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venerdì 8 settembre 2017

Il Senato approvi entro settembre la legge sulla cittadinanza Basta rinvii. Non vogliamo più aspettare

Un sit-in a Piazza Montecitorio Roma, martedì 12 settembre, ore 14.00
Nonostante le dichiarazioni di esponenti del governo e della maggioranza che dicono di voler approvare la legge che riforma la cittadinanza in questa legislatura, non si sa ancora quando si terrà la discussione in Aula al Senato. Ricordiamo che lo stesso presidente del Consiglio Gentiloni aveva definito la riforma “una conquista di civiltà”.
Ci aspettiamo che sia dunque conseguente con le sue affermazioni, ricorrendo anche alla fiducia se necessario per velocizzare i tempi di approvazione.
Martedì 12 la riunione dei capigruppo deve decidere la calendarizzazione dei lavori. Noi chiediamo che il primo provvedimento all’ordine del giorno sia questo. Da troppo tempo aspettiamo che le promesse fatte si traducano in atti concreti e intanto un milione di giovani di origine straniera, nati o vissuti per anni nel nostro paese, non sono ancora cittadini italiani per legge, anche se lo sono di fatto.
Per questo protesteremo con un sit in a Piazza Montecitorio, visto che la Questura ha negato la possibilità di tenerlo nei pressi di Palazzo Madama, nonostante il permesso concesso invece qualche mese fa ai fascisti Casapound di riunirsi lì vicino per protestare proprio contro riforma.
Abbiamo però chiesto ai senatori, compreso il capogruppo del Pd Zanda, di raggiungerci perché ci ragguaglino sulle proposte di calendarizzazione dei lavori che faranno. Noi chiediamo che ci venga assicurato che entro settembre lo ius soli venga approvato. Non possiamo accettare che per calcoli

mercoledì 13 luglio 2016

Legalità: Cgil, basta rinvii, Senato approvi legge su aziende e beni confiscati

Basta rinvii, occorre chiudere il percorso parlamentare della legge di iniziativa popolare sulle aziende sequestrate e confiscate alle mafie”. Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi da Santo Stefano di Camastra, nel parco dei Nebrodi, dove si riunisce oggi il coordinamento legalità della Cgil nazionale.
Assistiamo da oltre un mese a continui rinvii del termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione giustizia del Senato alla legge di modifica del Testo unico antimafia – spiega Fracassi – e non comprendiamo le ragioni di questa lentezza. O forse comprendiamo che attorno al tema delle aziende e dei beni ci sono resistenze o pressioni di lobby dell’ultimo minuto”.
Ricordiamo a tutti – prosegue la dirigente sindacale – che la proposta di legge, il ddl n. 2134, nasce da un’iniziativa popolare ed è urgente terminare rapidamente il percorso parlamentare per quelle aziende che stanno faticosamente tentando di emergere alla legalità e per i tanti lavoratori che rischiano oggi il loro posto di lavoro”. 
Lo diciamo dal parco dei Nebrodi – ricorda – per non dimenticare che in tanti territori del nostro Paese il peso della violenza mafiosa e degli interessi economici illegali sono ancora una minaccia concreta e tangibile, come testimonia l’attentato di qualche settimana fa al presidente del parco”.
Ci appelliamo quindi al Presidente del Senato Grasso e a tutte le forze politiche affinché chiudano rapidamente il percorso parlamentare di questa legge”, conclude Fracassi.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil