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giovedì 2 settembre 2021

Lavoro: Cgil, Cisl, Uil a Draghi, occorre convocazione incontro su questioni aperte: Pnrr, salute e sicurezza lavoro, tutela occupazione

I Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri hanno inviato ieri sera una lettera al Premier Mario Draghi nella quale sottolineano che “l’incontro svolto lo scorso 2 agosto si era concluso con l’impegno della Presidenza del Consiglio a convocare per i primi giorni di settembre un apposito incontro per affrontare i temi relativi alla realizzazione del Protocollo con le parti sociali sul PNRR, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ad una verifica dell’intesa realizzata lo scorso 29 giugno sui temi della tutela dell’occupazione e dell’uso degli strumenti alternativi ai licenziamenti.
Nel confermarLe l’importanza di fissare tale incontro sottoponiamo alla Sua attenzione la necessità di un confronto preventivo su altre materie e riforme importanti per il Paese e per il mondo del lavoro”, aggiungono nella lettera i tre leader sindacali.

Ci riferiamo alla riforma fiscale, alla riforma delle pensioni, alla riforma della scuola e della pubblica amministrazione, ai provvedimenti relativi alla concorrenza, alla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive, alle necessarie scelte di politica industriale, del sistema dei trasporti sostenibile e di rafforzamento dello Stato Sociale che intrecciandosi con gli investimenti previsti nel PNRR siano in grado di realizzare nuove filiere produttive e di servizi sociali e di creare lavoro stabile con particolare attenzione ai giovani e alle donne”.

“Confermiamo inoltre il nostro impegno affinché attraverso lo strumento della vaccinazione e

giovedì 25 marzo 2021

Covid: Landini, disponibili a confronto serrato su protocolli salute e sicurezza

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, conferma “la disponibilità della confederazione sindacale ad avviare subito un confronto tecnico serrato per arrivare in tempi molto brevi a un aggiornamento dei protocolli sulla salute e sicurezza. Protocolli che hanno dato buoni risultati, ma che hanno bisogno di una manutenzione”. 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il segretario generale della Cgil ritiene che “la realizzazione di punti di vaccinazione nei luoghi di lavoro, debba essere uno strumento attuativo di un piano strategico nazionale, con un ruolo centrale del servizio sanitario nazionale anche nel gestire le priorità sui lavoratori più esposti. Questo per evitare che ci siano regioni, aziende e lavoratori di serie A e di serie B”. 

A Landini, “non convince l’ipotesi di vaccinare anche i famigliari nei luoghi di lavoro”, mentre ritiene “importante, il ruolo che possono svolgere i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (RLS), sul funzionamento dei protocolli e sulla campagna vaccinale nei luoghi di lavoro”. 

Circa l’aggiornamento dei protocolli, il segretario della Cgil, conclude sottolineando “il ruolo che può avere l’INAIL” e ricorda ”il contributo importante dato dall’Istituto la volta scorsa”. 

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

domenica 14 febbraio 2021

Lavoro: Landini, proroga Cig e stop licenziamenti. A breve nuovo incontro con Orlando

Nell’incontro con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali abbiamo ribadito la necessità di prorogare il blocco dei licenziamenti, dando continuità alla cassa Covid e incentivando anche i contratti di solidarietà e di espansione in alternativa ai licenziamenti.

Il decreto ristori deve inoltre coprire con le indennità tutte le forme di lavoro già tutelate dai precedenti decreti e chi ne è rimasto escluso, prevedendo anche l’intervento di proroga di Naspi e Discoll, tutto ciò includendo anche i settori maggiormente colpiti come turismo, servizi, spettacolo e cultura.

È necessario, inoltre, dare tutele ai lavoratori fragili e garantire risorse per sostenere i congedi.

Serve poi arrivare in tempi brevi ad una riforma per un sistema di ammortizzatori sociali pubblico e universale dentro un regime assicurativo, in grado di garantire tutele e diritti uguali per tutti.

La formazione deve diventare un diritto permanente per tutti i lavoratori e vanno riviste le politiche attive per il lavoro, con un potenziamento del ruolo pubblico, facendo le necessarie assunzioni, superando il precariato e prorogando il contratto dei navigator.

