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giovedì 2 dicembre 2021

Clima: CGIL, necessaria legge per protezione, il lavoro al centro dei processi di riconversione ecologica

Abbiamo bisogno di una legge per la protezione del clima per l’Italia, un quadro di regole nel quale vengano assunti come obiettivi politici, da tutti i soggetti istituzionali, inclusi Regioni e Comuni, quelli della decarbonizzazione e della tutela del lavoro e delle filiere strategiche per proteggere e creare nuova occupazione”. Ad affermarlo la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, nel corso della seconda Conferenza nazionale sul clima organizzata da Italy for Climate.
Purtroppo, su questi temi, il dibattito pubblico e anche quello istituzionale -sottolinea la dirigente sindacale - è frammentato e spesso incoerente rispetto agli impegni assunti dal nostro Paese con il Next generation EU, così come sono frammentati anche gli interventi.
Il rischio è che si aprano e alimentino inutili contrapposizioni tra lavoro e ambiente. Ma oggi anche alla luce delle risorse del Pnrr, oltre a quelle del bilancio ordinario, il conflitto si può evitare. Il ruolo degli investimenti privati è strategico e in questo senso sarebbe importante che le grandi imprese, soprattutto quelle a controllo pubblico, facessero la loro parte. Sviluppo, tutela del lavoro e prospettive strategiche per l’Italia e l'Europa possono essere tenuti insieme”.
La Cgil sta lavorando - ricorda Fracassi - ad un piano complessivo per la decarbonizzazione e riconversione verde. Tra le cose che chiediamo: strumenti di tutela per i lavoratori, degli ammortizzatori verdi per affrontare le crisi e i processi

giovedì 8 luglio 2021

Non Autosufficienza: Cgil, Cisl, Uil, necessaria una legge nazionale

Apprezziamo l’iniziativa del Ministro Orlando volta a sollecitare azioni congiunte tra il suo Ministero e il Ministero della Salute al fine di predisporre in tempi brevi un disegno di legge che affronti le questioni sociali e sanitarie legate alla non autosufficienza”. È quanto dichiarano i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Rossana Dettori, Andrea Cuccello e Domenico Proietti. 
Da anni – si legge nella nota – Cgil, Cisl e Uil si battono per dotare il nostro Paese di una legge sulla non autosufficienza, tema oggetto di numerosi confronti con i Ministeri, i Gruppi parlamentari e la Conferenza delle Regioni”. 
Una legge necessaria da approvare entro l’anno – ribadiscono in conclusione Dettori, Cuccello e Proietti – incardinata nei progetti approvati del PNRR, cornice indispensabile per rispondere ai bisogni delle persone disabili e non autosufficienti nell’ottica del pieno sviluppo dell’assistenza domiciliare e a garanzia delle cure e del sostegno alle famiglie”. 
Fonte: Uffico Stampa Cgil

giovedì 21 dicembre 2017

APPROVATA LA NUOVA LEGGE SUI TESTIMONI DI GIUSTIZIA: COMUICATO


Salutiamo con grande soddisfazione l’approvazione definitiva della proposta di legge sui testimoni di giustizia, un provvedimento già licenziato dalla Camera dei deputati nel marzo scorso volto a garantire finalmente una loro più efficace tutela.
Siamo consapevoli che non è stato né semplice né facile giungere all'approvazione di questo provvedimento, generato dal lavoro svolto in Commissione parlamentare antimafia, che ha visto approvare all'unanimità una relazione specifica sul tema.
La sua gestazione è durata quattro lunghi e intensi anni di lavoro, un tempo in cui i testimoni di giustizia hanno fatto sentire più volte la loro voce, insieme al mondo delle associazioni e dei sindacati, chiedendo insistentemente alla Commissione parlamentare di farsi interprete delle loro esigenze e dei loro drammi personali affinché fosse finalmente modificata la normativa in materia.
Si tratta infatti di semplici cittadini – ad esempio imprenditori oggetto di racket o di usurai – di

lunedì 16 ottobre 2017

Legalità: giovedì a Roma conferenza stampa ‘Io riattivo il lavoro’

