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lunedì 16 ottobre 2017

Legalità: giovedì a Roma conferenza stampa ‘Io riattivo il lavoro’

A pochi giorni dall’approvazione della riforma del Codice Antimafia, la rete delle associazioni del comitato promotore della campagna ‘Io Riattivo il Lavoro’, costituito dalla Cgil insieme ad Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro studi Pio La Torre, LegaCoop, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Sos Impresa, ha indetto una conferenza stampa. 
Il comitato ‘Io Riattivo il Lavoro’ portò cinque anni fa in Parlamento, con oltre 120.000 firme a sostegno, una Legge di Iniziativa Popolare. Nel nuovo Codice Antimafia c’è molto di quella proposta di legge, a partire dagli incentivi volti a favorire la ripresa delle aziende confiscate alle mafie, dal potenziamento dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, dalle più snelle procedure di sequestro e confisca. Si è finalmente imboccata la strada giusta. 
Adesso però la Riforma va implementata e il Codice Antimafia va reso operativo nel più breve tempo possibile, a partire dai decreti attuativi e dalle deleghe che la Legge assegna al Governo e che il Governo deve emanare entro quattro mesi. Così come vanno rapidamente avviate le procedure per riformare e rafforzare l'Agenzia Nazionale per la Gestione dei Beni Sequestrati e Confiscati. 

mercoledì 13 luglio 2016

Legalità: Cgil, basta rinvii, Senato approvi legge su aziende e beni confiscati

Basta rinvii, occorre chiudere il percorso parlamentare della legge di iniziativa popolare sulle aziende sequestrate e confiscate alle mafie”. Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi da Santo Stefano di Camastra, nel parco dei Nebrodi, dove si riunisce oggi il coordinamento legalità della Cgil nazionale.
Assistiamo da oltre un mese a continui rinvii del termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione giustizia del Senato alla legge di modifica del Testo unico antimafia – spiega Fracassi – e non comprendiamo le ragioni di questa lentezza. O forse comprendiamo che attorno al tema delle aziende e dei beni ci sono resistenze o pressioni di lobby dell’ultimo minuto”.
Ricordiamo a tutti – prosegue la dirigente sindacale – che la proposta di legge, il ddl n. 2134, nasce da un’iniziativa popolare ed è urgente terminare rapidamente il percorso parlamentare per quelle aziende che stanno faticosamente tentando di emergere alla legalità e per i tanti lavoratori che rischiano oggi il loro posto di lavoro”. 
Lo diciamo dal parco dei Nebrodi – ricorda – per non dimenticare che in tanti territori del nostro Paese il peso della violenza mafiosa e degli interessi economici illegali sono ancora una minaccia concreta e tangibile, come testimonia l’attentato di qualche settimana fa al presidente del parco”.
Ci appelliamo quindi al Presidente del Senato Grasso e a tutte le forze politiche affinché chiudano rapidamente il percorso parlamentare di questa legge”, conclude Fracassi.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 9 aprile 2016

Carta dei diritti: al via la raccolta delle firme

Sabato prossimo, 9 aprile, parte ufficialmente la raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare collegata alla Carta dei Diritti universali del Lavoro e dei quesiti referendari. 
In tutta Italia si organizzeranno iniziative per la presentazione della Carta e a sostegno della Raccolta firme.
È possibile firmare anche online inviando una mail all’indirizzo cartadeidiritti@cgil.it  (L'Appello)
I tre quesiti referendari pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.69 del 23 marzo 2016, finalizzati al sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, avranno come oggetto i seguenti temi:
  1. la cancellazione del lavoro accessorio (voucher); 
  2. la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti; 
  3. nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al disopra dei cinque dipendenti.
Se ancora non avete letto la nostra proposta e non conoscete il testo della Carta che vuole rinnovare il Diritto del Lavoro, fatelo ai link:

