Visualizzazione post con etichetta sindacati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sindacati. Mostra tutti i post

martedì 29 giugno 2021

Lavoro: Landini, c’è accordo su licenziamenti, ora confronto su riforme

L’intesa raggiunta a Palazzo Chigi tra sindacati e governo sui licenziamenti “mi sembra un risultato importante, che risponde alla mobilitazione che c’è stata sabato: avevamo detto che uniti avremmo portato avanti l’iniziativa fino al risultato e oggi il risultato c’è, perché dal primo di luglio, oltre al blocco selettivo del tessile, l’impegno è quello di utilizzare prima la cassa ordinaria, gli strumenti, laddove ci fossero problemi organizzativi per ricorrere ai licenziamenti”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro a Palazzo Chigi durato quasi sette ore.

Questo è un fatto importante – prosegue – perché vuol dire mettere al centro la difesa del lavoro e avviare un processo di confronto, di merito. In questa dichiarazione firmata pochi minuti fa è previsto anche l’impegno, nei prossimi giorni, per avviare il confronto per la riforma degli ammortizzatori sociali, per le politiche attive e per la formazione. L’impegno del governo è anche ad affrontare gli altri temi di riforme fondamentali che devono essere realizzate, perché è necessario che il mondo del lavoro sia coinvolto nei cambiamenti e nelle scelte da fare in questo paese. Oggi – ha concluso Landini – è una giornata davvero importante, credo che l’unità delle sigle sindacali abbia prodotto un risultato non solo per i lavoratori ma per l’intero Paese”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 9 aprile 2021

Non autosufficienza: al via tavolo di confronto Conferenza Regioni-organizzazioni sindacali

Si è tenuto ieri un incontro
fra il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, e i vertici delle organizzazioni sindacali, rappresentati da Rossana Dettori, Segretario confederale Cgil, Andrea Cuccello, Segretario confederale Cisl, Domenico Proietti, Segretario confederale Uil, e le rispettive federazioni dei pensionati: Antonella Pezzullo, Segretaria nazionale Spi Cgil, Piero Ragazzini, Segretario generale Fnp Cisl, Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uilp Uil, Francesca Salvatore, Segretaria nazionale Uilp Uil.
Quello di ieri è stato – secondo i partecipanti – un confronto proficuo sui temi della non autosufficienza, con l’obiettivo di individuare un percorso che porti alla proposta di una legge quadro nazionale che definisca servizi e sostegni adeguati ed uniformi su tutto il territorio nazionale da presentare al Governo e al Parlamento. Si è concordato di attivare nelle prossime settimane un tavolo di confronto tra le organizzazioni sindacali e le Commissioni competenti della Conferenza delle Regioni che lavori ad alcune proposte prioritarie che Regioni e Sindacati possano rappresentare unitariamente all’Esecutivo. 
Tre le priorità individuate nel confronto
1.Un incremento considerevole delle risorse destinate alle politiche per la non autosufficienza, a partire dal fondo nazionale e la necessità di investire sulle risorse umane e sulla loro formazione; 
2. L’individuazione urgente dei “Livelli Essenziali delle Prestazioni” (Lep) – così come posto in diverse sedi istituzionali dalla Conferenza delle Regioni e dalle organizzazioni

mercoledì 3 marzo 2021

Cisl: Landini, grazie a Furlan e auguri di buon lavoro a Sbarra

“Innanzitutto voglio ringraziare personalmente Annamaria Furlan per il cammino svolto insieme in questi ultimi due anni e per come abbiamo affrontato la difficile emergenza della pandemia. A nome mio e di tutta la confederazione esprimo poi i migliori auguri di buon lavoro al neo segretario generale della Cisl”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo che il Consiglio generale della Cisl ha eletto Luigi Sbarra alla guida del sindacato di via Po.

“In una fase particolarmente difficile come quella che stiamo attraversando – prosegue il leader della Cgil – il ruolo dei sindacati, delle forze sociali, è fondamentale per il rilancio del nostro Paese, che deve ripartire dal lavoro per avere un futuro”.

E la strada da seguire per dare risposte concrete alle lavoratrici, ai lavoratori, alle donne, ai giovani, ai pensionati, alle persone, che stanno pagando le conseguenze economiche determinate dalla condizione che stiamo vivendo, deve essere quella – conclude Landini – dell’azione unitaria confederale e della riunificazione del mondo del lavoro”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 27 febbraio 2021

Lavoro: Cgil, positivo avvio confronto con Orlando, procedere rapidamente con road map

Positivo l’avvio del confronto in sede tecnica proposto dal ministro. Una discussione, quella di oggi che si è incentrata sulla semplificazione delle procedure e il rafforzamento della attività di vigilanza nell’utilizzo degli ammortizzatori”. Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, al termine dell’incontro tra sindacati, imprese e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Si stanno valutando alcune opzioni – sottolinea la dirigente sindacale – come il passaggio da SR41 a flusso uniemens, una maggiore centralizzazione della gestione delle domande, l’individuazione di strumenti che possano agevolare l’anticipo a favore dei lavoratori e migliorare, come sempre richiesto dalla Cgil, la trasparenza e la possibilità di verifica dello stato di avanzamento delle pratiche. Valuteremo nel dettaglio i contenuti del documento che ci sarà inviato dal dicastero”.

“Il ministro ha, inoltre, – aggiunge Scacchetti – espresso la volontà di definire un calendario di incontri nel corso dei quali verranno affrontati i vari aspetti della riforma degli ammortizzatori: perimetro degli strumenti e relativa modalità di gestione, costi e ripartizione dei pesi finanziari”.

Una road map importante, quella che ci è stata delineata, che è necessario far partire il prima possibile perché, nelle more della definizione di misure ancora emergenziali come la prosecuzione della cassa Covid e del blocco dei licenziamenti, è fondamentale – conclude la segretaria confederale della Cgil – rivedere l’intero sistema delle protezioni sociali per rispondere ai rinnovati bisogni dei cittadini”.

Fonte Ufficio Stampa Cgil


giovedì 4 febbraio 2021

Governo: Cgil, Cisl e Uil, pronti al dialogo con Draghi per affrontare emergenze

I Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, esprimono – in una nota congiunta – le loro preoccupazioni per la situazione di emergenza sanitaria, sociale, occupazionale ed economica del Paese, che rischia di aggravarsi nelle prossime settimane quando scadrà il blocco dei licenziamenti e la cassa covid.  

A tal proposito, Cgil, Cisl, Uil valutano molto positivamente che il Presidente incaricato Mario Draghi abbia ieri affermato di voler aprire un confronto di merito anche con le parti sociali.  

Per questo, Cgil, Cisl Uil dichiarano la loro disponibilità fin da subito a incontrare il Presidente incaricato Draghi per esternare le loro preoccupazioni e le proposte del sindacato peraltro già illustrate al precedente Governo.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 18 gennaio 2021

Ambiente: Cgil, Cisl, Uil, grave e inaccettabile esclusione sindacati da cabina di regia su Recovery

“Grave e inaccettabile escludere le organizzazioni sindacali dalla cabina di regia annunciata quest’oggi dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa per discutere della destinazione dei fondi previsti dal Recovery Fund”. Ad affermarlo, in una nota unitaria, la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi e i segretari confederali di Cisl e Uil Angelo Colombini e Tiziana Bocchi.

“Per uscire dalla crisi e per costruire il futuro del Paese – affermano i tre dirigenti sindacali – sarà fondamentale utilizzare strategicamente i fondi europei per cambiare il modello di sviluppo guardando alla sostenibilità ambientale e sociale”. “Abbiamo le nostre proposte – proseguono Fracassi, Colombini, Bocchi – per una giusta transizione per il lavoro, il benessere della persona, la giustizia sociale, la salvaguardia del Pianeta, per una transizione verde dell’economia”.

