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mercoledì 29 settembre 2021

Lavoro: Cgil, parole Sangalli non scontate. Rafforzare contrattazione e rinnovare Ccnl

“Importanti e non affatto scontate alcune affermazioni del Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli oggi all’assemblea annuale. In primis quelle sulla necessità di un maggiore impegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che non deve essere più considerato un costo, ma un investimento”. Lo afferma, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.

“Altrettanto significativo – prosegue la dirigente sindacale – il passaggio sul valore della contrattazione collettiva, decisiva per accompagnare la complessa fase di ripresa dopo la pandemia. Una ripresa – aggiunge – che deve mettere al centro, oltre alla crescita, il ridisegno delle protezioni sociali e il lavoro di qualità”.

“Ci auguriamo si possa quindi aprire una stagione utile al rinnovo dei contratti e al rafforzamento delle relazioni per affrontare le sfide poste dalla transizione digitale e ambientale”, conclude Scacchetti.

 Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 25 ottobre 2018

Tlc: documentazione sanità integrativa

Asstel, Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil prendendo atto che l’assistenza sanitaria integrativa (non sostitutiva del Servizio Sanitario Nazionale) già aveva ampia diffusione tra le aziende che applicano il CCNL hanno condiviso la volontà di farne un tratto distintivo dell’intero settore rappresentato.
Si è quindi definito, in occasione del rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti di imprese esercenti servizi di telecomunicazione 23 ottobre 2009 la possibilità di accedere alla sanità integrativa a tutti i dipendenti delle aziende che lo applicano e che al 1° gennaio 2011 non abbiano già forme di copertura sanitaria aziendalmente previste. A tal fine si è concordato un contributo complessivo por capite annuo pari a € 120 di cui € 96 a carico azienda e € 24 a carico del lavoratore.
Per dare attuazione alla previsione contrattuale è stata costituita una Commissione tecnica e stipulato un Accordo attuativo, e una successiva proroga, a seguito del quale dal 1° gennaio 2011 la sanità integrativa di settore ha avuto avvio, permettendo a tutti i dipendenti che ne abbiano fatto richiesta di accedere ad una copertura sanitaria.
In attuazione di quanto previsto dal CCNL l’attività della Commissione è poi proseguita ed il 5 luglio 2011 ha concluso la seconda fase dei lavori concordando su una proposta per la costituzione di un Ente bilaterale di Settore che si basa sulla condivisione di un documento di “Linee guida” e di un testo di Statuto del Fondo.
Sulla base della proposta della Commissione, il 22 dicembre 2011 Asstel e Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno costituito il Fondo per l’assistenza sanitaria integrativa, denominato FONDO TLC e ne hanno nominato gli Organi direttivi e di controllo, prorogati con l’Accordo 29 aprile 2013.

mercoledì 6 giugno 2018

Rai: comunicato unitario su applicazione corretta Ccnl

Dobbiamo essere chiari sino in fondo sulla situazione, per scelte gestionali precise in Rai ci sono due tipi di lavoratori, quelli alla destra del padre e quelli alla sinistra del padre.
In questo nulla c’entra la scelta dei lavoratori, la loro condizione è determinata dal contratto di appartenenza non dall’essere buoni o cattivi.
Col rinnovo del contratto abbiamo innescato un processo virtuoso e solidaristico, di questo siamo ancora convinti, ma oggi risulta evidente che questa solidarietà si è fermata nell’ambito del contratto operai, impiegati e quadri, perché se poi si guardano gli ultimi accadimenti:
  • il pagamento del premio di risultato,
  • le tutele per i lavoratori a termine ed in apprendistato contrattualizzati prima del 7 marzo 2015,
  • il reintegro di organico, la carenza di risorse economiche ed il problema politico, superare la sperequazione delle tutele previste prima del 7 marzo 2015, tra giornalisti e operai, impiegati e quadri.
Questa condizione l’abbiamo denunciata con nettezza ed anche a forti tinte al Direttore Generale.
Non abbiamo chiesto nulla di straordinario, semplicemente avere un trattamento uguale a quello destinato ai giornalisti dal punto di vista sia economico che delle tutele.
Vogliamo essere precisi, durante il confronto contrattuale più volte si è discussa della deroga delle tutele previste prima dell’entrata in vigore del Dlgs 81 del 2015, per i lavoratori presenti nei bacini di reperimento e per gli apprendisti, l’azienda si è sempre trincerata dietro l’impossibilità di poterle

