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lunedì 18 gennaio 2021

Ambiente: Cgil, Cisl, Uil, grave e inaccettabile esclusione sindacati da cabina di regia su Recovery

“Grave e inaccettabile escludere le organizzazioni sindacali dalla cabina di regia annunciata quest’oggi dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa per discutere della destinazione dei fondi previsti dal Recovery Fund”. Ad affermarlo, in una nota unitaria, la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi e i segretari confederali di Cisl e Uil Angelo Colombini e Tiziana Bocchi.

“Per uscire dalla crisi e per costruire il futuro del Paese – affermano i tre dirigenti sindacali – sarà fondamentale utilizzare strategicamente i fondi europei per cambiare il modello di sviluppo guardando alla sostenibilità ambientale e sociale”. “Abbiamo le nostre proposte – proseguono Fracassi, Colombini, Bocchi – per una giusta transizione per il lavoro, il benessere della persona, la giustizia sociale, la salvaguardia del Pianeta, per una transizione verde dell’economia”.

“Nei mesi scorsi abbiamo più volte sollecitato il Ministro ad aprire un confronto con i sindacati, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte. Anche alla luce dell’annuncio di oggi – concludono Fracassi, Colombini, Bocchi – torniamo a chiedere con forza un tavolo per poter discutere di questi temi”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 11 novembre 2020

Cgil: dal 13 al 15 novembre “Futura: lavoro, ambiente, innovazione” – PROGRAMMA

Al via venerdì prossimo, 13 novembre, la tre giorni promossa dalla Cgil “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, realizzata con la collaborazione e il supporto tecnico di Futuralab.

L’evento digitale, che verrà trasmesso in diretta su Collettiva.it e distribuito ai principali media nazionali e internazionali, si propone di avviare un’ampia riflessione per definire le linee guida strategiche per progettare un nuovo modello di sviluppo sociale e produttivo che abbia al centro il lavoro e le persone.

Dallo studio centrale al Teatro Brancaccio di Roma si alterneranno tavoli istituzionali e tavoli tematici incentrati su Lavoro, Innovazione, Europa e ambiente, con collegamenti live per dare voce a lavoratori, dirigenti sindacali, rappresentanti delle aziende, e spazi dedicati alle categorie della Cgil, all’Inca e ai Caaf. Previsti anche i contributi di alcuni artisti.

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini si confronterà con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (venerdì 13, mattinata, orario da definire), con il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi (sabato 14, ore 10) e con il Commissario europeo all’economia Paolo GentiloniEnrico Letta, e i segretari generali di Cisl e Uil Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri (domenica 15, ore 9.45).

Scarica il programma completo

Per maggiori informazioni e aggiornamenti Collettiva.it

I giornalisti interessati possono accreditarsi sull’apposita piattaforma futura2020.collettiva.it  

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 9 novembre 2020

Cgil: dal 13 al 15 novembre “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, aprono Conte e Landini

“Futura: lavoro, ambiente, innovazione”. Questo il titolo della tre giorni promossa dalla Cgil e realizzata con la collaborazione e il supporto tecnico di Futuralab. L’appuntamento si aprirà il 13 novembre con il confronto tra il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sarà possibile seguire in diretta tutto l’evento su Collettiva.it.

Dal Teatro Brancaccio di Roma, dove sarà allestito lo studio centrale, si alterneranno tavoli istituzionali a tavoli tematici con studiosi, personalità ed esperti. Previsti anche collegamenti live per dare voce a lavoratori, dirigenti sindacali, rappresentanti delle aziende, e spazi dedicati alle categorie della Cgil, all’Inca e ai Caaf. L’obiettivo è quello di coinvolgere in modo costruttivo gli attori politici, istituzionali e del mondo del lavoro, sociale e delle imprese che avranno il compito di superare l’emergenza e riprogettare il Paese.

La prima giornata, venerdì 13 novembre, sarà incentrata sul tema del lavoro e prenderà il via, in mattinata, con il faccia a faccia tra il Presidente del Consiglio e il segretario generale della Cgil (nelle prossime ore verrà comunicato l’orario definitivo), mentre sabato 14 Landini si confronterà con il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi sull’innovazione. Domenica 15 novembre sguardo puntato su Europa e ambiente, e parteciperà il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni.

Tra gli altri ospiti in programma, oltre alla segreteria confederale della Cgil, i segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, il Cardinale Matteo Maria ZuppiEnrico Letta, l’economista Mariana Mazzucato, la team leader dell’Ilo Olga Strieska-Ilina, il presidente di Libera Don Luigi Ciotti, la Direttrice centrale dell’Istat Linda Laura Sabbadini, l’Ad di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo, e il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna.

Tutte le attività saranno realizzate nel totale rispetto delle norme anti Covid.

Per maggiori informazioni Collettiva.it

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 3 novembre 2020

Cgil: dal 13 al 15 novembre “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”

“Futura: lavoro, ambiente, innovazione”. Sarà questo il titolo della tre giorni promossa dalla Cgil e realizzata con la collaborazione e il supporto tecnico di Futuralab.

L’appuntamento digitale, trasformazione delle annuali Giornate del Lavoro della Confederazione, si terrà dal 13 al 15 novembre e verrà trasmesso in diretta su Collettiva.it e distribuito ai principali media nazionali e internazionali. Come ogni anno dal 2013 in poi, la Cgil ha organizzato una serie di iniziative per discutere di occupazione, diritti e grandi trasformazioni sociali ed economiche. Da questa edizione ha deciso di farlo con una maggiore apertura all’esterno sia dal punto di vista del dialogo e del confronto con realtà diverse, che dal punto di vista della divulgazione grazie, anche, alle nuove tecnologie.

Lavoro, ambiente e innovazione saranno i temi al centro, con l’obiettivo, tanto più in un contesto di incertezza come quello determinato dal Covid 19, di avviare un’ampia riflessione che definisca le linee guida strategiche per progettare un nuovo modello di sviluppo sociale e produttivo, mettendo al centro la qualità del lavoro e la vita delle persone.

Dallo studio centrale allestito per l’occasione e da quelli sui territori si alterneranno ospiti di alto profilo

lunedì 19 ottobre 2020

Amianto: Cgil, Cisl, Uil, inserire in L. di Bilancio norma che preveda stabilizzazione o proroga contributo una tantum per malati non professionali o ambientali di mesotelioma

Il tema dell’amianto nel nostro Paese genera ancora evidenti effetti negativi, sia ambientali che sanitari, per i quali occorre stanziare risorse economiche adeguate. Da anni, come OO.SS. insieme alle Associazioni per la tutela dei diritti dei malati e familiari da Amianto, abbiamo tenuto alta la guardia sulle problematiche dell’amianto e diverse sono state le iniziative e gli importanti risultati raggiunti; fra questi l’approvazione dell’emendamento al cosiddetto Decreto Milleproroghe che mette a disposizione 4 milioni di euro per i malati non professionali di mesotelioma e dei loro eredi, portando da 5.600 euro a 10.000 euro l’entità della prestazione. 
Ma l’impegno non può considerarsi esaurito, in quanto quest’ultima cesserà di essere erogata nei confronti delle nuove diagnosi successive al 31 Dicembre 2020. Per questo motivo, nella giornata odierna, i Segretari Confederali Rossana Dettori (CGIL), Angelo Colombini (CISL) e Tiziana Bocchi (UIL), unitamente alle Associazioni per la tutela dei diritti dei malati e familiari da Amianto (AfeVa, Coordinamento Nazionale Amianto, Aiea, Mai Più Amianto) hanno richiesto un incontro urgente con i Ministeri del Lavoro e

mercoledì 16 settembre 2020

Ambiente: Cgil, strategici investimenti Next generation Eu per lotta a cambiamenti climatici

Alla luce di quanto annunciato quest’oggi da Von der Leyen, il nostro Paese dovrà impegnarsi da subito per rivedere gli obiettivi nazionali per la lotta ai cambiamenti climatici. Sarà fondamentale utilizzare bene le risorse di Next generation Eu che per il 37% verranno destinate agli investimenti green”. Così la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi commenta la proposta avanzata dalla Presidente della Commissione al Parlamento Europeo su innalzamento del target di riduzione delle emissioni di Co2 per il 2030 almeno al 55% e investimenti massicci su ‘green’ e digitale.

