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martedì 22 marzo 2016

Vicinanza condivisione solidarietà al popolo belga.

Cgil, Cisl e Uil, esprimono “solidarietà e vicinanza ai cittadini e ai lavoratori belgi colpiti dai sanguinosi attacchi terroristici che questa mattina hanno sconvolto Bruxelles e provocato terrore e morte”.
Per le organizzazioni sindacali confederali “colpire Bruxelles significa colpire l’Europa e tutti i suoi cittadini. Occorre, quindi, dare una risposta ferma contro queste forme di terrorismo che vogliono minare i nostri principi di democrazia e libertà”.
I sindacati, che espongono nelle loro sedi bandiere a mezz’asta listate a lutto, parteciperanno unitariamente nelle prossime ore a molte iniziative e manifestazioni organizzate in diverse città d’Italia su tutto il territorio nazionale, per “esprimere dolore per le vittime dei vili attentati terroristici e solidarietà e vicinanza a tutto il popolo belga”.

venerdì 12 giugno 2015

Telecom: Slc Cgil, Sciopero lavoratori 30 giugno intero turno

---> Scarica il documento completo: COMUNICATO SCIOPERO TELECOM_11-06-2015  <---
I responsabili del personale di Telecom hanno incontrato le Segreterie Nazionali di SLC, Fistel e Uilcom per comunicazioni inerenti lo stato delle relazioni industriali dell’azienda e l’implementazione del piano d’impresa per il triennio 2015 – 2018 confermando il processo di societarizzazione del caring, prevista per il prossimo ottobre, e la volontà di spostare circa 350 risorse dal caring verso open access, mentre le altre chiusure delle sedi saranno realizzate successivamente alla cessione del ramo.
“In questo modo, mentre Telecom si appresta a realizzare il più importante piano d’investimenti degli ultimi decenni – dichiara Michele Azzola, segretario nazionale Slc Cgil – la partita aperta nei confronti del Governo sui modi con cui il Paese pensa di incentivare lo sviluppo delle reti di nuova generazione la rende ingiustificatamente isolata rispetto alle scelte politiche, con i vertici aziendali che decidono, per l’ennesima volta, di scaricare tutte le contraddizioni sul proprio personale.”
Se è vero che scelte ostili da parte del Governo potrebbero davvero pregiudicare il futuro di Telecom, l’esigenza di trovare una soluzione equilibrata e condivisa dal proprio personale dovrebbe rappresentare la vera priorità aziendale per salvaguardare una delle poche grandi aziende ancora

lunedì 20 ottobre 2014

Cgil: Sondaggio Tecnè-sindacato, larga condivisione italiani su 25 ottobre

'Lavoro, Dignità, Uguaglianza'. Le 'parole d'ordine' scelte dalla Cgil per la sua manifestazione in programma sabato 25 ottobre a Roma registrano una larghissima condivisione non solo tra gli iscritti al sindacato ma tra tutti gli italiani, così come i giudizi espressi dal sindacato di corso d'Italia sul Jobs Act e, più in generale sui temi del lavoro, sono sostenuti da una fetta maggioritaria di italiani. E' quanto emerge da un sondaggio dell'Istituto Tecnè (su un campione di 1.000 iscritti alla Cgil e 1.000 non iscritti ed effettuato tra il 10 e il 13 ottobre) promosso dall'associazione Bruno Trentin e dalla Cgil, sulle proposte, gli obiettivi e i giudizi del sindacato di corso d'Italia in vista della manifestazione, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa sull'appuntamento di sabato nella capitale.
La prima domanda del sondaggio (La Cgil ha indetto per il 25 ottobre una manifestazione il cui slogan è 'Lavoro, Dignità, Uguaglianza. Per cambiare l'Italia'. Qual è il suo giudizio sullo slogan scelto dalla Cgil?) registra un giudizio positivo, un sostegno alle ragioni del sindacato guidato da Susanna Camusso, pari al 70% del campione rappresentativo di 'tutta la popolazione' e del 79% tra gli 'iscritti Cgil', mentre è negativo il giudizio per il 26% del primo e il 16% del secondo campione. Al centro del sondaggio anche il riscontro sui giudizi della Cgil circa le scelte del governo e sulle sue ricette alternative. 
La Cgil infatti sostiene la necessità di una riforma che non riduca le tutele per i neo assunti ma le estenda a tutti. Questo giudizio registra il favore del 54% di tutta la popolazione e del 75% degli iscritti Cgil. Al contrario, chi crede sia meglio ridurre le tutele per favorire l'occupazione, 'pesa' il 37% sul primo campione e il 18% sul