venerdì 20 aprile 2018

Teatro: firmato dopo 10 anni il rinnovo del Ccnl

Il 18 aprile scorso, a Roma, nella sede dell’AGIS, la Federazione dello Spettacolo dal vivo (FEDERVIVO), insieme a PLATEA, AIDAP, ANCRIT, ANTAC, ASTRA, ISP, ossia le associazioni di categoria della prosa e della danza, hanno firmato con le segreterie generali e nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei dipendenti dei Teatri e del Contratto Collettivo Nazionale degli artisti, tecnici e amministrativi scritturati.
I nuovi strumenti contrattuali recepiscono l’evoluzione legislativa in materia di lavoro e introducono elementi normativi fortemente innovativi che potranno garantire maggiore competitività alle imprese, migliorando capacità produttiva, efficienza organizzativa, crescita occupazionale, tutela dei lavoratori. Inoltre, sul fronte economico, prevedono un aumento delle retribuzioni che, a regime nel 2020, sarà pari al 12%.
Il rinnovo dei due CCNL giunge in un momento estremamente delicato non solo per il contesto politico nazionale, ma anche perché in queste settimane le commissioni consultive del MiBACT stanno valutando le istanze per il finanziamento a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo ex DL 27 luglio 2017: in vista delle assegnazioni, che senz’altro vedranno nuovi auspicati ingressi di soggetti della musica, prosa, danza e circo, il rischio molto concreto è che le imprese ricevano dallo Stato meno risorse rispetto allo scorso anno, ancorché la dotazione FUS è la medesima, proprio nel momento in cui Teatri e Compagnie si accollano uno sforzo straordinario per rilanciare le funzioni

venerdì 26 gennaio 2018

Poligrafici: comunicato interruzione rinnovo C.C.N.L.

A seguito dell’improvvisa ed imprevista interruzione della trattativa sul rinnovo del CCNL Poligrafici, avvenuta nella mattinata del 25 gennaio u.s., le segreterie nazionali di SLC – FISTel – UILCOM si sono riunite, lo stesso giorno, per fare le considerazioni del caso.
Le stesse, dopo un’ampia discussione, considerano utile una ripresa del negoziato a breve per giungere ad una positiva conclusione della trattativa.
A tal fine si ritiene utile sottoporre alla controparte le posizioni espresse al termine dell’ultimo incontro riferite all’aumento contrattuale nel biennio, alla compensazione dei turni ed ai permessi/festività.
Siamo convinti che non si debbano vanificare gli ultimi due anni di confronto e negoziato, e che sia importante dare un contratto al Settore dei Poligrafici scaduto da ormai troppi anni.
Appena sarà possibile comunicheremo a tutte le strutture eventuali evoluzioni e novità al riguardo.
Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

mercoledì 29 novembre 2017

Poste: soddisfazione per intesa su rinnovo Ccnl

“Piena soddisfazione” dichiara Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil “per intesa raggiunta sul rinnovo del Ccnl di Poste Italiane: per la fascia media, 103€ in cui viene compreso il welfare (assicurazione sanitaria e fondo previdenziale complementare) e l’aumento di 81.50€ sui minimi tabellari. A questo si aggiunge il recupero una tantum di 1000€ per il biennio 2016/2017.”
“A conclusione di un anno e mezzo di trattativa – conclude il dirigente sindacale – finalmente il contratto collettivo si può considerare ben concluso anche dal punto di vista normativo ed economico.”

