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lunedì 18 dicembre 2017

Giornata internazionale diritti migranti: Cgil, sia monito per assunzione responsabilità

“La ricorrenza di oggi deve essere un monito per richiamare i governi, le singole amministrazioni a livello nazionale, europeo e internazionale, ad un’assunzione di responsabilità nei confronti di persone che fuggono dalla guerra, dalla miseria e dalle persecuzioni. Donne e uomini troppo spesso condannati all’invisibilità e al razzismo, utilizzati come manodopera a basso costo. Il diritto a ricevere forme di accoglienza e di tutela riguarda tutti gli esseri umani, e oggi più che mai siamo qui per ricordarlo”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra in occasione della Giornata internazionale per i diritti dei migranti.“Il 18 dicembre 1990 – ricorda Massafra – l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione Internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Dopo ventisette anni l’Italia e i paesi europei ancora non l’hanno ratificata e – sottolinea – il lavoro da compiere per il riconoscimento di questi diritti, per cui ci battiamo da tempo e per i quali nel 2005 abbiamo promosso la petizione popolare ‘Diritti senza confini’, è ancora lungo e faticoso”.
“Purtroppo lo dimostrano in modo lampante – prosegue Massafra – le condizioni di vita a cui sono sottoposti i migranti, il loro sfruttamento sul lavoro, il dramma umanitario e quotidiano dei morti. Lo dimostrano i numeri: milioni di uomini, donne e bambini tra sfollati, rifugiati e richiedenti asilo o protezione internazionale, a fronte dei quali – denuncia il segretario confederale – i governi europei non hanno

martedì 5 luglio 2016

Ttip: Durante (Cgil), interrompere il negoziato

Se il Ttip saltasse, come paventa il ministro Calenda, non ci stracceremmo certo le vesti. Considerando il modo in cui se ne sta discutendo, senza partecipazione dei cittadini e in un contesto di deficit democratico, e i contenuti che si conoscono, specie su agricoltura e sicurezza alimentare oltre che sulle pretese delle multinazionali, è bene che il negoziato sia interrotto”. Così Fausto Durante, responsabile Politiche europee e internazionali della Cgil nazionale, a margine del convegno ‘Il Trattato commerciale Ue-Usa (Ttip): preoccupazioni e proposte di parti sociali e imprese’ tenutosi oggi alla Camera dei deputati.
Le logiche prevalenti sul commercio internazionale devono essere cambiate – sostiene Durante – per tornare a un’idea di crescita solidale e sostenibile di tutte le aree del mondo, in un quadro di diritti e di nuove opportunità per quelle meno sviluppate e di superamento di squilibri e disuguaglianze”.
Il Ttip – prosegue – non ha questa ambizione e tende, anzi, a riprodurre l’impianto di ispirazione neoliberista che ha già prodotto tante conseguenze negative per l’economia su scala globale”.
Servono, invece, trattati commerciali che portino vantaggi per i cittadini, per i consumatori e per i lavoratori – sottolinea il dirigente sindacale – ispirati da una cultura e da una volontà politica opposte a quelle che influenzano il negoziato in corso”.
Perciò, e su questo abbiamo opinioni convergenti con il sindacato degli Usa, – conclude Durante – il Ttip va fermato”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil