“Consideriamo, al netto di alcuni giusti provvedimenti di semplificazione e velocizzazione delle procedure d’appalto, che le ulteriori modifiche apportate al Codice dei Contratti Pubblici rischiano di determinare nuove incertezze sul quadro normativo e dunque non costituire un elemento di semplificazione. Il rischio è quello di snaturare e disarticolare la legislazione sugli appalti, riducendo gli spazi di trasparenza senza raggiungere l’obiettivo di velocizzare la tempistica di cantierizzazione delle opere”.
Così la Cgil nazionale in una nota al termine dell’audizione di oggi al Senato su dl Semplificazioni.
“Legalità e trasparenza – prosegue la Confederazione – saranno fortemente compromessi ad esempio con la possibilità massiccia di utilizzo dei meccanismi per l’affidamento diretto fino a 150mila euro, con l’eccessiva dilatazione, nei cosiddetti appalti sottosoglia, delle procedure negoziate senza bando di gara, e con l’indiscriminata possibilità di poter utilizzare le procedure emergenziali negli appalti sopra soglia”.