Abbiamo la necessità, a partire dal PNRR, di creare nuova occupazione soprattutto per le donne, i giovani e nel mezzogiorno.

È poi necessario porre un freno ai contratti pirata, che stanno aumentando sempre più, attraverso un provvedimento legislativo che dia valore erga omnes ai contratti nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e da quelle datoriali maggiormente rappresentative, recependo così gli accordi interconfederali sulla rappresentanza.

Per quanto riguarda i protocolli sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, firmato dalle parti sociali e dal governo all’inizio della pandemia, è necessario rivederli e aggiornarli, alla luce dei cambiamenti che ci sono stati e al piano di vaccinazione.

Abbiamo posto la necessità di aprire il confronto sul sistema previdenziale anche alla luce dell’avvicinarsi della scadenza di quota 100.

Infine, abbiamo ricordato il lavoro svolto dai patronati e dai Caaf durante questa fase di pandemia e dell’importanza che si intervenga per valorizzare la fondamentale funzione che hanno svolto e stanno svolgendo.

Il ministro si è assunto l’impegno di riconvocare le organizzazioni sindacali entro la fine di questo mese per avanzare una prima proposta sugli ammortizzatori sociali, sulle politiche attive e per presentare una agenda di lavoro per affrontare i temi posti da Cgil Cisl e Uil nell’incontro odierno.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 10 febbraio 2021

Cgil: lavoro agile e salute e sicurezza al centro della contrattazione ai tempi del Covid

Il lavoro agile si è imposto come nuova frontiera della contrattazione aziendale insieme alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Temi al centro dell’intensa attività negoziale di questi mesi tra sindacati e aziende per fronteggiare l’emergenza coronavirus nei luoghi di lavoro. È quanto emerge dall’iniziativa “La contrattazione aziendale ai tempi del Covid-19”, promossa dalla Cgil e in diretta su Collettiva.it.

Nel Focus realizzato dall’Osservatorio area contrattazione Cgil e FDV, nel quale si analizzano 326 intese firmate per la maggior parte tra marzo e settembre 2020, emerge uno spaccato ampio, anche se non esaustivo, di tutti gli accordi della fase emergenziale. Del totale di quelli censiti, 216 sono aziendali, sottoscritti da 154 imprese, perlopiù grandi gruppi industriali del manifatturiero (meccanico e chimico). La contrattazione è ovviamente quasi tutta incentrata sul tema della sicurezza e della salute (55%) e delle relazioni sindacali in un’ottica di partecipazione (60%). A seguire l’organizzazione del lavoro, con interventi volti al distanziamento individuale (53%) e alla contrattazione dello smart working (41%). Il 46% degli accordi è focalizzato poi sull’orario di lavoro, rimodulato in base alle misure di prevenzione.

Sono 111 i Protocolli esaminati,  sottoscritti in esecuzione dei due Interconfederali del 13 marzo e del 24 aprile, che per primi hanno delineato le linee-guida per il contrasto alla diffusione del virus nei luoghi di

martedì 24 novembre 2020

Amazon: Cgil, 27 novembre ‘Red Friday’

Venerdì 27 novembre, in occasione del Black Friday, la Cgil promuove il suo ‘Red Friday. Sui diritti non si fanno sconti’, un’iniziativa a sostegno dei diritti dei lavoratori di Amazon che si svolge in contemporanea con la giornata d’azione mondiale ‘Make Amazon Pay’.

L’evento, che verrà trasmesso in diretta dalle ore 10 alle ore 13 su Collettiva.it, sarà aperto dalla segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti. A seguire interverranno: Brando Benifei, deputato al Parlamento europeo; Stanislao Di Piazza, sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro; Christy Hoffmann, segretaria generale Uniglobal (Sindacato Mondiale del commercio, dei trasporti e servizi), Ilaria Masinara, Amnesty International Italia. Prenderanno la parola anche le delegate e i delegati di Amazon Italia. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. I lavori saranno coordinati da Cristian Sesena, responsabile Area Contrattazione e Mercato del Lavoro Cgil. (Scarica il programma)

