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mercoledì 3 ottobre 2018

Amianto: Cgil, Cisl, Uil, azione congiunta con Anci e Conferenza Regioni

Sviluppare un’azione congiunta per chiedere al Governo centrale, in occasione della legge di Bilancio, di rendere disponibili risorse economiche e strumenti normativi in grado di contrastare e debellare con forza i danni alla salute e all’ambiente dovuti alla perdurante presenza dell’amianto negli ambienti di lavoro e di vita dei cittadini italiani”. Questa è la richiesta che i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto hanno avanzato quest’oggi, nel corso di un incontro, al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.
Per i tre segretari confederali, che già ieri avevano incontrato i dirigenti dell’Anci, “bisogna superare la frammentazione e la discontinuità delle azioni per la lotta all’amianto e ogni Ministero, in particolare Lavoro, Sanità e Ambiente deve avviare un confronto congiunto con le organizzazioni sindacali, le Regioni e i Comuni per individuare gli interventi specifici che rendono credibile ed efficace la lotta all’amianto”. “Sono ancora troppe le vittime dell’amianto – sottolineano Landini, Colombini, Roseto – oltre tremila ogni anno, e continueranno ad esserlo per lungo tempo se i provvedimenti continuano ad essere frammentati e discontinui”.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni – riferiscono i tre dirigenti sindacali – ha espresso pieno apprezzamento e condivisione per l’iniziativa unitaria delle tre confederazioni. Per avviare un confronto con i ministeri più coinvolti e imprimere una svolta più decisa alla lotta all’amianto, si è impegnato a sottoporre alla conferenza dei Presidenti delle Giunte Regionali del prossimo 18 ottobre, una risoluzione formale per un’azione congiunta con le organizzazioni sindacali, con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e le stesse Regioni”. “Nei prossimi giorni – concludono Landini, Colombini e Roseto – saranno attivati tavoli tecnici per condividere le proposte di merito e le priorità da portare al confronto con il Governo e i singoli ministeri”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 1 febbraio 2016

Accordo tra ANCI Lombardia e Sindacati per politiche sociali mirate alle esigenze dei cittadini.

Assicurare risposte efficaci e mirate alle tante fragilità presenti sul territorio, attraverso la contrattazione sociale territoriale. E' l'obiettivo dell'accordo firmato tra Anci Lombardia, Cgil, Cisl e Uil regionali e i loro sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp, su una serie di temi che toccano da vicino la vita di milioni di cittadini.
Oltre all'impegno per un confronto periodico, si punta infatti a rilanciare il ruolo della contrattazione territoriale tra Comuni e Sindacati in tema di fiscalità locale, esercizio associato delle funzioni sociali e piani di zona, integrazione sociosanitaria, utilizzo dei fondi Fnps, Fna e Fsr, contrasto alla povertà, politiche abitative, non autosufficenza, Isee, gestione dei flussi migratori ed in riferimento ai documenti di programmazione degli Enti locali.
Temi come la gestione associata dei servizi da parte dei comuni, e laddove condiviso la loro fusione, rappresentano importanti percorsi di rinnovamento gestionale e istituzionale, utili anche a dare ai cittadini servizi più efficienti.
Uno dei punti salienti è la finanza locale, in particolare la possibilità di superare il patto di stabilità per tornare a fare investimenti sul territorio, con maggiori risorse dedicate alle politiche sociali rivolte ai cittadini, così come – in tema di lotta all’evasione fiscale – la possibilità di indirizzare le eventuali

giovedì 10 settembre 2015

Avviso Dote Comune n. 3/2015 per la selezione di 122 tirocinanti da inserire nei Comuni della Lombardia.

L'avviso è attivo dal 3 SETTEMBRE 2015 al 17 SETTEMBRE 2015.
Dote Comune è organizzato e promosso da Regione Lombardia, ANCI Lombardia, Ancitel Lombardia e i Comuni che hanno aderito. I partecipanti avranno la possibilità di sperimentarsi nei diversi ambiti comunali diventando, da semplici utenti a erogatori di servizi ai cittadini. Il progetto ha una durata di 3, 6, 9 o 12 mesi, con un impegno di 20 ore settimanali circa.
Possono partecipare alla selezione per l’assegnazione di una Dote cittadini italiani, dei paesi dell'Unione Europea ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, residenti o domiciliati in Regione Lombardia, siano essi giovani inoccupati o disoccupati di età compresa tra i 18 e 35 anni, lavoratori percettori di ammortizzatori: lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, lavoratori in cassa integrazione guadagni in deroga, lavoratori in mobilità ordinaria e in mobilità in deroga, oppure inoccupati o disoccupati over 50 anni.
È previsto un contributo mensile di 300 euro e la certificazione delle competenze acquisite secondo il Quadro Regionale degli Standard Professionali di Regione Lombardia.
E' necessario presentare la domanda di partecipazione entro e non oltre GIOVEDI' 17 SETTEMBRE 2015 secondo le modalità previste dal bando.
VI RICORDIAMO CHE E' POSSIBILE CANDIDARSI AD UN SOLO PROGETTO IN UN SOLO ENTE OSPITANTE.
Qui puoi scaricare il bando di avviso della Regione Lombardia