lunedì 7 marzo 2016

Carta universale: costituito in Cassazione il comitato per la raccolta di firme

Costituito in Cassazione il Comitato per la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla Carta dei diritti universali del lavoro, promossa dalla Cgil.
Questa mattina, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, insieme a tutta la segreteria confederale, si è recata presso la Corte di Cassazione. “Abbiamo costituito il Comitato per la raccolta delle firme, composto dalla segreteria confederale, dalla presidenza del direttivo, dal responsabile dell’ufficio giuridico della Cgil e dai giuristi Umberto Carabelli e Vittorio Angiolini. 
Si tratta solo del primo atto di deposito della proposta di legge a cui seguiranno altre procedure che dobbiamo fare”, ha affermato il leader della Cgil all’uscita del palazzo della Cassazione.
Il 21 marzo è convocato il direttivo della Cgil che chiude la fase di consultazione degli iscritti, partita il 18 gennaio e in programma fino al 19 di questo mese. Ad aprile comincerà la raccolta di firme, con l’obiettivo di raccoglierne “il maggior numero possibile”.
“C’è l’esigenza di avere diritti universali per l’insieme del lavoro, non solo quello dipendente, ma anche per i precari e per gli autonomi”, ha ribadito Camusso.

venerdì 13 novembre 2015

Mafia: "Io riattivo il lavoro", grande vittoria approvazione legge su beni confiscati

COMUNICATO STAMPA ACLI, ARCI, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre, CGIL, Legacoop, Libera, SOS Impresa

Roma, 12 novembre - L'approvazione ieri da parte della Camera dei Deputati della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare (L. 1138 - Misure per favorire l'emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata), rappresenta in primo luogo una vittoria per tutti coloro che, firmando la proposta durante la campagna “Io Riattivo il Lavoro”, hanno creduto in questo processo riformatore e l'hanno sostenuto.
Vogliamo cogliere l'occasione per ringraziare inoltre quanti, a partire dal Presidente della Commissione Giustizia Donatella Ferranti e dal Relatore Davide Mattiello, l'hanno sostenuta e poi votata in Aula.
Il testo approvato contiene novità importanti e positive, soprattutto per quanto riguarda ruoli e funzioni dell'Agenzia nazionale e l'indispensabile supporto anche di natura finanziaria alle aziende, con cui salvare quelle sane e tutelare i lavoratori. Ci sono poi deleghe assegnate al Governo, come il sostegno alla riemersione dal lavoro nero, rispetto alle quali ci aspettiamo adesso una rapida e concreta decretazione a partire dalle necessarie coperture finanziarie.
Insomma ci troviamo di fronte a un passaggio importante che speriamo venga confermato altrettanto rapidamente dal Senato.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 12 febbraio 2015

Appalti: Cgil, al via viaggio per raccolta firme su proposta legge

Gli appalti sono il nostro lavoro. I diritti non sono in appalto”. Queste le parole scelte dalla Cgil per una campagna a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema e che, a partire da oggi e fino alla fine di aprile, attraverserà tutto il Paese. Lo farà grazie ad un furgone, adeguatamente bardato delle immagini della campagna, che oggi da Aosta inizia un viaggio che percorrerà tutto lo stivale per chiudersi a Roma negli ultimi giorni di aprile. L'obiettivo è la raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge che, in estrema sintesi, propone: la garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati negli appalti privati e pubblici; il contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra le imprese; la tutela dell'occupazione nei cambi di appalto.
Le motivazioni di questa iniziativa della Cgil nelle parole del segretario confederale, Franco Martini. “La parola appalti - spiega il dirigente sindacale - è troppo spesso legata al termine malaffare, ma dietro la 'corruttela' ci sono centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che pagano il prezzo più alto di questa deriva. Gli appalti sono infatti prevalentemente sinonimo di lavoro povero, destrutturazione del ciclo produttivo, di sfruttamento del lavoro, di assenza di diritti, di inquinamento dell’economia. Elementi che impongono una politica diversa”.
Queste quindi le ragioni di un impegno straordinario della Cgil, che si innesta in un percorso sindacale unitario che sta monitorando, sul tema appalti, il tema delle direttive europee e del disegno

giovedì 24 gennaio 2013

27 GENNAIO 2013: Giornata della memoria

27 GENNAIO 2013

27 GENNAIO 1945:

Venivano aperti i cancelli di Auschwitz-Birkenau, il più grande dei campi di sterminio nazista. 
Veniva alla luce la più grande tragedia della STORIA:

6 milioni di ebrei, zingari, slavi, omosessuali, portatori di handicap, oppositori politici, sterminati in nome di un lucido progetto di eliminazione “industriale”, finalizzato alla costruzione del cosiddetto “Ordine nuovo” nazista e fascista internazionale con lo scopo di eliminare o schiavizzare popoli e “razze “considerate inferiori, per l’edificazione del dominio della “razza eletta”.

27 GENNAIO: GIORNO DELLA MEMORIA

Istituito, anche nel nostro paese dalla legge dello Stato n. 211 del 20 luglio 2000 per
Ricordare chi ebbe il coraggio di stare dalla parte della giustizia e del rispetto della dignità umana.
Opporsi oggi al razzismo e all’odio, promuovere una cultura della solidarietà e dell’integrazione contro i tentativi negazionisti/revisionisti ed i populismi nazionalistici

Ricordare per dire insieme:
MAI PIU’

Domenica 27 Gennaio 2013 ore 17.30

FIACCOLATA

da scuole C.Battisti di Borgo Trento al monumento agli Internati in piazza Militari Bresciani Caduti nei Lager di via V. Veneto (palazzo Sanità/ITIS) dove interverranno:

ROLANDO ANNI dell’Archivio Storico della Resistenza Bresciana e dell’Età contemporanea - Università Cattolica   
MARCO CASTELLI del circolo cittadino di NUOVA RESISTENZA/ANPI         


ANPI – FIAMME VERDI - ANED - ANEI – CGIL – CISL - UIL
Anpi Borgo Trento – Acli - Parrocchia Cristo Re - Circolo Lavoratori - Botteghe di Borgo Trento Gruppo di Quartiere Campo Marte - Spi Cgil S. Bartolomeo/Casazza e S.Eustacchio/BorgoTrento

sabato 6 ottobre 2012

Legalità: parte campagna 'Io riattivo il lavoro'.

Riparte dal basso con una vasta campagna popolare a difesa della legalità e del lavoro la battaglia della Cgil contro le mafie e l'economia criminale.
Con l'iniziativa 'corale' di ieri, 4 ottobre, presso la Fnsi, la Cgil e le 8 associazioni che hanno aderito al suo appello per rendere le aziende sequestrate e confiscate presìdi di legalità economica e democratica -Associazione nazionale magistrati, Libera, Acli, Arci, Legacoop, Sos Impresa, Avviso pubblico e Centro studi Pio La Torre, ma l'elenco potrebbe allungarsi- inaugurano una nuova stagione di contrasto alla criminalità e di tutela dei lavoratori coinvolti nelle attività produttive.
E scelgono lo strumento di una legge di iniziativa popolare su cui raccogliere la sottoscrizione di giovani, donne, cittadini, lavoratrici e lavoratori per pesare nei prossimi mesi sulle scelte delle forze politiche, del futuro Parlamento e del Governo che assumerà le sorti del Paese.
E se è vero, come dice lo slogan della campagna, che “le aziende confiscate sono un bene di tutti”, a chiarire meglio le finalità della proposta intervengono le parole della leader della Cgil: “Oggi lanciamo una proposta di legge sulla quale parte la raccolta di firme per fare in modo che le imprese confiscate ai clan non rimangano fallite o chiuse, come purtroppo succede nel 90 p.c. dei casi, (dato l'Anbsc) ma tornino ad essere