sabato 25 novembre 2017

Rinnovo ccnl TLC: firmata unitariamente ipotesi d’accordo

Nel tardo pomeriggio di giovedì 23 novembre SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL e ASSTEL hanno definito l’ipotesi di accordo per rinnovo del CCNL TLC per il periodo 01.01.2015 – 30.06.2018 (scarica il testo dell’accordo).
L’intesa, partendo da una condivisa necessità di individuare strumenti che permettano di affrontare le problematiche indotte dai processi di cambiamento che stanno attraversando e sempre più nel prossimo futuro attraverseranno in profondità il settore delle TLC, conferma la centralità del sistema delle Relazioni Industriali ed in tale ambito la validità ed il ruolo del CCNL quale strumento di regolazione generale, di definizione dei trattamenti economici minimi e delle materie demandate alla contrattazione di secondo livello.
L’intesa assume infatti il carattere di accordo di programma per il rinnovo del prossimo CCNL TLC, fissando, a tale riguardo, anche una tempistica certa in base alla quale le OO.SS. si impegnano a presentare la piattaforma unitaria entro il 31 marzo 2018 ed ASSTEL ad avviare il confronto entro un mese dalla presentazione della stessa.
L’accordo raggiunto evita il rischio per i lavoratori del settore di perdere un intero ciclo contrattuale, fissando un incremento retributivo in linea con i dati inflattivi e consentendo altresì di creare le condizioni utili ad un confronto certamente complesso ma altrettanto necessario nell’ambito del prossimo rinnovo del CCNL.
Conseguentemente l’accordo non modifica in alcun modo la parte normativa del CCNL mentre fissa

venerdì 10 novembre 2017

Poste: bilancio consente adeguato rinnovo Ccnl

I dati di bilancio di Poste Italiane illustrati ieri dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante confermano quanto in questi giorni affermano Slc Cgil e UILposte: un risultato netto consolidato di circa 720 milioni e ricavi di oltre 26 miliardi di euro consentono un adeguato e immediato rinnovo del contratto dei lavoratori postali i cui minimi salariali, lo ricordiamo ancora una volta, sono bloccati da 5 anni.” Così dichiarano in una nota congiunta i segretari nazionali di Slc Cgil, Nicola Di Ceglie, e di Uilposte, Claudio Solfaroli Camillocci.
Il rinnovo del CCNL permetterebbe di ricreare quella serenità tra i lavoratori necessaria ad affrontare tutti quei complessi processi riorganizzativi dei servizi postali e finanziari utili a migliorare la efficienza e la qualità di Poste Italiane – ricordano i sindacalisti.
Slc Cgil e UILposte ritengono che in questo modo Poste Italiane possa dare quel contributo determinante per lo sviluppo e la crescita del Paese mettendo perciò insieme diritti dei lavoratori, servizio pubblico e competitività. Slc Cgil e UILposte faranno la loro parte con coerenza e responsabilità – conclude la nota.

martedì 24 ottobre 2017

Poste: comunicato rinnovo Ccnl

La lunga telenovela del CCNL di Poste si arricchisce di un nuovo capitolo: nel tardo pomeriggio di ieri ci è stato recapitato il nuovo calendario con due date previste, mercoledì 25 la ripresa del confronto sul CCNL e giovedì 26 la presentazione del piano PCL.
Sembra chiaro che l’azienda, dopo la sceneggiata dell’incontro del 19 scorso, con questa convocazione stia ponendo alle Organizzazioni Sindacali un ricatto o, detto in maniera più elegante, uno scambio Contratto Nazionale a fronte di un nuovo accordo di riorganizzazione PCL.
SLC è fortemente interessata alla sfida di rivedere il modello del recapito con tutta la filiera della logistica integrata, per essere pronti alla nuova competizione che il mercato postale sta offrendo. Difatti la forte crescita degli invii dei pacchi, che si sta registrando in Italia con un delta del 10% in più rispetto all’anno scorso (dati AGCOM), è un occasione che Poste Italiane non può perdere. Ma questo nuovo business non c’entra nulla con il rinnovo del CCNL, anzi: abbiamo bisogno dello strumento del Contratto per sostenere al meglio le nuove riorganizzazioni che necessariamente nei prossimi mesi, anche alla luce del nuovo Piano d’Impresa, dovremo affrontare. Per questo non capiamo l’equazione CCNL/PCL: le Lavoratrici e Lavoratori Postali in questi anni hanno già dato in