“Il 27 novembre vogliamo narrare e far conoscere la realtà del lavoro in Amazon, una realtà diversa da quella patinata e perfetta raccontata nei suoi spot”. Così Tania Scacchetti presenta l’iniziativa in un video di Collettiva. Tra i temi al centro del confronto e sui quali la Cgil chiede risposte al gigante dell’e-commerce, come ricordato dalla segretaria confederale, “rispetto della salute e della sicurezza dei lavoratori, diritti sindacali, no a carichi e ritmi di lavoro usuranti, all’alta precarietà, a turni a volte impossibili, all’utilizzo invadente e pervasivo dei sistemi di controllo, alto turn-over”.

I video di presentazione del ‘Red Friday’ realizzati da Collettiva.it: “Amazon, sui diritti non si fanno sconti” e “Oltre il click, lo sfruttamento”

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 5 giugno 2020

Giornata ambiente: Fracassi, serve rivoluzione delle priorità, sfida per salute, giustizia sociale e lavoro

“Il rispetto e la cura del pianeta e di tutti gli esseri viventi che lo abitano sono le grandi sfide di oggi. Sfide che la Cgil è impegnata a vincere perché portano con sé salute, giustizia sociale e lavoro”. È quanto dichiara la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente.
“Il sistema di sviluppo attuale – sostiene la dirigente sindacale – è iniquo, serve una rivoluzione delle priorità, un cambiamento collettivo del punto di vista, con una forte centralità della persona e dei suoi bisogni primari, del territorio e dell’ambiente. Il green deal italiano ed europeo hanno tracciato la direzione verso lo sviluppo sostenibile, ma – sottolinea – il cambiamento di cui abbiamo bisogno deve essere più netto, più radicale, più veloce e occorrono più investimenti”.
“Le risorse, a partire dal taglio progressivo dei sussidi delle fonti fossili, e gli investimenti pubblici e privati per far ripartire l’economia dopo la pandemia – spiega Fracassi – devono avere come condizione il rispetto di tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile e la lotta all’emergenza climatica”.
“In questo senso – conclude la vicesegretaria generale – cogliamo positivamente la comunicazione della Commissione Europea per il nuovo fondo di recupero da 750 miliardi di euro che, per rilanciare la competitività, la resilienza e il ruolo dell’Unione Europea a livello globale, sarà destinato ad accelerare la transizione ecologica e digitale”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 12 marzo 2020

Coronavirus: comunicato della segreteria nazionale Cgil

La Segreteria della Cgil ritiene imprescindibile assicurare la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro.  Questa deve essere la priorità di tutti in questo momento per dare più forza al contrasto alla diffusione del COVID – 19.
Il DPCM 11 marzo, emanato nella notte dal Governo, non può limitarsi a semplici raccomandazioni, ma va reso pienamente esigibile al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro.
In questo senso è positivo che il governo abbia accolto la richiesta unitaria di incontro, che a nostro parere deve avere come obiettivo la definizione di un protocollo nazionale di sicurezza anti contagio da applicare in tutti i luoghi di lavoro.
La sua definizione e applicazione non può prescindere da un confronto e da accordi fra le parti sociali ad ogni livello, coinvolgendo tra le altre anche le Rappresentanze sindacali dei lavoratori.
Laddove non ricorrano le condizioni per dare applicazione al protocollo di sicurezza si deve procedere alla riduzione delle attività produttive sino anche alla loro momentanea sospensione utile a determinare le condizioni di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori.
Per realizzare tutto ciò, occorre fare ricorso a tutti gli strumenti contrattuali e agli ammortizzatori sociali esistenti o di prossima definizione per sostenere sia i processi di sanificazione e messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, sia per far fronte ad eventuali rallentamenti o sospensione delle attività produttive.
Solo garantendo la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro si può sconfiggere l’epidemia in corso: è questa l’unica condizione necessaria per determinare la salvaguardia dell’occupazione e la ripresa dello sviluppo del nostro Paese.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 6 dicembre 2019