A pochi giorni dall’approvazione della riforma del Codice Antimafia, la rete delle associazioni del comitato promotore della campagna ‘Io Riattivo il Lavoro’, costituito dalla Cgil insieme ad Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro studi Pio La Torre, LegaCoop, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Sos Impresa, ha indetto una conferenza stampa. 
Il comitato ‘Io Riattivo il Lavoro’ portò cinque anni fa in Parlamento, con oltre 120.000 firme a sostegno, una Legge di Iniziativa Popolare. Nel nuovo Codice Antimafia c’è molto di quella proposta di legge, a partire dagli incentivi volti a favorire la ripresa delle aziende confiscate alle mafie, dal potenziamento dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, dalle più snelle procedure di sequestro e confisca. Si è finalmente imboccata la strada giusta. 
Adesso però la Riforma va implementata e il Codice Antimafia va reso operativo nel più breve tempo possibile, a partire dai decreti attuativi e dalle deleghe che la Legge assegna al Governo e che il Governo deve emanare entro quattro mesi. Così come vanno rapidamente avviate le procedure per riformare e rafforzare l'Agenzia Nazionale per la Gestione dei Beni Sequestrati e Confiscati. 

martedì 18 ottobre 2016

Caporalato: Camusso, finalmente una legge buona e giusta

Finalmente una legge buona e giusta che ci aiuterà nella difesa dei lavoratori italiani e stranieri sfruttati da imprenditori privi di scrupoli, da caporali che lucrano sulla loro povertà e sul loro bisogno di lavoro, dalla criminalità organizzata”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dopo il via libero definitivo della Camera al disegno di legge di contrasto al caporalato.
Una legge – aggiunge – fortemente voluta dalla Cgil, conquistata a prezzo di dure battaglie, di morti e di centinaia se non migliaia di uomini ridotti in condizioni di vera e propria schiavitù”.
“Ringraziamo il Parlamento – conclude il segretario della Cgil – per il lavoro svolto in aula e nelle Commissioni di Camera e Senato che, con grande impegno, hanno elaborato, discusso e portato al voto un’ottima legge”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 13 luglio 2016

Legalità: Cgil, basta rinvii, Senato approvi legge su aziende e beni confiscati

Basta rinvii, occorre chiudere il percorso parlamentare della legge di iniziativa popolare sulle aziende sequestrate e confiscate alle mafie”. Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi da Santo Stefano di Camastra, nel parco dei Nebrodi, dove si riunisce oggi il coordinamento legalità della Cgil nazionale.
Assistiamo da oltre un mese a continui rinvii del termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione giustizia del Senato alla legge di modifica del Testo unico antimafia – spiega Fracassi – e non comprendiamo le ragioni di questa lentezza. O forse comprendiamo che attorno al tema delle aziende e dei beni ci sono resistenze o pressioni di lobby dell’ultimo minuto”.
Ricordiamo a tutti – prosegue la dirigente sindacale – che la proposta di legge, il ddl n. 2134, nasce da un’iniziativa popolare ed è urgente terminare rapidamente il percorso parlamentare per quelle aziende che stanno faticosamente tentando di emergere alla legalità e per i tanti lavoratori che rischiano oggi il loro posto di lavoro”. 
Lo diciamo dal parco dei Nebrodi – ricorda – per non dimenticare che in tanti territori del nostro Paese il peso della violenza mafiosa e degli interessi economici illegali sono ancora una minaccia concreta e tangibile, come testimonia l’attentato di qualche settimana fa al presidente del parco”.
Ci appelliamo quindi al Presidente del Senato Grasso e a tutte le forze politiche affinché chiudano rapidamente il percorso parlamentare di questa legge”, conclude Fracassi.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 9 aprile 2016

Carta dei diritti: al via la raccolta delle firme

Sabato prossimo, 9 aprile, parte ufficialmente la raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare collegata alla Carta dei Diritti universali del Lavoro e dei quesiti referendari. 
In tutta Italia si organizzeranno iniziative per la presentazione della Carta e a sostegno della Raccolta firme.
È possibile firmare anche online inviando una mail all’indirizzo cartadeidiritti@cgil.it  (L'Appello)
I tre quesiti referendari pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.69 del 23 marzo 2016, finalizzati al sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, avranno come oggetto i seguenti temi:
  1. la cancellazione del lavoro accessorio (voucher); 
  2. la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti; 
  3. nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al disopra dei cinque dipendenti.
Se ancora non avete letto la nostra proposta e non conoscete il testo della Carta che vuole rinnovare il Diritto del Lavoro, fatelo ai link:

lunedì 22 febbraio 2016

Riforma Contributi Editoria: qualche luce ma ancora troppe ombre, intervenga il Parlamento