È questo – prosegue la dirigente sindacale – il momento per cambiare il nostro modello di sviluppo: decarbonizzazione, riconversione ecologica delle produzioni, efficientamento energetico e sviluppo delle energie rinnovabili dovranno essere al centro delle politiche del Paese, e lo Stato dovrà essere attore economico nei settori strategici dell’economia anche per contrastare i cambiamenti climatici, favorire la riconversione energetica del sistema produttivo, l’economia circolare, e creatore e promotore della piena e buona occupazione”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 28 luglio 2020

Dl Semplificazioni: Cgil, giusti obiettivi, ma non tutti gli strumenti

Consideriamo, al netto di alcuni giusti provvedimenti di semplificazione e velocizzazione delle procedure d’appalto, che le ulteriori modifiche apportate al Codice dei Contratti Pubblici rischiano di determinare nuove incertezze sul quadro normativo e dunque non costituire un elemento di semplificazione. Il rischio è quello di snaturare e disarticolare la legislazione sugli appalti, riducendo gli spazi di trasparenza senza raggiungere l’obiettivo di velocizzare la tempistica di cantierizzazione delle opere”. 
Così la Cgil nazionale in una nota al termine dell’audizione di oggi al Senato su dl Semplificazioni. “Legalità e trasparenza – prosegue la Confederazione – saranno fortemente compromessi ad esempio con la possibilità massiccia di utilizzo dei meccanismi per l’affidamento diretto fino a 150mila euro, con l’eccessiva dilatazione, nei cosiddetti appalti sottosoglia, delle procedure negoziate senza bando di gara, e con l’indiscriminata possibilità di poter utilizzare le procedure emergenziali negli appalti sopra soglia”. 

venerdì 29 novembre 2019

Ambiente: Cgil, Cisl e Uil a Costa, diciassette punti di un possibile calendario condiviso

In una lettera inviata oggi al Ministro dell’Ambente Sergio Costa, Cgil, Cisl e Uil, sulla base degli esiti dell’incontro dell’8 novembre scorso, dove tra l’altro si è convenuto di sviluppare un confronto costante e strutturato, si propongono i seguenti temi articolati sulla base di un calendario condiviso:
  1. Gli aspetti ambientali presenti nella legge di Bilancio: confronto e valutazioni su possibili integrazioni a partire dal Green new deal.
  2. Informazione e confronto sulla partecipazione della delegazione italiana alla COP 25 di Madrid. I temi e i contenuti del contributo del Governo italiano e del Ministro dell’Ambiente al successo dei lavori della COP 25, evidenziando che il sindacato internazionale è molto impegnato nella lotta ai cambiamenti climatici con il principio della JUST TRANSITION.
  3. I contenuti del Decreto Clima: confronto e valutazione su possibili integrazioni.
  4. Amianto: incontro di Cgil Cisl Uil con il gruppo di lavoro ministeriale sull’amianto.
  5. Confronto sul documento della VAS previsto nel PNIEC: informazione e valutazioni.
  6. Confronto e valutazioni sulla proposta del “Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria” (c. 1 dell’art.1 del

