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mercoledì 16 dicembre 2015

Crisi: Cgil, senza politica espansiva non ci sarà ripresa

Anche il Centro studi di Confindustria ridimensiona le stime di crescita per il 2015 e le previsioni 2016. Ciò conferma quanto la Cgil ha già evidenziato: la congiuntura economica favorevole potrebbe essere giunta al termine e, data l’assenza di nuove politiche economiche e la natura strutturale della crisi, la ripresa è incerta”. Così Riccardo Sanna, coordinatore delle politiche economiche Cgil nazionale, commenta i dati diffusi quest'oggi dal Csc di Confindustria.
La Cgil - prosegue il dirigente sindacale - è convinta che non ci sarà mai una vera e propria ‘ripresa’ dei livelli di crescita e occupazione pre-crisi, a meno che non si programmi una politica espansiva”, e rivolgendosi a Confindustria aggiunge: “non c’è alcun ‘rebus’ sul mancato decollo dell’economia italiana ed europea”.
Secondo Sanna, il riconoscimento da parte dell’associazione di viale dell’Astronomia che l’evasione sia un ostacolo per lo sviluppo economico e civile e che sia la vera causa dell’alto livello del debito pubblico, “dovrebbe indurre Confindustria a individuare i tratti strutturali del declino dell’economia nazionale, che per molti versi hanno addirittura portato il Paese ad anticipare la crisi”. “A questo proposito - prosegue il coordinatore delle politiche economiche - la Cgil ha proposto di programmare quote annuali di riduzione strutturale dell’evasione fiscale, prevedendo una tassazione dei grandi patrimoni come equa clausola di salvaguardia”.
Infine, la previsione del tasso di disoccupazione di Csc di Confindustria, che al 2017 sarà ancora sopra l’11%, non rassicura. Per questo - conclude Sanna - è indispensabile un Piano del lavoro basato su nuovi investimenti pubblici e privati e sulla creazione diretta di occupazione, che sia in grado di portare l’Italia fuori dalla crisi e aprire una vera e propria vertenza europea”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 7 gennaio 2015

Lavoro: Cgil, dati negativi strutturali, governo non rilancia crescita

Serena Sorrentino
Segretario confederale Cgil


“Un aumento strutturale della disoccupazione, crescente oramai da anni”, a fronte di “una politica economica del governo non in grado di rilanciare la crescita perché non punta sulla creazione di lavoro”. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, in merito ai dati diffusi oggi dall'Istat
“Quello che colpisce dei dati - osserva -, e che nessuno commenta, è che l'aumento della disoccupazione è strutturale e crescente oramai da anni, così come il tasso di disoccupazione segna ad ogni rilevazione un dato record in negativo. Anche l'occupazione cala, segnando un dinamismo del mercato del lavoro che non porta al saldo tra attivazione e cessazione dei rapporti di lavoro”. In merito alle parole del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, la dirigente sindacale afferma: “Sorprendono le dichiarazioni del ministro, il quale sostiene che bisogna aspettare l'effetto dei provvedimenti del governo: lo disse anche sui contratti a termine su cui è calato il silenzio ma che continuano ad essere oltre il 70% dei nuovi contratti, con durate sempre più brevi. Visto che il ministro stesso dice che il mercato del lavoro segue evoluzioni del quadro economico, ne tragga le