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martedì 21 gennaio 2020

Lavoro: Cgil, sbloccare ammortizzatori per migliaia di lavoratori

“Migliaia di lavoratrici e lavoratori attendono, ormai da mesi, il pagamento della cassa integrazione straordinaria, loro unica fonte di reddito. Occorre immediatamente autorizzare i pagamenti: per questo è urgente la nomina del nuovo Direttore Generale degli Ammortizzatori Sociali del Ministero del Lavoro”. Ad affermarlo la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.
“È gravissima – sottolinea la dirigente sindacale – la sottovalutazione da parte del Dicastero degli effetti che il ritardo di questa nomina del Direttore stanno causando ai lavoratori già colpiti dalla crisi, impedendone la continuità salariale in presenza di un rapporto di lavoro, o, in caso di cessata attività, l’unico sostegno”.
Per Scacchetti “in questa situazione critica il Ministero deve accelerare le proprie decisioni, anche disponendo, ove possibile, risoluzioni transitorie che possano sbloccare i pagamenti”. “I lavoratori e i sindacati non possono più accontentarsi di promesse – conclude Scacchetti – e servono subito soluzioni a quello che sta diventando un vero e proprio dramma sociale”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 12 giugno 2017

Previdenza: Cgil, pubblicare subito decreti Ape sociale e precoci e riavviare il confronto

La situazione è insostenibile. A un mese dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande per accedere all’Ape sociale e alle misure per i lavoratori precoci, ancora non sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i relativi decreti”. Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
“In questo modo – spiega – si rischia di compromettere l’accesso al diritto a decine di migliaia di lavoratori, tutti con alle spalle lunghi anni di lavoro, disoccupati, invalidi o che assistono persone non autosufficienti. Per non parlare – continua il dirigente sindacale – dei disagi che la ristrettezza dei tempi comporterà per i lavoratori, le loro imprese e le strutture dei servizi, per la predisposizione della documentazione”.
Il segretario confederale denuncia che “la fase uno del confronto sulle pensioni non si riesce a chiudere in modo positivo, mentre nei fatti non decolla neanche la fase due, in cui si dovrà parlare di giovani, flessibilità in uscita, lavoro di cura, previdenza complementare e di rivalutazione delle pensioni, trovando anche soluzioni definitive per altre annose situazioni ancora non risolte”.
Invitiamo quindi il Governo – conclude Ghiselli – a favorire la rapida pubblicazione dei decreti e delle successive circolari INPS e a riavviare il confronto sulle altre questioni aperte”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 18 febbraio 2016

Piano Periferie: Cgil, inaccettabili ritardi nell’emanazione del bando

È necessario intervenire con urgenza per riqualificare le periferie: alle buone intenzioni del Governo devono seguire i fatti, non ci si può fermare agli spot. La legge di stabilità ha stanziato 500 milioni per un programma di interventi di questo tipo, ma del bando previsto, che doveva essere emanato entro il 31 gennaio, non c’è traccia”. Questa la denuncia della segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi.
La Legge di Stabilità 2016 – spiega nel dettaglio Fracassi – ha stanziato 500 milioni di euro per un programma di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, e noi abbiamo salutato con favore il ritorno di questo tema nell’agenda del Governo. Ma ad oggi non è accaduto nulla di quanto previsto in quella norma”. “Il programma – sottolinea infatti la segretaria confederale Cgil – prevede che le proposte progettuali siano presentate da parte dei Comuni entro il 31 marzo 2016, e la legge demanda, per le modalità ed i contenuti, ad un bando che doveva essere emanato entro il 31 gennaio 2016”.
“Insomma – prosegue Fracassi – siamo di fronte ad un ritardo che caratterizza e condiziona spesso programmi di questo genere, dal Piano Città di Lupi del 2012 al Piano per la ‘riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate’ previsto dalla Legge di Stabilità 2015”. “Si cambiano ogni volta le procedure, i contenuti delle proposte, le responsabilità amministrative, e questo si traduce in