“Nei mesi scorsi abbiamo più volte sollecitato il Ministro ad aprire un confronto con i sindacati, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte. Anche alla luce dell’annuncio di oggi – concludono Fracassi, Colombini, Bocchi – torniamo a chiedere con forza un tavolo per poter discutere di questi temi”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 26 novembre 2020

Unar, sindacati e organizzazioni datoriali firmano protocollo d’intesa per la non discriminazione e l’inclusione nei luoghi di lavoro

Il 24 novembre si è svolto l’incontro in videoconferenza organizzato dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) con le Organizzazioni Sindacali e Datoriali per la sottoscrizione di un Protocollo di intesa finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni in ambito lavorativo.

L’ambiente di lavoro è uno dei principali luoghi in cui possono concretizzarsi il riconoscimento delle pari opportunità, la valorizzazione delle differenze e delle competenze di tutti i lavoratori e le lavoratrici, l’effettiva e piena inclusione di tutte le persone indipendentemente dall’origine etnica o da altri fattori di discriminazione, anche con riferimento alla discriminazione multipla.

L’UNAR e le Organizzazioni sindacali e datoriali firmatarie del protocollo intendono lavorare in sinergia per promuovere e diffondere una cultura di integrazione, di inclusione e di promozione sociale, anche mediante iniziative comuni di informazione, formazione e sensibilizzazione.

In attuazione del Protocollo di intesa sarà istituita una Cabina di regia nazionale ad hoc, coordinata dall’UNAR, di cui faranno parte tutti i soggetti firmatari, per raccordare gli interventi in materia di non discriminazione nell’ambiente lavorativo, diffondere la conoscenza delle buone prassi già realizzate a livello nazionale e territoriale e promuovere nelle diverse realtà produttive le pratiche di diversity inclusion, favorendo nel mercato del lavoro l’instaurarsi di un proficuo clima aziendale che tenga nell’opportuna

martedì 2 giugno 2020

Coronavirus: Cgil, Cisl, Uil, da sottoscrizione lavoratori e pensionati raccolto un milione e 900 mila euro per sostenere reparti terapie intensive

La sottoscrizione lanciata due mesi fa da Cgil, Cisl, Uil, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e sostenere i reparti di terapia intensiva ha raggiunto oggi la somma complessiva di 1 milione e 900 mila euro che sono già stati devoluti alla protezione civile. È quanto sottolineano in una nota i Segretari organizzativi di Cgil, Cisl, Uil, Nino Baseotto, Giorgio Graziani, Pierpaolo Bombardieri.
Siamo molto soddisfatti. È un risultato molto importante che testimonia la solidarietà concreta da parte di tanti lavoratori e pensionati italiani. Abbiamo raccolto in queste ultime settimane  900 mila euro che si aggiungono al milione di euro già versato alla Protezione Civile. Ma la nostra sottoscrizione proseguirà ancora per sostenere il lavoro di tanti medici ed operatori sanitari impegnati  nella lotta contro il Coronavirus“.


I versamenti vanno fatti sul conto corrente bancario – Monte dei Paschi di Siena IBAN IT 50 I 01030 03201 000006666670 con causale: Aiuta chi ci aiuta.

martedì 12 febbraio 2019

Pensioni: Cgil a Di Maio, alimenta campagna diffamatoria contro sindacati e nega confronto

È in corso una feroce campagna mediatica contro ‘le pensioni d’oro’ dei sindacalisti con l’unico scopo di screditare il sindacato. Una campagna diffamatoria basata sul nulla poiché non esistono regole di favore e ‘pensioni d’oro’ per i sindacalisti”. 
È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli che ricorda: “già dall’agosto scorso invitammo il ministro Di Maio ad un confronto su questo argomento e quell’invito è caduto puntualmente nel vuoto”.
Se il Ministro – prosegue il dirigente sindacale – decidesse di abbandonare la propaganda e fosse disponibile ad aprire questo confronto ne saremmo felici”. 
Da tempo e in ogni sede, anche in questa legislatura, abbiamo sollecitato e proposto modifiche procedurali e normative con l’obiettivo – spiega in conclusione Ghiselli – di garantire una corretta gestione della norma, prevenendo e colpendo con durezza quei, limitati, comportamenti fraudolenti che ci sono stati, ma che comunque non hanno mai coinvolto la nostra organizzazione”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 3 ottobre 2018