Salute: Cgil, Cisl, Uil, avviare confronto per attuazione Patto

“Il Patto per la Salute deve essere uno strumento finalizzato a ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini, su tutto il territorio nazionale, come previsto dalla Costituzione”. Così in una nota Cgil, Cisl e Uil a seguito dell’incontro con il Ministro della Salute Roberto Speranza.
Per le tre Confederazione “è importante il finanziamento pluriennale, così come previsto nella legge di Bilancio”, anche se “resta, tuttavia, sottodimensionato il Fabbisogno Sanitario Nazionale, va quindi progressivamente adeguato”. “Un segnale positivo è rappresentato – proseguono Cgil, Cisl e Uil – dal finanziamento aggiuntivo dedicato finalmente all’abolizione del superticket”.
Per il cosiddetto ‘Cantiere di attuazione del Patto’, Cgil, Cisl e Uil propongono alcuni temi che chiedono di “affrontare nel corso di specifici tavoli aperti anche alla partecipazione dei sindacati”. Tra le questioni poste dalle organizzazioni sindacali: i LEA; le assunzioni; lo sviluppo delle reti socio-sanitarie integrate territoriali; la non autosufficienza; la prevenzione e promozione della salute. Ulteriori argomenti di confronto dovranno essere: il piano di investimenti per l’edilizia, l’ammodernamento tecnologico e l’HTA; la ricerca; la partecipazione dei cittadini.
“Oltre alla stipula del Patto per la Salute dovrà essere assicurato quindi un confronto sulle assunzioni e sul rafforzamento delle relazioni sindacali partecipative volte ad evitare improprie invasioni di campo sulla materia contrattuale. Vanno individuati sia a livello nazionale, con un preciso impegno del Ministro della Salute e, auspicabilmente, della Conferenza delle Regioni, sia a livello territoriale, appositi luoghi e modalità di confronto permanente e di partecipazione democratica, in cui – concludono Cgil, Cisl e Uil – si possa esercitare, accanto a quella doverosa delle Istituzioni, la responsabilità dei cittadini e delle forze sociali di rappresentanza”.
Leggi la nota unitaria: ‘Valutazione sul nuovo Patto per la Salute’, clicca qui
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 6 novembre 2019

Poste Italiane: Malattie professionali Consulenti di Poste Italiane più ricorrenti stress e patologie muscolo scheletriche

Lavorano oltre 40 ore settimanali (mentre dovrebbero lavorarne 36) e sono sottoposti a ritmi stressanti, con conseguenze significative sulla loro condizione di salute; accusano in media 2,7 patologie ciascuno riconducibili al lavoro. Nonostante ciò, le denunce di malattie professionali è pressoché inesistente (1%), mentre il 33% afferma di essere stato vittima di un infortunio. E' il ritratto dei consulenti di Poste Italiane che emerge dall'indagine, promossa da Slc Cgil e Inca e realizzata dalla Fondazione Di Vittorio, presentata questa mattina all’Inail, basata su un campione di oltre mille intervistati, pari a circa il 14% del totale (sono circa 8.000 gli operatori del settore).
"L'indagine ha ricevuto un'ottima risposta da parte dei lavoratori, che ringraziamo - così Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil commenta i risultati dell'indagine presentata oggi presso il Parlamentino Inail a Roma.
"Emerge chiaramente un quadro clinico che, oltre ad evidenziare patologie muscolo scheletriche, è dovuto alla mancata ergonomicità delle postazioni così come si evidenzia lo stress dovuto a pressioni commerciali per il quale il sindacalista esprime forte preoccupazione: su questi temi avvieremo un confronto con l'azienda - conclude Di Ceglie.