lunedì 23 ottobre 2017

Servizi postali: incontro 19 ottobre

L’incontro programmato tra i vertici aziendali ed i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali si è concluso con l’ennesimo nulla di fatto. Gli argomenti posti all’Ordine del Giorno dall’azienda nella sua convocazione erano: CCNL, Politiche attive del Lavoro, riorganizzazione PCL.
La delegazione SLC ha posto come prioritaria la chiusura del Contratto, chiusura già slittata troppe volte privando di fatto la categoria del CCNL (con relativo incremento economico) per un ulteriore anno e che, lo ricordiamo, ha subito uno stop lo scorso mese proprio su richiesta dell’azienda.
Sulle Politiche attive del Lavoro ci siamo ovviamente pronunciati a favore, chiedendo di definirne almeno l’aspetto numerico ed iniziando una successiva trattativa sui criteri.
Infine sulla riorganizzazione della divisione PCL, ribadite le criticità che l’attuazione dell’accordo di settembre 2015 hanno evidenziato sul recapito, ci siamo detti disponibili ad una discussione di merito che parta da una revisione di quel modello, correggendone le storture emerse, chiedendo ed ottenendo dall’azienda la disponibilità a prendere visione dell’intero impianto di riorganizzazione,

giovedì 21 settembre 2017

Poste: comunicato trattativa del Ccnl

I lavori della delegazione trattante per il rinnovo del CCNL si sono interrotti ieri su richiesta dell’azienda, richiesta scaturita dalla necessità di acquisire ulteriori dati per poter costruire un equilibrato protocollo sulle politiche attive. Gli stessi riprenderanno in data 09 ottobre p.v. con l’auspicio che questa volta si giunga a compiuta definizione del contratto, che ricordiamo essere scaduto ormai da quasi cinque anni.
Nei due giorni di lavoro la delegazione plenaria ha chiuso due protocolli che costituiranno parte integrante del CCNL: quello relativo alle Molestie sui luoghi di lavoro e quello relativo agli Appalti. Nel primo trova recepimento l’Accordo delle parti sociali Europee del 2007, nonché l’Accordo Quadro sottoscritto da Confindustria e OOSS il 25 gennaio 2016; nel secondo invece, viene recepita la normativa in materia di responsabilità solidale del committente e quella relativa alle clausole sociali.
La delegazione in seduta plenaria ha inoltre definito l’ambito normativo dell’art.23 relativo al Rapporto di Lavoro a Tempo Parziale (Part Time), rinviando al tavolo politico la individuazione delle percentuali relative alle maggiorazioni spettanti per il lavoro supplementare e la clausola elastica.
Restano da definire i seguenti articolati:
 art.2 Assetti Contrattuali
 art.4 Informazione e Consultazione
 art.8 Assemblea
 art.14 Tutela delle agibilità delle RSU e RSA
 art.38 Trasferimenti
 art.48 Personale Video-Terminalista negli Uffici Postali
 art.62 Tutela dei diritti e della dignità dei Lavoratori
 Protocollo Politiche Attive del Lavoro

La Segreteria Nazionale Area Servizi

martedì 11 luglio 2017

Servizi: documento coordinamento nazionale

Si è riunito in data odierna il Coordinamento Nazionale Area Servizi. I lavori sono stati aperti dalla relazione del compagno Nicola Di Ceglie, il quale ha illustrato la situazione politico-sindacale che sta interessando il settore in queste ultime settimane. In particolare il Segretario, nella sua relazione, si è soffermato sull’andamento dell’ultimo incontro tenuto in azienda, che ha sancito una nuova rottura delle trattative cui è seguito l’ennesimo rinvio del confronto sul Contratto.
Ha sottolineato inoltre il fatto che l’avvio di una fase di agitazione sindacale, per rivendicare un subitaneo rinnovo del CCNL, si pone allo stato dell’arte come prioritario, ed ha illustrato le linee che la Segreteria Nazionale intende suggerire per tale mobilitazione.
Il Coordinamento, condividendo appieno la necessità di mobilitarsi per il rinnovo del CCNL, che si ricorda essere scaduto da troppi mesi, conferisce pieno mandato alla Segreteria Nazionale nell’approntare le azioni che si rendono necessarie per un forte coinvolgimento dei Lavoratori nella rivendicazione sia del Contratto, che del PdR e di tutti i temi dei conflitti aperti su 19 regioni frutto, il più delle volte, di un degrado nelle relazioni industriali e di un abuso del ricorso all’art.2 del CCNL, senza dimenticare il protocollo sulle Politiche Attive del Lavoro. Inoltre chiede alla struttura nazionale di riprendere il tema di una nuova configurazione dello sciopero in Poste Italiane, alla luce

mercoledì 5 luglio 2017

Poste Italiane: comunicato incontro MP e PCL

Si è svolto oggi l’incontro previsto per individuare i temi di discussione (ed i metodi di lavoro per addivenire a soluzione sugli stessi) relativi alle criticità su MP e PCL, emerse in azienda e già segnalate dalla compagine sindacale ma mai discusse.
L’azienda si è detta favorevole alla calendarizzazione di incontri su tutti i problemi segnalati; ci ha inoltre comunicato di voler contemporaneamente procedere a definizione del PDR e del CCNL.
Come SLC abbiamo comunicato l’intenzione di presentare, a termine dei lavori del tavolo, una richiesta che riassuma le varie problematiche, già oggetto di precedenti comunicazioni, al fine di poter portare in discussione tutti gli argomenti segnalati senza tralasciarne alcuno. Tuttavia abbiamo sottolineato come la definizione del CCNL ci garantisce la soluzione a molti dei problemi presentati, primo fra tutti l’estensione del PDR ai CTD e, a seguire, le politiche attive.
Ci siamo detti disponibili a tutti i confronti, anche attraverso l’attivazione parallela di tavoli di discussione, ma senza tralasciare nessuno degli argomenti presentati. Chiaramente qualsiasi discussione è per noi fattibile, se al contempo l’azienda fermerà le implementazioni in atto: riteniamo infatti tale condizione prodromica ad ogni positiva condivisione delle soluzioni; in particolare ciò vale per la implementazione del progetto inesitate, che crea un aggravio del lavoro negli uffici postali e per questo, a nostro avviso, va sospesa fino a definizione di un accordo sulle ricadute occupazionali.
Su quest’ultimo punto l’azienda si è detta favorevole a sospendere i processi gestionali (mobilità, selezione del personale e sportellizzazioni), ma al contempo impossibilitata tecnicamente a fermare