Il 18 febbraio è stato licenziato dalla Commissione Cultura il testo di legge sulla riforma del contributo pubblico all’editoria. Il cammino della riforma è stato tortuoso: si è partiti da una proposta del M5S che si prefiggeva, a dispetto dell’articolo 21 della Costituzione, di abolire qualsiasi contributo pubblico all’editoria, e si è arrivati all’istituzione di un Fondo per il pluralismo dell’informazione. Non mancano certo aspetti positivi nel percorso che è stato fatto: si è passati, come ha dichiarato il relatore Rampi, dal rappresentare l’editoria come “un settore parassitario che succhia denaro pubblico” alla consapevolezza che si tratta invece “di un settore strategico per la democrazia in cui la funzione del pubblico è quella di supportare i processi virtuosi.”
È sicuramente apprezzabile che il testo di legge preveda, come noi abbiamo sempre chiesto, che per poter accedere ai contributi si debba dimostrare il rispetto dei contratti collettivi di lavoro; è positivo che si introducano misure concrete per favorire l’occupazione giovanile. Altrettanto positivo è che vengano escluse dal novero dei beneficiari le società quotate in borsa: anche questa è una cosa che abbiamo sempre chiesto e suggerito.
Ma la demagogia dell’antipolitica continua a far parte dello scenario, unita all’approccio un po’ praticone del “faccio tutto io con una delega, tanto faccio in fretta e meglio” che accompagna tutto il cammino del Governo Renzi. Il testo, infatti, prevede un’ampia delega al Governo per ridefinire il quadro del sostegno all’editoria, inserendo tra i principi e criteri direttivi per l’esercizio della suddetta

mercoledì 20 gennaio 2016

Comunicato stampa: la Cgil aderisce e invita alla partecipazione alla manifestazione di sabato sui diritti civili

La Camera del lavoro di Brescia aderisce senza riserve e invita i propri iscritti a partecipare alla manifestazione per i diritti civili che si svolgerà a Brescia il prossimo sabato 23 gennaio in piazza Mercato in città a partire dalle ore 15.
La manifestazione, promossa da associazioni e movimenti della società civile, si svolgerà in concomitanza con decine di altre in altrettante città italiane e precede di pochi giorni l'apertura della discussione in Senato sul disegno di legge Cirinnà.
L'obiettivo dichiarato è sostenere questa legge, senza ulteriori mediazioni al ribasso, per fare in modo che finalmente anche l'Italia si adegui alla legislazione vigente in gran parte dei Paesi europei, riconoscendo dignità e diritti anche a gay, lesbiche e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese, alle loro famiglie, ai loro figli e figlie.
Affermare - come è stato detto in queste ore - che altre sono le priorità del Paese, a partire dal lavoro, è strumentale.
Che la mancanza di lavoro sia un grave problema è indubbio, ancor più in questi anni di crisi, ma i diritti non sono a somma zero: dare ad alcuni non significa togliere ad altri, né sono in questo caso in contrapposizione. La legge in discussione aggiunge diritti per le centinaia di migliaia di persone che oggi non ne hanno e che vivono con sofferenza questa mancanza ed aiuta la convivenza civile dentro un contesto istituzionale e comunitario di laicità che rispetta le convinzioni etiche e religiose di tutti senza la pretesa di fare gerarchie.

Camera del Lavoro di Brescia

martedì 12 gennaio 2016

Carta dei Diritti Universali del Lavoro: lunedì 18 gennaio conferenza stampa Camusso

Lunedì, 18 gennaio, alle ore 12.00, a Roma in Piazza dei Cinquecento, in un’area allestita nel parcheggio di fronte alla stazione Termini, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, terrà una conferenza stampa per presentare la Carta dei Diritti Universali del Lavoro, ovvero un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori.
Una raccolta di norme destinate a tutto il mondo del lavoro, subordinato e autonomo, che a partire dai prossimi giorni sarà al centro delle assemblee nei luoghi di lavoro e dei pensionati, per la consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti alla Cgil. L’obiettivo è ambizioso: far diventare la Carta una legge d’iniziativa popolare per ridare dignità a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici.
Con il nuovo Statuto la Cgil vuole innovare gli strumenti contrattuali preservando quei diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ed estesi a tutti, senza distinzione, indipendentemente dalla tipologia lavorativa o contrattuale, perché inderogabili e universali. Diritti che vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze. Per ricostruire un diritto del lavoro a tutela della parte più debole nel rapporto di lavoro.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 1 dicembre 2015

Beni confiscati: promotori di 'Io riattivo il lavoro' chiedono incontro al Presidente Grasso