L'indagine

Si tratta di un campione che si caratterizza per un’alta presenza femminile, un’età medio-alta e un’anzianità lavorativa di lungo periodo, con una presenza maggiore nelle aree centro settentrionali del Paese. La situazione occupazionale è caratterizzata dalla quasi totale prevalenza del tempo

giovedì 31 ottobre 2019

Salute: Cgil, Cisl, Uil, avviato importante confronto con Ministro

Si è aperto un importante confronto con il Ministro Roberto Speranza sul rilancio della sanità pubblica e universale”. Così i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Rossana Dettori, Ignazio Ganga e Silvana Roseto commentano l’esito dell’incontro che si è tenuto questa mattina presso la sede del Ministero della Salute.
“Priorità – sottolineano i tre dirigenti sindacali – è il nuovo Patto per la salute che deve avere come obiettivo quello di ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini. Un diritto che la nostra Costituzione definisce fondamentale, con accesso, in tempi rapidi e certi, a servizi e a prestazioni di qualità, previsti nei Livelli Essenziali di Assistenza, che, questi ultimi, devono essere esigibili in tutto il territorio nazionale, superando le troppe disuguaglianze”.
Consideriamo il Servizio Sanitario Nazionale un motore per lo sviluppo e per l’occupazione, riteniamo in primo luogo necessario – aggiungono Dettori, Ganga, Roseto – garantire un finanziamento pluriennale, finalmente protetto dai tagli, per programmare in sicurezza il funzionamento del Ssn. Primi  importanti e positivi passi sono l’abolizione del superticket previsto dalla legge di bilancio, l’incremento del fondo sanitario nazionale e le risorse aggiuntive pari a 2 mld per investimenti in edilizia e tecnologia sanitaria”.
È importante aver concordato il proseguimento del confronto sindacato – ministero, con apposito tavolo tecnico multidisciplinare (il primo incontro è fissato per il 7 novembre) e politico, anche in funzione della discussione sul nuovo Patto per la Salute tra Governo e Regioni, su temi quali: la sostenibilità finanziaria del servizio sanitario per assicurare i Lea; il potenziamento dei servizi sociosanitari nel territorio; la prevenzione; la non-autosufficienza; le liste di attesa; il piano di investimenti per l’edilizia e l’ammodernamento tecnologico. Uno specifico confronto – concludono i tre segretari confederali – sarà inoltre previsto con i sindacati di categoria sulle politiche per il personale, risorsa fondamentale del Ssn”.
Fonte: Ufficio stampa Cgil

martedì 15 ottobre 2019

Il messaggio del presidente Fico in occasione dell’iniziativa Cgil su salute e sicurezza

Desidero rivolgere il mio saluto più cordiale ai partecipanti e alle partecipanti all’iniziativa su ‘Lavoro, sicurezza, prevenzione: le proposte della Cgil’, che si inserisce nel quadro della manifestazione “Le Giornate del Lavoro” promossa dalla CGIL.
Si tratta di una preziosa occasione per svolgere una seria e approfondita riflessione sulle misure che devono essere adottate per porre fine alla sequenza drammatica di incidenti mortali che continuano a verificarsi nei cantieri e nelle aziende del nostro Paese.
Considero inaccettabile che ancora oggi sul luogo di lavoro una persona rischi di perdere la vita o di subire gravi menomazioni.
L’inosservanza delle regole, insieme ai mancati investimenti per la sicurezza degli ambienti di lavoro, sono ancora alla base degli incidenti letali che le cronache ci restituiscono quasi quotidianamente.
La prevenzione va dunque rafforzata attraverso interventi volti a migliorare la sicurezza e la formazione, insieme ad un sistema di vigilanza e controllo che non si limiti a verificare il rispetto formale della normativa, ma che garantisca concretamente l’incolumità dei lavoratori.
Non si tratta soltanto di migliorare gli standard antinfortunistici; serve, soprattutto, una cultura della sicurezza e della legalità del lavoro, che sappia guardare alle misure volte a garantire la sicurezza dei lavoratori non solo come un obbligo giuridico, ma come un inderogabile dovere morale

mercoledì 22 maggio 2019

Autonomia: Cgil, al via la campagna ‘Prima i diritti uguali per tutti’

Al via oggi la campagna nazionale di sensibilizzazione, promossa dalla Cgil, dal titolo ‘Prima i diritti uguali per tutti’. Una campagna per ribadire che: “I diritti sociali fondamentali, salute, istruzione, lavoro, mobilità, tutela dell’ambiente, devono essere garantiti a tutti, a prescindere dal territorio in cui si vive. Finché questi non verranno assicurati, con i livelli essenziali delle prestazioni, con le leggi di principio e con un adeguato sistema di perequazione delle risorse, il progetto di autonomia differenziata, così come delineato dal Governo, determinerà solo un aumento delle già insostenibili diseguaglianze sociali e territoriali, e la Cgil non può che dire no”.
Primo appuntamento, per la quattro giorni di presidi, volantinaggi e dibattiti, questa mattina a Napoli, alle ore 10 presso la sede della Cgil (via Toledo 353) con il dibattito ‘Autonomia, effetti e ricadute sull’Italia e il Mezzogiorno’ che verrà concluso dalla segretaria nazionale della Cgil Rossana Dettori. La diretta è trasmessa su radioarticolo1.it
Il Paese è già diviso e diseguale – denuncia la Confederazione -, e la soluzione quindi non è riconoscere maggiore autonomia ad alcune regioni, ma riconoscere a tutti uguali diritti, come sancito

giovedì 16 maggio 2019

Autonomia: Cgil, dal 21 al 24 maggio campagna ‘Prima i diritti uguali per tutti’

I diritti sociali fondamentali, salute, istruzione, lavoro, mobilità, tutela dell’ambiente, devono essere garantiti a tutti, a prescindere dal territorio in cui si vive. Finché questi non verranno assicurati, con i livelli essenziali delle prestazioni, con le leggi di principio e con un adeguato sistema di perequazione delle risorse, il progetto di autonomia differenziata, così come delineato dal Governo, determinerà solo un aumento delle già insostenibili diseguaglianze sociali e territoriali, e la Cgil non può che dire no”. Questo il messaggio che la Confederazione veicolerà dal 21 al 24 maggio in tutta Italia con la campagna nazionale di sensibilizzazione ‘Prima i diritti uguali per tutti’.
L’iniziativa d’apertura ‘Autonomia, effetti e ricadute sull’Italia e il Mezzogiorno’ si terrà martedì prossimo a Napoli alle ore 9.30, presso la sede della Cgil in via Toledo 353. Al dibattito, che sarà introdotto da Nicola Ricci, segretario generale Cgil Campania e moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico, interverranno: Adriano Giannola Presidente Svimez; Rosa D’Amelio Coordinatrice della Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali; Mario Cosimo

mercoledì 3 ottobre 2018

Amianto: Cgil, Cisl, Uil, azione congiunta con Anci e Conferenza Regioni

Sviluppare un’azione congiunta per chiedere al Governo centrale, in occasione della legge di Bilancio, di rendere disponibili risorse economiche e strumenti normativi in grado di contrastare e debellare con forza i danni alla salute e all’ambiente dovuti alla perdurante presenza dell’amianto negli ambienti di lavoro e di vita dei cittadini italiani”. Questa è la richiesta che i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto hanno avanzato quest’oggi, nel corso di un incontro, al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.
Per i tre segretari confederali, che già ieri avevano incontrato i dirigenti dell’Anci, “bisogna superare la frammentazione e la discontinuità delle azioni per la lotta all’amianto e ogni Ministero, in particolare Lavoro, Sanità e Ambiente deve avviare un confronto congiunto con le organizzazioni sindacali, le Regioni e i Comuni per individuare gli interventi specifici che rendono credibile ed efficace la lotta all’amianto”. “Sono ancora troppe le vittime dell’amianto – sottolineano Landini, Colombini, Roseto – oltre tremila ogni anno, e continueranno ad esserlo per lungo tempo se i provvedimenti continuano ad essere frammentati e discontinui”.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni – riferiscono i tre dirigenti sindacali – ha espresso pieno apprezzamento e condivisione per l’iniziativa unitaria delle tre confederazioni. Per avviare un confronto con i ministeri più coinvolti e imprimere una svolta più decisa alla lotta all’amianto, si è impegnato a sottoporre alla conferenza dei Presidenti delle Giunte Regionali del prossimo 18 ottobre, una risoluzione formale per un’azione congiunta con le organizzazioni sindacali, con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e le stesse Regioni”. “Nei prossimi giorni – concludono Landini, Colombini e Roseto – saranno attivati tavoli tecnici per condividere le proposte di merito e le priorità da portare al confronto con il Governo e i singoli ministeri”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 5 dicembre 2017