Amianto: Cgil, Cisl, Uil, azione congiunta con Anci e Conferenza Regioni

Sviluppare un’azione congiunta per chiedere al Governo centrale, in occasione della legge di Bilancio, di rendere disponibili risorse economiche e strumenti normativi in grado di contrastare e debellare con forza i danni alla salute e all’ambiente dovuti alla perdurante presenza dell’amianto negli ambienti di lavoro e di vita dei cittadini italiani”. Questa è la richiesta che i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto hanno avanzato quest’oggi, nel corso di un incontro, al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.
Per i tre segretari confederali, che già ieri avevano incontrato i dirigenti dell’Anci, “bisogna superare la frammentazione e la discontinuità delle azioni per la lotta all’amianto e ogni Ministero, in particolare Lavoro, Sanità e Ambiente deve avviare un confronto congiunto con le organizzazioni sindacali, le Regioni e i Comuni per individuare gli interventi specifici che rendono credibile ed efficace la lotta all’amianto”. “Sono ancora troppe le vittime dell’amianto – sottolineano Landini, Colombini, Roseto – oltre tremila ogni anno, e continueranno ad esserlo per lungo tempo se i provvedimenti continuano ad essere frammentati e discontinui”.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni – riferiscono i tre dirigenti sindacali – ha espresso pieno apprezzamento e condivisione per l’iniziativa unitaria delle tre confederazioni. Per avviare un confronto con i ministeri più coinvolti e imprimere una svolta più decisa alla lotta all’amianto, si è impegnato a sottoporre alla conferenza dei Presidenti delle Giunte Regionali del prossimo 18 ottobre, una risoluzione formale per un’azione congiunta con le organizzazioni sindacali, con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e le stesse Regioni”. “Nei prossimi giorni – concludono Landini, Colombini e Roseto – saranno attivati tavoli tecnici per condividere le proposte di merito e le priorità da portare al confronto con il Governo e i singoli ministeri”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 18 settembre 2018

Cgil, Cisl, Uil sollecitano tavolo a Di Maio

Cgil Cisl e Uil rinnovano, con una lettera inviata oggi, al Ministro Di Maio la richiesta di apertura di un tavolo di confronto sugli interventi in materia di mercato del lavoro.
Pensiamo sia necessario, anche alla luce dei singoli provvedimenti che si stanno definendo in queste ore, avviare un confronto sistemico su quelle che, per parte nostra consideriamo urgenze che devono trovare risposte, a partire dagli interventi che saranno definiti nella prossima legge di stabilità.
In particolare la situazione di perdurante difficoltà di parte del sistema produttivo rende necessario da una parte  superare le rigidità di una normativa sugli ammortizzatori in costanza di rapporto di lavoro che ha ridotto le coperture per misura e per durata e, contestualmente, attivare adeguati investimenti sul sistema delle politiche attive del lavoro, dando garanzia di attuazione ai livelli essenziali delle prestazioni, rafforzando ruolo e operatività dei centri per l’impiego, e dando stabilità e certezza  al sistema delle agenzie e degli istituti che costituiscono il sistema delle politiche attive.
Su tali scelte riteniamo sia utile il confronto con le organizzazioni sindacali confederali , con l’obiettivo, pensiamo condiviso, di affrontare i problemi del Paese, ripartendo dalla centralità del ruolo del lavoro.”
Leggi il documento

giovedì 6 settembre 2018

VERBALE DI RIUNIONE 5 settembre 2018 con POSTE ITALIANE S.p.A.