Cgil, Libera, Arci, Avviso Pubblico, Acli, Centro Studi Pio La Torre, SOS Impresa e Lega Coop hanno inviato ieri una lettera al Presidente del Senato Pietro Grasso chiedendogli un incontro per confrontarsi sul ddl n. 1039 sui beni e le aziende confiscate alle mafie, approvato dalla Camera l'11 novembre scorso, e sollecitare una rapida calendarizzazione dei lavori in Commissione Giustizia di Palazzo Madama.
"Gentile Presidente - si legge nella missiva - lo scorso 11 novembre l'assemblea parlamentare della Camera ha approvato il testo del ddl n. 1039 e Ab. 'Norme per accelerare i procedimenti in materia di contrasto ai patrimoni illeciti e per favorire il riutilizzo sociale dei beni e delle aziende confiscati alle mafie e tutelare il lavoro'". 
Un testo, ricordano i firmatari e membri del comitato 'Io riattivo il lavoro',"ispirato dalla proposta di legge di iniziativa popolare n. 1138 e arricchito da importanti contributi provenienti dalla Commissione parlamentare antimafia, con un dibattito e un confronto che si è sviluppato per circa

venerdì 13 novembre 2015

Mafia: "Io riattivo il lavoro", grande vittoria approvazione legge su beni confiscati

COMUNICATO STAMPA ACLI, ARCI, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre, CGIL, Legacoop, Libera, SOS Impresa

Roma, 12 novembre - L'approvazione ieri da parte della Camera dei Deputati della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare (L. 1138 - Misure per favorire l'emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata), rappresenta in primo luogo una vittoria per tutti coloro che, firmando la proposta durante la campagna “Io Riattivo il Lavoro”, hanno creduto in questo processo riformatore e l'hanno sostenuto.
Vogliamo cogliere l'occasione per ringraziare inoltre quanti, a partire dal Presidente della Commissione Giustizia Donatella Ferranti e dal Relatore Davide Mattiello, l'hanno sostenuta e poi votata in Aula.
Il testo approvato contiene novità importanti e positive, soprattutto per quanto riguarda ruoli e funzioni dell'Agenzia nazionale e l'indispensabile supporto anche di natura finanziaria alle aziende, con cui salvare quelle sane e tutelare i lavoratori. Ci sono poi deleghe assegnate al Governo, come il sostegno alla riemersione dal lavoro nero, rispetto alle quali ci aspettiamo adesso una rapida e concreta decretazione a partire dalle necessarie coperture finanziarie.
Insomma ci troviamo di fronte a un passaggio importante che speriamo venga confermato altrettanto rapidamente dal Senato.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 31 ottobre 2015

LA LEGGE DEL MERCATO al cinema dal 29 ottobre - per gli iscritti CGIL a prezzo ridotto!

Giovedì 29 ottobre uscirà nei cinema LA LEGGE DEL MERCATO di Stéphane Brizé, con Vincent Lindon - Palma d’oro per la miglior interpretazione all’ultimo Festival di Cannes .
Per tutti gli iscritti CGIL il biglietto del cinema per questo film costa meno! I tesserati , esibendo la tessera alle casse dei cinema, avranno diritto di accedere col prezzo del biglietto ridotto corrispondente del giorno.
Il protagonista de La legge del mercato, Thierry ( Vincet Lindon), è un uomo di 51 anni che, dopo 20 mesi di disoccupazione, inizia un nuovo lavoro che lo porterà presto a confrontarsi con un profondo dilemma. Cosa è disposto a sacrifi care per non perdere il proprio lavoro?
Ho scelto - ha dichiarato il regista Stéphane Brizè - di osservare la brutalità dei meccanismi e dei rapporti dominanti nel nostro mondo, sovrapponendo l’umanità di un uomo senza sicurezza lavorativa, alla violenza della nostra società.
Buona Visione!

giovedì 10 settembre 2015

Beni confiscati: Cgil, a ottobre il Parlamento discuta la riforma e la approvi entro l'anno

