“La ricorrenza di oggi deve essere un monito per richiamare i governi, le singole amministrazioni a livello nazionale, europeo e internazionale, ad un’assunzione di responsabilità nei confronti di persone che fuggono dalla guerra, dalla miseria e dalle persecuzioni. Donne e uomini troppo spesso condannati all’invisibilità e al razzismo, utilizzati come manodopera a basso costo. Il diritto a ricevere forme di accoglienza e di tutela riguarda tutti gli esseri umani, e oggi più che mai siamo qui per ricordarlo”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra in occasione della Giornata internazionale per i diritti dei migranti.“Il 18 dicembre 1990 – ricorda Massafra – l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione Internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Dopo ventisette anni l’Italia e i paesi europei ancora non l’hanno ratificata e – sottolinea – il lavoro da compiere per il riconoscimento di questi diritti, per cui ci battiamo da tempo e per i quali nel 2005 abbiamo promosso la petizione popolare ‘Diritti senza confini’, è ancora lungo e faticoso”.
“Purtroppo lo dimostrano in modo lampante – prosegue Massafra – le condizioni di vita a cui sono sottoposti i migranti, il loro sfruttamento sul lavoro, il dramma umanitario e quotidiano dei morti. Lo dimostrano i numeri: milioni di uomini, donne e bambini tra sfollati, rifugiati e richiedenti asilo o protezione internazionale, a fronte dei quali – denuncia il segretario confederale – i governi europei non hanno
“Purtroppo lo dimostrano in modo lampante – prosegue Massafra – le condizioni di vita a cui sono sottoposti i migranti, il loro sfruttamento sul lavoro, il dramma umanitario e quotidiano dei morti. Lo dimostrano i numeri: milioni di uomini, donne e bambini tra sfollati, rifugiati e richiedenti asilo o protezione internazionale, a fronte dei quali – denuncia il segretario confederale – i governi europei non hanno