giovedì 23 febbraio 2017

Comunicato Coordinamento nazionale Fondazioni lirico sinfoniche

Il Coordinamento nazionale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche riunito in data 22 febbraio 2017 sostiene la necessità di un rilancio del contrasto agli effetti delle legge 160/2016, la richiesta di sblocco del CCNL e individua l’obiettivo di ottenere un rilancio del settore.
Si ribadiscono pertanto le seguenti iniziative già individuate:
  • Contattare i parlamentari locali e le istituzioni;
  • Mettere in campo azioni nei singoli teatri di informazione al pubblico rispetto agli effetti della legge 160/2016;
  • Organizzare manifestazioni locali (brevi concerti o cori in diversi contesti, prevedendo tali azioni anche di fronte alla sede del comune, della regione, ecc.)
  • Completare la raccolta di firme del pubblico sui quaderni inviati alle strutture, e la sottoscrizione di un manifesto da parte degli artisti noti, direttori d’orchestra, registi, ecc.
  • Coinvolgere i conservatori nelle iniziative.
E’ stato deciso inoltre:
  • Manifestazione a Firenze il 27 marzo 2017;
  • Invio di cartoline al Presidente della repubblica, possibilmente con foto del teatro;
  • Iniziative, manifestazioni locali da condividere con le rappresentanze locali e con le OO.SS. territoriali.
  • Organizzazione di piccole manifestazioni di protesta in occasione di eventuali visite ufficiali su territori del Ministro Franceschini.
  • Raccolta di un contributo fra i lavoratori per attivare un Collegio legale (verranno successivamente individuate le modalità).
Fonte: Coordinamento nazionale Fondazioni lirico sinfoniche 

giovedì 26 gennaio 2017

Poste: Comunicato Slc su incontro rinnovo Ccnl

La delegazione trattante si è riunita il 24 ed il 25 gennaio per proseguire i lavori relativi al rinnovo contrattuale.
Nei due giorni di incontri la commissione normativa ha definito l’articolato relativo al lavoro agile (art.27) e quello relativo alle aspettative (art.35). Nel primo caso viene stabilito l’impegno ad un confronto successivo alla definizione legislativa della materia al fine di individuare le modalità di introduzione di tale tipologia di lavoro; nel secondo articolo sono stati introdotti, in aggiunta alle attuali previsioni, il congedo straordinario per assistere familiari in condizioni di handicap grave, il congedo per le donne vittime di violenza di genere e l’aspettativa gestionale che riguarderà richieste di congedo/aspettativa diversi da quelli menzionati nel contratto o eccedenti i periodi ivi indicati.
L’articolo relativo ai permessi (art.34) ha trovato una intesa sommaria, ma le parti si sono riservate la sottoscrizione ad un momento successivo, al fine di permettere all’azienda una verifica sulla fattibilità di introduzione dei permessi relativi a cause dipendenti dalle calamità naturali, così come richiesto ed emerso nei recenti incontri attinenti a tale materia.
Sempre nella commissione normativa sono stati discussi gli articoli 36 (ferie), 38 (trasferimenti), 40 (trasferta). Relativamente all’articolo 36 l’azienda propone il riproporzionamento dei giorni di ferie in relazione alle assenze non utili ai fini della relativa maturazione ed introduce la cessione solidale delle stesse. La delegazione ha ritenuto pericolosa l’introduzione del meccanismo di ricalcolo

mercoledì 25 gennaio 2017

Emittenza: comunicato unitario rinnovo Ccnl

Lo scorso mercoledì 25 gennaio 2017 è ripreso in forma plenaria il confronto tra le parti per il rinnovo del CCNL delle Emittenti Radiotelevisive Private.
Il confronto con Confindustria TV è stato preceduto da un coordinamento unitario di settore, che si è svolto il giorno prima, in cui tutta la delegazione aveva espresso la volontà di accelerare il percorso provando così a chiudere la vertenza contrattuale in modo soddisfacente ed in tempi relativamente brevi.
La discussione con CONFINDUSTRIA TV si è svolta entrando nel merito delle risultanze del lavoro dei quattro tavoli tecnici dedicati rispettivamente a revisione del Testo, Mercato del Lavoro e Appalti, Classificazione del Personale e Campo di Applicazione, Welfare contrattuale giungendo infine alla comune determinazione di completare gli approfondimenti tecnici necessari.
La delegazione sindacale ha sottolineato che nel contesto di crisi che colpisce in particolare le emittenti radiotelevisive locali il CCNL non rappresenta un diversivo e tanto meno un ostacolo bensì uno strumento efficace di intervento. Inoltre ha ribadito con forza la richiesta di velocizzare il percorso negoziale per impedire l’ulteriore protrarsi del periodo di vacanza contrattuale giunto ormai a 25 mesi, ottenendo il risultato di fissare un calendario di incontri tecnici per ciascuno dei Gruppi di Lavoro da tenersi nel mese di febbraio per tentare di entrare subito dopo nel vivo della fase finale e decisiva del rinnovo contrattuale.
Nel corso della discussione entrambe le parti hanno richiamato il rilevante valore politico, tanto maggiore proprio in considerazione della lentezza ritmo del confronto complessivo, dell’accordo di proroga fino al 31 dicembre 2017 della polizza sanitaria di settore.
Le Segreterie Nazionali SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL, UILCOM‐UIL