ThyssenKrupp: Cgil, a dieci anni da rogo tema sicurezza ancora non prioritario

A dieci anni dal rogo alla Thyssen, è grave e impressionante che il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro ancora non sia percepito come prioritario, e che la giustizia non sia riuscita a compiere del tutto il suo corso”. Così il segretario confederale della Cgil Franco Martini in occasione del decennale dalla strage della ThyssenKrupp di Torino, stabilimento in dismissione in cui persero la vita sette lavoratori.
Per il dirigente sindacale “non solo indigna che i manager tedeschi condannati in via definitiva non abbiano scontato un solo giorno di pena in Germania, ma preoccupa e addolora constatare che quella immane tragedia avvenuta in nome del profitto non abbia radicalmente segnato le coscienze e l’operato quotidiano nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria”.
Martini sottolinea infatti che “i dati dimostrano una ascesa del trend infortunistico, che è tornato a salire proprio nel momento in cui si registra una crescita della produzione”. “È necessario riflettere rigorosamente su questo binomio – sostiene il segretario confederale – perché significa che né la crescita in atto, né l’innovazione, sbandierata come la nuova frontiera dello sviluppo, assumono come vincolo l’obiettivo del miglioramento delle condizioni di lavoro”.
La Cgil, insieme a Cisl e Uil – prosegue – considera questo obiettivo sempre più centrale nella contrattazione e nel confronto con tutte le associazioni datoriali e istituzionali, e sosterrà l’impegno dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, per imporre il pieno rispetto di tutte le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.
“Lo dobbiamo ad Antonio, Angelo, Roberto, Rosario, Giuseppe, Rocco e Bruno, ai loro familiari, e a tutti coloro che continuano a morire o ferirsi nei luoghi di lavoro”, conclude Martini.
“Fa davvero orrore l’idea che a 10 anni negli stessi giorni si ripeta nuovamente il fatto che ci siano

giovedì 12 ottobre 2017

Lavoro: Cgil, Cisl e Uil, al via Assemblee unitarie su salute e sicurezza

I dati riguardanti gli infortuni sul lavoro, in particolare quelli gravi e mortali, e le malattie professionali, purtroppo sono in netto peggioramento. Pertanto, come sottolineato dal Presidente della Repubblica Mattarella, le iniziative da porre in atto sono ancora più urgenti e necessarie, e per questo daremo il via alle assemblee unitarie sul territorio sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro”. È quanto annunciano in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Franco Martini, Angelo Emilio Colombini e Silvana Roseto.
Le tre Confederazioni, “dal livello nazionale e coinvolgendo tutti i territori, in coerenza con l’attività svolta negli anni”, terranno quindi da questo mese “iniziative mirate di approfondimento e confronto rivolte ai dirigenti sindacali, ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, agli RLS territoriali e di sito produttivo e ai componenti dei Patronati, per affrontare – partendo da un documento nazionale – le tematiche prioritarie riguardanti gli aspetti della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.
L’obiettivo di Cgil, Cisl e Uil è quello di “individuare percorsi d’azione sul territorio e temi per la contrattazione, nonché le sinergie necessarie con gli altri attori della prevenzione, come Inail, Asl, Ispettorato e Regioni”, “in un contesto generale che – denunciano Martini, Colombini e Roseto – ancora non vede una Strategia Nazionale di Prevenzione, il che lascia le Istituzioni prive di un

mercoledì 5 aprile 2017

Sanità: Cgil e Fp, bene volontà abolizione ticket ma affrontare l’emergenza dell’accesso alle cure

