“Il lavoro è il punto critico del documento di economia e finanza appena varato dal Governo: si dovrà aspettare il 2024 per vedere una diminuzione della disoccupazione. Non possiamo attendere tre anni per introdurre misure straordinarie, è necessario intervenire subito con un Piano per la piena e buona occupazione”. Così la vice segretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi nel corso dell’audizione sul Def nelle commissione congiunte Bilancio di Camera e Senato. (Scarica il documento)
“Il nostro Paese scommette sulla crescita, ma solo attraverso le risorse contenute nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Con le risorse nazionali – spiega la dirigente sindacale – bisogna realizzare un Piano straordinario che, in sinergia con le misure attese sul versante degli ammortizzatori sociali universali e della formazione, possa dare soluzioni occupazionali immediate ai lavoratori più colpiti, giovani e donne, e ridurre le differenze territoriali in termini anche di qualità del lavoro. Una ripresa fondata sulla precarietà non è accettabile”.
“Per far ciò – prosegue Fracassi – è essenziale una riforma fiscale complessiva che affronti le diseguaglianze fiscali. Il tema del sostegno alle misure espansive nazionali attraverso interventi fiscali redistributivi è esplicitamente evidenziato da importanti istituzioni internazionali. Purtroppo, non c’è traccia di tale dibattito nel nostro Paese, lo stesso Def posticipa la riforma fiscale nel secondo semestre 2021 e le
