Roma, 10 settembre - "Non c'è più tempo per annunci o dichiarazioni, Governo e Parlamento agiscano immediatamente: la proposta di legge n. 1138 sui beni e sulle aziende confiscate deve essere calendarizzata in aula per ottobre e approvata entro l'anno". Così Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil.
"L'urgenza - spiega Fracassi - è confermata in ultimo dai dati diffusi dal Viminale, secondo cui dall'agosto del 2014 al luglio del 2015 sono stati sequestrati oltre 14.500 beni di cui 718 aziende, per un valore che supera i 5 miliardi di euro, mentre le confische sono state più di 3.800 (215 le aziende) per un valore di 678 milioni". "Inoltre, come si evince dalle indagini giudiziarie di questi giorni - continua - è necessario un intervento tempestivo che assicuri la trasparenza nell'assegnazione degli incarichi per la gestione dei beni agli amministratori giudiziari ".
Tornando alla proposta di legge, "per la quale un vasto schieramento di associazioni antimafia ha raccolto le firme insieme alla Cgil", la dirigente sindacale sostiene che "il testo è pronto per essere portato in aula e votato, come ha recentemente detto lo stesso Presidente della Commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti". "Con la condivisione e il contributo di tutti i gruppi parlamentari - continua - sulla legge di iniziativa popolare n. 1138 sono confluiti altri progetti di legge, come quello della Commissione Antimafia, e si è costruito un impianto normativo organico che affronta tutti i temi, compreso quello così attuale della trasparenza nell'assegnazione degli incarichi".
"Facciamo quindi appello ai gruppi parlamentari - ribadisce in chiusura Fracassi - affinché provvedano senza indugi a rendere immediatamente operativa la discussione in Aula".

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 7 settembre 2015

Pensioni: Cgil, flessibilità necessaria per equità e occupazione giovani

Vera Lamonica
Segretaria confederale Cgil
"È indispensabile che la legge di stabilità affronti il tema delle pensioni, introducendo quella flessibilità necessaria da un lato a dare risposte più eque a chi è in procinto di uscire dal mondo del lavoro e dall'altro in grado di consentire l'accesso allo stesso per i giovani. Le risorse, quando vi è l'intenzione, si cercano e si trovano". Così Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, interviene nel dibattito sulla previdenza.
"La flessibilità in uscita - spiega Lamonica - è necessaria per dare risposte ai lavoratori e alle lavoratrici che non possono rimanere al lavoro perché svolgono mansioni improponibili alle età previste, perché precoci o perché non hanno più un'occupazione”. "Ma è necessaria anche perché - prosegue - come oramai riconosciuto da tutti, ministro Poletti compreso, se non si consentono uscite graduali e flessibili si continua a bloccare l'accesso dei giovani al lavoro". Per la dirigente sindacale "la priorità del Paese deve essere l'occupazione e sarebbe inaccettabile non affrontare oggi anche questo tema".
La segretaria confederale sottolinea come la Legge Fornero abbia prodotto "risparmi colossali", "tali da consentire interventi di attenuazione della rigidità e dell'iniquità che la caratterizzano". Per quanto riguarda la relativa copertura finanziaria "le scelte di politica economica annunciate dal governo dimostrano che, quando lo si vuole, le risorse si cercano e si trovano". "Per la Cgil - conclude Lamonica - lavoro ai giovani e pensioni debbono essere le priorità".
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 17 luglio 2015

Beni sequestrati: Cgil, subito legge per sostenere aziende e tutelari lavoratori

Gianna Fracassi seg. Conf. Cgil
Come denunciamo da tempo e come dimostrano le operazioni di sequestro che giorno dopo giorno alimentano le cronache, l'infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo e nei vari settori della nostra economia è un fenomeno in continua e preoccupante espansione. Per questo chiediamo al governo e al Parlamento di intervenire urgentemente per riformare la normativa riguardante le aziende confiscate". Così Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, a seguito del sequestro di un ristorante a Roma e dell'allarme lanciato da Coldiretti sui cinquemila locali del settore nelle mani della criminalità organizzata.
"È necessario - prosegue Fracassi - fare in modo che queste attività produttive, un vero e proprio patrimonio a rischio abbandono e fallimento, una volta riportate all'economia legale siano sostenute dalla legge, così come deve essere garantita la continuità occupazionale delle centinaia di lavoratori ad esse collegate".
"Per questo la Cgil, insieme ad un vasto fronte di associazioni con cui ha costituito il comitato 'Io riattivo il lavoro', oltre due anni fa ha consegnato alla Camera dei deputati una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a favorire l'emersione alla legalità di queste aziende, semplificando le procedure per la loro gestione e destinazione e tutelando i dipendenti", spiega Fracassi. "Esecutivo e Camere - conclude - hanno tutti gli strumenti per legiferare: lo facciano in fretta".
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 5 maggio 2015