Abolire i ticket è sempre stata una nostra richiesta. Il ministro, però, dica anche come intende garantire a tutti i cittadini, soprattutto ai più poveri, l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale”. Così, in una nota congiunta, Cgil nazionale e Fp Cgil nazionale rispondono a quanto dichiarato da Beatrice Lorenzin nell’intervista rilasciata al Messaggero di oggi.
“Salutiamo con favore l’intenzione del ministro di proseguire sul terreno dell’eliminazione dei ticket – continuano Cgil e Fp – ma in un Paese in cui oltre dieci milioni di persone, su una popolazione di 60 milioni, non si cura più perché non può permetterselo, l’emergenza è evidente e non deve essere ignorata”.
Per confederazione e categoria “le scelte fatte finora dal Governo non vanno nella giusta direzione. Cambiare i Lea senza definire compiutamente un progetto generale né prevedere l’assunzione di nuovo personale, e, al contempo, ridurre i trasferimenti alle Regioni, non può che rendere ancora più difficoltoso l’accesso alle cure per i cittadini, compresi i meno abbienti”.
“Le prestazioni sanitarie devono essere garantite a tutti e – aggiungono – occorre assicurare la progressività del prelievo fiscale: non è possibile considerare alla stessa stregua coloro che hanno abbondanti mezzi per vivere, e magari sono anche evasori, e chi non ce la fa più”.
Il servizio sanitario nazionale – ricordano Cgil e Fp – è nato per garantire ‘la promozione, il mantenimento e il recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio’, come recita il primo articolo della legge istitutiva. A quasi quarant’anni dalla riforma sanitaria – concludono – non vorremmo assistere al suo declino o al tradimento della sua missione, ma alla sua rinascita”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 9 febbraio 2017

Lavoro: Cgil, necessarie operazione verità su morti e misure adeguate per sicurezza

Da anni, insieme alle altre organizzazioni sindacali, chiediamo a Governo e enti preposti di avviare una grande operazione di verità sulle morti sul lavoro e di adottare misure adeguate per favorire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Non può che farci piacere, quindi, che un grande quotidiano come ‘la Repubblica’ si occupi di questo dramma. L’inchiesta pubblicata oggi sulle sue pagine conferma quanto da noi denunciato da tempo, ovvero la sostanziale sottovalutazione del fenomeno da parte delle statistiche Inail e, conseguentemente, dei decisori politici”. Così Sebastiano Calleri, responsabile Salute e Sicurezza della Cgil nazionale.
La Cgil – prosegue il dirigente sindacale – è pronta a fornire analisi e dati sulla situazione, descritta dalle migliaia di nostri delegati, Rls e Rsu che ogni giorno si battono per ottenere condizioni di lavoro civili e per affermare i valori della prevenzione, della salute, della sicurezza”.
È assolutamente necessario e urgente riaprire un dibattito sul lavoro e le sue condizioni, temi – conclude Calleri – su cui è incentrata la Carta dei diritti promossa dalla Cgil e sostenuta dal percorso referendario”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 19 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA - SENTENZA AMIANTO ‘PIRELLI BIS’ “oggi uccisi per la seconda volta”

Milano, 19 dicembre 2016
In data odierna è stata emessa la sentenza del processo chiamata ‘Pirelli Bis’ scaturita da una seconda inchiesta negli stabilimenti milanesi a carico di nove ex dirigenti Pirelli, accusati di omicidio colposo e lesioni gravissime in relazione a 28 casi di operai morti o che si sono ammalati di forme tumorali a causa dell'amianto, dopo aver lavorato negli stabilimenti milanesi dell'azienda tra gli anni '70 gli anni'80.
In entrambi i processi la Camera del Lavoro di Milano insieme alla categoria del comparto gomma, la Filctem CGIL di Milano si sono costituite parte civile.
Il Tribunale ha assolto gli imputati (consigli di amministrazione - Pirelli - di allora) perché il fatto non sussiste o per non aver commesso lo stesso. A nostro giudizio, la sentenza emessa dal tribunale non rende giustizia alle famiglie delle Lavoratrici e dei Lavoratori coinvolti, aprendo scenari inquietanti rispetto alle responsabilità dei gruppi dirigenti nella tutela della salute dei propri dipendenti.
La Camera del Lavoro di Milano e la FILCTEM annunciano fin da ora che verrà valutata l’ipotesi del ricorso insieme ai propri legali dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.
Come nel caso del processo Eternit di Torino, ancora una volta a pagare sono i Lavoratori oggi uccisi per la seconda volta.
Segretario Generale CGIL Milano
Massimo Bonini
Segretario Generale Filctem CGIL Milano
Alberto Motta