lunedì 16 gennaio 2017

Tlc: sciopero settore Tlc 1° febbraio

Le Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL, in linea con quanto deciso dal Coordinamento unitario dello scorso 22 dicembre, confermano la mobilitazione per il rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni, a seguito della presa d’atto della perdurante distanza tra la piattaforma presentata dalle OO.SS. e le richieste di ASSTEL.
Le Segreterie Nazionali ribadiscono la grande distanza esistente sui temi della normativa, degli orari di lavoro, del part‐time, delle flessibilità, della classificazione professionale, così come la netta contrarietà alle proposte avanzate da ASSTEL sul superamento degli automatismi (scatti di anzianità) e sull’introduzione di soglie di accesso per il pagamento dell’Elemento di Garanzia.
Allo stesso modo si ribadisce il tema fondamentale del modello contrattuale confermando che, in assenza di un protocollo condiviso tra Confederazioni Sindacali e Confindustria, esso debba essere in continuità con quanto fino ad oggi realizzato nell’ambito della nostra categoria.
Le grandi vertenze che si stanno susseguendo nel settore vedono mettere a rischio migliaia di posti di lavoro sia nel comparto di customer care che in quello della rete, così come la dispersione di professionalità fondamentali per l’innovazione e lo sviluppo del Paese.
Contemporaneamente TIM ha dato disdetta degli accordi aziendali fino ad oggi esistenti. Siamo quindi di fronte ad una politica di messa in discussione, nei fatti, del CCNL e al contempo della contrattazione aziendale.
Un rinnovo di contratto per un settore che è il perno dell’innovazione del Paese deve basarsi su adeguate basi economiche, su un sistema bilaterale della formazione in grado di sostenere l’occupabilità e la rioccupabilità all’interno del comparto, su un sistema di welfare avanzato.
PER QUESTI MOTIVI, PER IL RINNOVO DEL CCNL TLC E PER LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI, SLC CGIL‐FISTEL CISL‐UILCOM UIL PROCLAMANO SCIOPERO PER L’INTERO TURNO DI LAVORO (8 ORE) PER MERCOLEDÌ 1 FEBBRAIO 2017.
LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

Poste: Documento Esecutivo Slc Nazionale

Il 16 gennaio 2017, si è riunito l’esecutivo dell’Area Servizi composto dai Segretari/Coordinatori Regionali responsabili del Settore Poste. Tale organismo ha natura consultiva e non sostitutiva del Coordinamento Nazionale, ed intende rafforzare il ruolo di quest’ultimo attraverso una consultazione più immediata dei responsabili dei territori.
Il Segretario ha relazionato relativamente alla situazione politica ed ha prospettato alcune proposte di tipo organizzativo.
Relativamente alla situazione politica vengono presentati i seguenti argomenti:

  • CCNL: possibilità di chiusura dei lavori in tempi più brevi rispetto alle prospettive di tavolo relazionale, con inserimento di protocolli su “politiche attive del lavoro” e “molestie sessuali”. Rinvio al secondo livello dell’applicazione di istituti inerenti le forme contrattuali delineate in linea di principio nel CCNL.
  • PCL: necessità di riapertura delle procedure di conflitto e verifica di ricompattare il fronte sindacale, qualora ve ne siano le condizioni. Coinvolgimento della Confederazione e della Federconsumatori, nelle battaglie sindacali a supporto delle vertenze di Poste Italiane.