Slc aderisce allo sciopero della scuola

Il 5 maggio SLC CGIL sarà a fianco della FLC e delle altre sigle sindacali della scuola per protestare contro il Disegno di legge del governo “La Buona Scuola” e chiedere con forza una “Scuola che cambia il Paese”.
Il futuro di una nazione dipende dalla formazione dei suoi abitanti, per questo motivo crediamo che sia davvero arrivato il momento di riaffermare il valore del diritto allo studio e rivendicare con forza l’accesso gratuito e libero all’istruzione.
Il disegno di legge proposto dal Governo va invece nella direzione opposta: alimenta disparità e squilibri, senza dare risposte ai problemi veri della scuola pubblica.
Una buona scuola deve essere prima di tutto sicura, sotto tutti i punti di vista.
Per chi ci lavora, che ha diritto ad un lavoro stabile e a un salario dignitoso e per chi la frequenta, che non deve temere, come oggi accade, persino cedimenti strutturali degli edifici.
Per tutte queste ragioni, che parlano della civiltà di un Paese saremo in piazza insieme ai lavoratori, agli studenti, agli insegnanti e ai genitori.

La Segreteria Nazionale Slc Cgil

giovedì 12 febbraio 2015

Appalti: Cgil, al via viaggio per raccolta firme su proposta legge

Gli appalti sono il nostro lavoro. I diritti non sono in appalto”. Queste le parole scelte dalla Cgil per una campagna a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema e che, a partire da oggi e fino alla fine di aprile, attraverserà tutto il Paese. Lo farà grazie ad un furgone, adeguatamente bardato delle immagini della campagna, che oggi da Aosta inizia un viaggio che percorrerà tutto lo stivale per chiudersi a Roma negli ultimi giorni di aprile. L'obiettivo è la raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge che, in estrema sintesi, propone: la garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati negli appalti privati e pubblici; il contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra le imprese; la tutela dell'occupazione nei cambi di appalto.
Le motivazioni di questa iniziativa della Cgil nelle parole del segretario confederale, Franco Martini. “La parola appalti - spiega il dirigente sindacale - è troppo spesso legata al termine malaffare, ma dietro la 'corruttela' ci sono centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che pagano il prezzo più alto di questa deriva. Gli appalti sono infatti prevalentemente sinonimo di lavoro povero, destrutturazione del ciclo produttivo, di sfruttamento del lavoro, di assenza di diritti, di inquinamento dell’economia. Elementi che impongono una politica diversa”.
Queste quindi le ragioni di un impegno straordinario della Cgil, che si innesta in un percorso sindacale unitario che sta monitorando, sul tema appalti, il tema delle direttive europee e del disegno

lunedì 10 novembre 2014

OPZIONE DONNA: Migliaia di ricorsi contro l'INPS


Visto che nonostante le promesse, la legge di stabilità 2015, così come è stata varata dal consiglio dei ministri, si caratterizza per il silenzio tombale sul problema previdenziale e, constatato che gli interventi e le risoluzioni parlamentari intesi a ripristinare i criteri della legge 243/04 in materia di “Opzione Donna”, non hanno sortito alcun effetto, si stanno apprestando migliaia di ricorsi volti cancellare le assurde disposizioni emanate dall'INPS con la ormai denominata “famigerata circolare 35/2012”.

Anche perchè con la fine di questo mese di novembre si viene a chiudere la possibilità per le lavoratrici dipendenti del settore privato che non hanno ancora maturato i due requisiti indispensabili richiesti: 57 anni di età + 3 mesi e 35 anni di contributi di usufruire di questa possibilità.

Per le dipendenti del settore pubblico, la facoltà si chiuderà il 30 Dicembre 2014, mentre per le lavoratrici autonome questa facoltà è scaduta il 31 Maggio 2014.


Attenzione = Le date suddette sono quelle necessarie a maturare i requisiti mentre per la facoltà di esercitare l'opzione valgono le scadenze riportate nella tabella seguente:


L'insensibilità dimostrata dal governo nei confronti delle donne che, sia ben chiaro, sono spesso costrette a fare una scelta che comporta una riduzione dell'assegno di pensione valutata dal 25 al 30 per cento ed è spesso motivata da necessità di carattere famigliare, richiede da parte del parlamento che si appresta ad approvare la legge di stabilità 2015, una risposta chiara con un emendamento che modifichi una disposizione illegittima tanto assurda quanto miope (quella della citata circolare 35/2012), che tra l'altro comporterebbe indubbi risparmi economici futuri all'INPS.
Sarebbe l'unica possibilità per evitare le migliaia di ricorsi che sull'argomento si stanno approntando.