In relazione all'Accordo del 13 giugno 2018 in materia di politiche attive del lavoro, le Parti si sono incontrate in data odierna al fine di effettuare approfondimenti in merito a quanto previsto in materia di assunzione a Tempo Indeterminato di Lavoratori che abbiano reso prestazione lavorativa con contratto a termine (Punto 1 lett. A della suindicata intesa)
Con riferimento alle graduatorie provvisorie pubblicate dall'Azienda il 20 agosto u.s., tenuto conto della rilevante numerosità di osservazioni pervenute dai lavoratori, le Parti convengono - anche al fine di consentire all'Azienda un'analisi esaustiva delle singole posizioni - sull'opportunità di
prorogare a tutto il 24 settembre 2018 il termine per presentare documentazione e/o formulare osservazioni tramite email all’indirizzo politicheattive@posteitaliane.it.
L'Azienda valuterà individualmente ciascuna segnalazione e si impegna a dare risposta a tutte le
comunicazioni ricevute.
Le Parti concordano di incontrarsi il prossimo 11 settembre al fine di definire le modalità e le tempistiche relative alle successive fasi di pubblicazione delle graduatorie provvisorie e definitive.
In occasione di tale incontro, le Parti verificheranno, inoltre, la fase applicativa dell'accordo del 13 giugno 2018, anche con riferimento all'attivazione dei processi di mobilità volontaria, di conversione da part time in full time, di assunzioni con contratto di apprendistato.
Le Parti esamineranno, altresì, lo stato di avanzamento degli accordi del 19 giugno 2018 in materia di consolidamento del personale riammesso in servizio e Agenzie di Recapito.
L'Azienda si impegna a verificare con il Garante per la protezione dei dati personali la possibilità di

mercoledì 11 aprile 2018

Terremoto centro Italia: da fondo imprese-sindacati quasi 7 mln di euro. Finanziati 91 progetti di utilità sociale

La raccolta di fondi che Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno promosso, per il sostegno delle popolazioni del centro Italia colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, permetterà di finanziare 91 progetti di utilità sociale.
Con i contributi donati dai lavoratori e dalle imprese – che ammontano a 6.797.424,90 euro – saranno, infatti, finanziati due differenti tipologie di interventi: una rivolta ai progetti di utilità sociale in senso stretto (QIP), l’altra ad iniziative finalizzate a valorizzare il lavoro ed il tessuto imprenditoriale del territorio (IMP).
Il 20 aprile 2018 a Rieti saranno sottoscritte le convenzioni con i referenti dei progetti selezionati e, quindi, avrà inizio la fase operativa dell’iniziativa.
Ad esito dell’Avviso di finanziamento lanciato a dicembre 2017 sono state presentate ben 354 iniziative progettuali di cui 91 sono state ritenute idonee a finanziamento.
I progetti di utilità sociale finanziati attraverso le donazioni raccolte consentiranno l’acquisto di 19 minibus e 4 ambulanze, la realizzazione di 6 mense scolastiche, l’acquisto di arredi per scuole, attività sportive e altri servizi diretti alle popolazioni.
Per quanto riguarda la parte dell’Avviso rivolta al lavoro ed alle attività economiche, saranno finanziati progetti che dovrebbero consentire, orientativamente, la creazione di circa 180 nuovi posti di lavoro ed il consolidamento di almeno altri 600.
Confindustria, Cgil, Cisl e Uil tengono a precisare che, come per analoghe precedenti iniziative, è stato creato un sito dedicato www.comitatosismacentroitalia.org, sul quale è possibile visionare, per la massima trasparenza e tracciabilità dei finanziamenti, tutti gli step relativi alla realizzazione dell’iniziativa di solidarietà.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 22 settembre 2016

Detassazione premio di risultato PdR

Siamo venuti a conoscenza che le somme che verranno erogate a titolo di PdR con la busta paga di settembre non saranno assoggettate alla detassazione così come previsto dalla Legge di Stabilità, che espressamente “prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionale e comunale nella misura del 10 per cento” e dalla circolare della Agenzia delle Entrate e, in ultimo, anche dall’accordo sottoscritto dalle Parti nello scorso mese di luglio.
Come noto la detassazione, per chi ne ha diritto, può non essere applicata solo a domanda del lavoratore interessato.
Vi diffidiamo dal perseverare su tale decisione e chiediamo l’applicazione della tassazione agevolata per tutti i lavoratori che ne hanno diritto.
Distinti saluti

Roma, lì 22.9.2016

LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLP- CISL           SLC- CGIL         FAILP-CISAL        CONFSAL COM     UGL-COM
L.Burgalassi          M.Cestaro        W. De Candiziis           R..Gallotta           S.Muscarella

giovedì 1 settembre 2016

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria condividono proposte su politiche del lavoro

Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto oggi un insieme coerente di proposte, concepito per essere attuato nella sua interezza, con il fine di affrontare al meglio la difficile situazione congiunturale e governare con più efficacia i processi di transizione industriale. Gli indicatori del mercato del lavoro risentono, infatti, di una situazione di debolezza, i recenti interventi legislativi di riforma degli ammortizzatori sociali hanno sensibilmente ridotto lo spazio di azione delle politiche passive del lavoro e manca ancora un assetto compiuto delle politiche attive.
Il documento propone un modello innovativo di gestione delle crisi e delle ristrutturazioni aziendali che mette al centro la ricollocazione dei lavoratori, assegnando alle parti sociali, attraverso la contrattazione, un ruolo attivo e di grande responsabilità.
In particolare, sono state individuate specifiche soluzioni da adottare in due differenti contesti:
  • nelle imprese interessate dalla CIGS, laddove siano previsti esuberi, si propone, attraverso un accordo sindacale, la condivisione di un “piano operativo di ricollocazione”finalizzato a favorire la formazione e la ricollocazione dei lavoratori, già durante il periodo di cassa integrazione. Per le attività di formazione e di outplacement le parti hanno previsto la possibilità di operare attraverso i fondi interprofessionali;
  • nelle imprese che operano in aree di crisi industriale complessa e non complessa, laddove vi siano concrete possibilità di rilancio delle attività produttive, si propongono, oltre alle misure sopra descritte, anche alcuni correttivi alla disciplina degli ammortizzatori sociali.

Confindustria, Cgil, Cisl e Uil confidano nella condivisione di queste proposte da parte del Governo e ne auspicano la piena attuazione, forti della convinzione che, nell’attuale contesto produttivo ed economico, siano utili per dare risposte adeguate a imprese e lavoratori.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 15 luglio 2016

ACCORDO PER PREMI DI RISULTATO ANCHE NELLE IMPRESE SENZA RAPPRESENTANZA SINDACALE

Confindustria e Cgil Cisl Uil hanno sottoscritto un accordo per consentire, anche alle imprese prive di rappresentanze sindacali, di erogare premi di risultato aziendali collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.
In tal modo si facilita, per tutte le imprese, specie in quelle di minori dimensioni, la possibilità di introdurre retribuzioni collegate ai risultati aziendali e quindi usufruire dei benefici fiscali e contributivi previsti dalla legge di stabilità 2016 per questo tipo di erogazioni.
Le parti concordano nel ritenere che l’accordo costituisce una importante occasione per consentire la diffusione dei premi di risultato nelle imprese di minori dimensioni. L’accordo, infatti, non introduce forme retributive territoriali ma affida alle parti sociali del territorio un ruolo propulsivo per guidare le imprese di minori dimensioni verso l’introduzione di forme di salario variabile legate ai risultati aziendali.
In questo senso l’accordo, confermando il modello della contrattazione basato su due livelli, costituisce la conferma della opportunità della progressiva valorizzazione della contrattazione di secondo livello, anche sotto il profilo dello sviluppo della cultura del coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 2 marzo 2016

Pensioni: Camusso, Furlan, Barbagallo, aprire subito confronto

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, l’11 febbraio scorso hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, e per conoscenza al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, per chiedere di aprire subito un confronto sulle pensioni.
Riteniamo necessario ed urgente affrontare il tema pensioni. Non è più rinviabile una discussione di merito sulla flessibilità in uscita e sull’insieme dei problemi aperti (il completamento delle salvaguardie degli esodati, le ricongiunzioni onerose, le questioni dei lavori precoci, di quelli usuranti, delle donne, la quota 96 della scuola, i requisiti per i macchinisti) e, soprattutto, delle future pensioni dei giovani”, scrivono i sindacati.
È di tutta evidenza, come del resto da Lei più volte affermato, che cambiare l’attuale sistema previdenziale, consentirebbe di dare risposte al tema centrale dell’occupazione, soprattutto giovanile, e di sottrarre il mondo del lavoro alle pesanti iniquità che si sono determinate”, prosegue la lettera.
Il nostro obiettivo è di ricostruire un sistema pubblico solidale, che riconosca la diversità dei lavori e delle condizioni sia rispetto all’accesso che alla dignità dei trattamenti. 
A questo fine abbiamo proposto una ‘piattaforma’, che le alleghiamo, e svolto, lo scorso 17 dicembre, importanti iniziative di presentazione della nostra proposta ai lavoratori. Siamo con la presente a chiederLe l’apertura di un confronto volto a definire una proposta del Governo in grado di affrontare i temi proposti”, concludono Cgil, Cisl e Uil.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 24 febbraio 2016

