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martedì 6 ottobre 2020

Dl sicurezza: Cgil, Cisl, Uil, superamento decreti sicurezza buona notizia, rimette al centro diritti umani

“Il superamento dei decreti sicurezza è la notizia che stavamo aspettando. In attesa di leggere il testo definitivo, questo decreto rappresenta un cambio di passo importante, un segnale di discontinuità politica che rimette al centro i diritti umani”. Così Cgil, Cisl, Uil commentano il via libera del Consiglio dei ministri al decreto sicurezza e immigrazione.

“Il Cdm, riscrivendo i decreti Salvini, ha ripristinato – sottolineano le tre Confederazioni – il soccorso delle vite in mare come obbligo costituzionale e internazionale, il divieto di espulsione e respingimento di chi nel suo Paese rischia torture o trattamenti disumani, riconosce la protezione speciale e il diritto ad essere accolti e integrati”.

Per Cgil, Cisl, Uil “occorre ora proseguire su questa strada, riconoscendo ad esempio la cittadinanza a chi nasce, cresce, studia e lavora nel nostro Paese. Si tratta – concludono – di giustizia sociale e soprattutto di buon senso”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 28 settembre 2020

Migranti: Cgil, Cisl, Uil, nuovo Patto UE conferma approccio securitario, urgente modifica decreti sicurezza

“Il patto europeo per la gestione dei migranti e dei richiedenti asilo presentato il 23 settembre scorso dalla Commissione a nostro avviso non risponde alle aspettative create dall’annuncio della Presidente, Ursula Von der Leyen, confermando l’approccio prevalentemente securitario”. È quanto dichiarano in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Giuseppe MassafraAndrea Cuccello e Ivana Veronese.

I pilastri del nuovo Patto, limitazione degli ingressi ai richiedenti asilo e aumento dei rimpatri, confermano la visione di un’Europa chiusa in se stessa, priva del coraggio di affrontare con strumenti nuovi la questione migratoria, individuandola come una risorsa necessaria al futuro stesso dell’Europa, in termini demografici, di partenariato globale con i paesi di partenza e di transito, di protagonista politico per promuovere la pace, prevenire le guerre, sconfiggere le povertà”.
Riguardo le migrazioni economiche – proseguono i dirigenti sindacali – si fa riferimento genericamente a politiche di attrazione dei talenti, ma non è chiara, e secondo noi tutta da sviluppare, la strategia secondo cui promuovere ‘vie legali’ d’ingresso’”.

Per Massafra, Cuccello e Veronese “l’annunciato superamento del regolamento di Dublino, in realtà, si

martedì 20 novembre 2018

Pensioni: Cgil, Governo apra confronto per superare legge Fornero

L’unico rimedio al caos che si sta generando attorno al tema delle pensioni è un serio, trasparente e concreto confronto di merito, quello che il Governo non ha ancora deciso di avviare, non rispondendo alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
Per il dirigente sindacale “solo attraverso un proficuo confronto si potrebbero valutare i diversi aspetti di una riforma che superi strutturalmente, per tutti, la legge Fornero, andando oltre le misure annunciate, forse utili sul piano mediatico, ma inique e non sostenibili sul piano sociale. Invece, da mesi – sottolinea – imperversano ipotesi e stime, promesse che alimentano aspettative, ma anche disillusioni e timori. Non c’è ancora nulla di concreto sul tavolo, se non le previsioni di spesa contenute nella legge di Bilancio (7 miliardi annui a regime), del tutto insufficienti se si volesse fare solo la metà delle cose ipotizzate”.
Oltre alla cosiddetta ‘Quota 100’, la cui gestione rimane incerta nelle decorrenze e condizioni d’accesso, sarebbe importante sapere se il Governo – prosegue il segretario confederale – intende confermare le altre misure: il blocco dei cinque mesi dell’aspettativa di vita, le proroghe di opzione donna e Ape sociale, la risoluzione definitiva del problema ‘esodati’. Inoltre, non si fa più riferimento ai lavori gravosi, al lavoro di cura e al futuro pensionistico dei giovani”.
L’elenco delle problematiche che andrebbero affrontate con urgenza si sta allungando, è imbarazzante e grave – conclude Ghiselli – che non ci sia un luogo nel quale confrontarsi e prendere le necessarie decisioni”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil