata dai vertici aziendali nei confronti dei lavoratori, cercando di coinvolgere in questo le organizzazioni sindacali. In quest’ottica la decisione di drammatizzare la vertenza annunciando la societarizzazione del caring (in realtà non esiste un solo atto ufficiale dell’azienda per perseguire quella decisione) quale strumento per piegare le

giovedì 15 gennaio 2015

T.I. Vertenza Caring Services, le ragioni della firma di SLC CGIL.

Lo Scenario.
Come a tutti noto, verso la fine del 2012 il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia approvò la societarizzazione del Caring. Decisione assunta a causa del crescente divario del costo tra l’attività gestita direttamente e quella gestita tramite ricorso ad appalto di servizio. L’atto del C.d.A., unitamente alla situazione generale dell’azienda che vedeva, e vede tuttora, una forte contrazione del fatturato, portò alla stipula degli accordi del 27 marzo 2013, gestendo in maniera non traumatica gli esuberi denunciati attraverso l’internalizzazione di attività per riassorbirli entro la fine del biennio.
Inoltre, fu sospesa l’esternalizzazione del caring per un anno a fronte di interventi organizzativi che ne avrebbero fatto aumentare la produttività.
Così come definito dall’accordo, un anno dopo è stata avviata una verifica per stabilire se gli interventi organizzativi realizzati fossero sufficienti a far superare completamente il progetto di societarizzazione.
Lo svolgimento della Trattativa.
Nel mese di giugno del 2014 i vertici aziendali, pur riconoscendo i risultati conseguiti con l’accordo del 27 marzo, hanno dichiarato che per superare la societarizzazione del caring,   ----> segue