Masterplan Sud: Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, subito piani attuativi

Accelerare la definizione dei Piani attuativi del Masterplan per il Sud, favorendo la ripresa di investimenti ed occupazione; condividere un assetto stabile ed efficace della governance delle politiche di sviluppo con il contributo decisivo delle rappresentanze di impresa e lavoro; definire un disegno complessivo di rilancio per le regioni del Mezzogiorno, individuando priorità e risorse di fonte ordinaria ed aggiuntiva; far diventare il Masterplan, anche a livello locale, strumento per l’individuazione condivisa degli interventi e per la selezione delle priorità.
Questi, in sintesi, gli obiettivi dell’incontro che si è svolto ieri tra le rappresentanze nazionali, regionali e locali di Confindustria e CGIL, CISL, UIL guidate da Alessandro Laterza, Vice Presidente di Confindustria per il Mezzogiorno e le politiche regionali, Gianna Fracassi, Giuseppe Farina e Guglielmo Loy, Segretari Confederali di CGIL, CISL e UIL. Tra le principali istituzioni coinvolte anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, il Vice Presidente ANCI e Sindaco di Bari Antonio Decaro, e gli Assessori alle Attività Produttive della Regione Sicilia, Mariella Lo Bello, e della Campania, Amedeo Lepore, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni.
Secondo il documento congiunto presentato nel corso dei lavori (“Impresa e lavoro: le proposte di Confindustria e CGIL CISL UIL sul Masterplan per il Sud”), il Mezzogiorno è, oggi, una realtà in cui sono evidenti i segni della crisi degli ultimi anni, ma altrettanto evidenti sono i segnali di vitalità che rendono quanto mai urgente la definizione di interventi tempestivi e dall’elevata efficacia economica e sociale per rafforzare tali segnali che rischiano di tornare ad affievolirsi per cause esterne come le difficoltà creditizie e la debolezza della domanda internazionale.
Il sostegno agli investimenti e alle assunzioni nel settore privato, coerente con l’effettiva

lunedì 1 febbraio 2016

Accordo tra ANCI Lombardia e Sindacati per politiche sociali mirate alle esigenze dei cittadini.

Assicurare risposte efficaci e mirate alle tante fragilità presenti sul territorio, attraverso la contrattazione sociale territoriale. E' l'obiettivo dell'accordo firmato tra Anci Lombardia, Cgil, Cisl e Uil regionali e i loro sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp, su una serie di temi che toccano da vicino la vita di milioni di cittadini.
Oltre all'impegno per un confronto periodico, si punta infatti a rilanciare il ruolo della contrattazione territoriale tra Comuni e Sindacati in tema di fiscalità locale, esercizio associato delle funzioni sociali e piani di zona, integrazione sociosanitaria, utilizzo dei fondi Fnps, Fna e Fsr, contrasto alla povertà, politiche abitative, non autosufficenza, Isee, gestione dei flussi migratori ed in riferimento ai documenti di programmazione degli Enti locali.
Temi come la gestione associata dei servizi da parte dei comuni, e laddove condiviso la loro fusione, rappresentano importanti percorsi di rinnovamento gestionale e istituzionale, utili anche a dare ai cittadini servizi più efficienti.
Uno dei punti salienti è la finanza locale, in particolare la possibilità di superare il patto di stabilità per tornare a fare investimenti sul territorio, con maggiori risorse dedicate alle politiche sociali rivolte ai cittadini, così come – in tema di lotta all’evasione fiscale – la possibilità di indirizzare le eventuali