Per quanto concerne le questioni organizzative:

  • Proselitismo: necessità di lanciare una campagna di proselitismo: si attuerà una specifica convocazione di un Coordinamento Nazionale del Settore per analizzare i dati e pianificare

venerdì 2 dicembre 2016

Comunicato unitario Ccnl cartai cartotecnici

Le Organizzazioni Sindacali Slc–Cgil, Fistel–Cisl e Uilcom–Uil e le Associazioni Datoriali Assocarta e Assografici hanno sottoscritto Il 30 novembre l’ipotesi di rinnovo del CCNL cartai e cartotecnici, che verrà sottoposta al voto dei lavoratori per la validazione.
La trattativa è stata complessa, ma l’impegno della delegazione sindacale ha consentito di riaffermare l’importanza del CCNL per le tutele, i diritti ed il salario dei lavoratori del comparto.
Fra i punti qualificanti dell’intesa c’è l’introduzione di un limite complessivo del 35% per l’utilizzo di lavoratori a tempo determinato, somministrati a tempo indeterminato e a tempo determinato. Positivo anche il capitolo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che rafforza il ruolo degli RLS. È stata, poi, migliorata l’esigibilità dell’elemento di garanzia retributiva, che assicura 250 euro l’anno a tutti i lavoratori delle piccole e medie aziende dove è assente la contrattazione di secondo livello. È stato inoltre recepito il Testo unico sulla rappresentanza, valorizzando il contratto collettivo nazionale e sviluppando la contrattazione aziendale.
Il contratto (durata giugno 2015 – 31 dicembre 2019) avrà una durata di quattro anni, ai quali si aggiungono sei mesi utili per l’allineamento con le scadenze del contratto dei poligrafici e dei grafici editoriali: l’obiettivo, alle prossime scadenze, è quello di costituire un contratto unico di settore.
L’aumento previsto è di 70 euro, che saranno erogati in tre tranche: 20 euro con decorrenza 1 gennaio 2017, 25 euro con decorrenza 1 gennaio 2018 e 25 euro con decorrenza 1 gennaio 2019.
Il 1 giugno 2017 verranno corrisposti 100 euro a titolo di una tantum.
A queste cifre bisogna poi aggiungere 120 euro annui di assistenza sanitaria integrativa universale e a totale carico delle Aziende.
Le Assemblee per la validazione dell’ipotesi di accordo dovranno essere effettuate entro il 15 gennaio 2017.

Le Segreterie Nazionali SLC/CGIL – FISTel/CISL – UILCOM/UIL

giovedì 1 dicembre 2016

Firmato il ccnl cartai cartotecnici

“Il 30 novembre è stato firmato con le Associazioni datoriali di riferimento il CCNL cartai e cartotecnici.”Lo annuncia una nota di Slc Cgil nazionale.
Il contratto, che avrà durata quadriennale, (più sei mesi utili per l’allineamento con le scadenze degli altri contratti di filiera allo scopo di costituire il contratto unico di settore), stabilisce un aumento contrattuale di 70 euro sui minimi contrattuali cui si aggiungono 10 euro al mese di assistenza sanitaria integrativa universale e a totale carico delle Aziende.”
È stata inoltre inserita l’esigibilità dell’elemento di garanzia retributiva, già prevista dai Contratti precedenti, ma che non aveva trovato piena applicazione nelle piccole e medie imprese – prosegue la nota. Per la scopertura temporale contrattuale verrà erogata un una tantum di 100 euro nel mese di Giugno 2017.”
L’ipotesi di accordo è stata approvata a larga maggioranza dalla delegazione trattante ed ora verrà sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori per la sua validazione.”
La trattativa, che si è svolta presso la sede nazionale di Confindustria – conclude Slc Cgil – è stata particolarmente complessa ma, grazie al lavoro della delegazione sindacale, è stata riconfermata la piena centralità del CCNL in particolare certificandone la funzione di autorità salariale e di fonte normativa primaria per tutele e diritti.”