venerdì 11 ottobre 2019

Dl Clima: Cgil, insufficiente e inadeguato a sfide ambientali

Insufficiente, inadeguato alle sfide e alle emergenze ambientali che siamo costretti a dover affrontare, e le risorse economiche previste sono irrisorie. Contiene ben poco delle ambizioni annunciate dal nuovo Governo”. Questo in estrema sintesi il giudizio espresso dalla vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi in merito al decreto sul Clima approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
Si dimostra, approvando misure parziali, poco coraggio nelle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici. Tra gli esempi più evidenti di tale limitatezza – spiega la dirigente sindacale – le misure per la qualità dell’aria: si prevedono incentivi per la rottamazione di mezzi altamente inquinanti con bonus per abbonamenti al trasporto pubblico locale, ma non si indicano interventi per il potenziamento del parco mezzi pubblici e la sostituzione di quelli inquinanti. Analoghe limitazioni anche per la gestione sostenibile delle città”.
Sul capitolo risorse, Fracassi aggiunge: “meno di 400 milioni sono cifre alquanto irrisorie. Non ci sono risorse per la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, indispensabili per la transizione ecologica; nessun finanziamento per le misure di accompagnamento dei lavoratori coinvolti”.
Ci aspettiamo – prosegue la dirigente sindacale – una traduzione più ambiziosa del ‘Green New Deal’ a partire dalla prossima legge di Bilancio e la definizione di un piano strutturato che in uno sviluppo pluriennale possa consentire al Paese di vincere la sfida della transizione ambientale e della riconversione ecologica delle produzioni”.
Infine, la vicesegretaria generale denuncia “l’assenza di qualsiasi riferimento al tema della partecipazione e del coinvolgimento delle parti sociali. Chiediamo – conclude Fracassi – che venga attivato da subito, prima del varo della legge di Bilancio e del decreto Clima, un percorso democratico con le organizzazioni sindacali”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 25 settembre 2019

Ambiente: Cgil, Cisl, Uil presentano ‘Per un modello di sviluppo sostenibile, lavoro, ambiente, clima, territorio’

“Concertazione e negoziazione, con un ampio mondo di attori istituzionali, imprenditoriali e del terzo settore, sono strumenti imprescindibili per un modello di sviluppo sostenibile”. È quanto si legge nel documento che Cgil, Cisl e Uil hanno presentato e discusso quest’oggi nel corso di un’iniziativa che si è tenuta a Roma nella sede nazionale della Cgil, e durante la quale sono intervenuti la vice segretaria generale Cgil Gianna Fracassi, il segretario confederale Cisl Angelo Colombini e la segretaria confederale Uil Silvana Roseto.
Inoltre, nel documento unitario dal titolo ‘Per un modello di sviluppo sostenibile, lavoro, ambiente, clima, territorio’ si sottolinea la necessità di “iniziative innovative per l’economia verde e, in particolare, di una nuova politica industriale che preveda un incremento programmatico degli investimenti nazionali, infrastrutture ambientali ed energetiche, la messa in sicurezza del territorio, la prevenzione antisismica e idrogeologica, oltre che sviluppare misure credibili per il raggiungimento di target sull’energia rinnovabile, salvaguardando i livelli occupazionali, a partire della prossima legge di Bilancio”.
A tale proposito, Cgil, Cisl e Uil chiedono “la costituzione di una Cabina di Regia, sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il coinvolgimento delle parti economiche e sociali, per coordinare le politiche di sviluppo sostenibile e la riconversione ecologica delle produzioni, e per sostenere i lavoratori coinvolti nell’emergenza climatica”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 19 settembre 2019

Clima: Cgil, aprire confronto con sindacati



Sul decreto clima non c’è, purtroppo, nessun ‘grande confronto’ così come invece dichiara il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Non si può parlare di ‘massima condivisione’ se non è stato avviato alcun dialogo con i sindacati”. 
Così in una nota la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi. 
“Chiediamo – prosegue la dirigente sindacale – che venga aperto un dialogo con le parti sociali, perché il clima non è una priorità per i soli ambientalisti, gli unici che, come si legge nella bozza di decreto, sono stati invitati a far parte della cabina di regia. Il clima è un tema che ha rilevanti ricadute anche sul mondo del lavoro.
Per questo la Cgil – conclude Fracassi – promuoverà assieme a studenti, lavoratrici e lavoratori una serie di iniziative e assemblee nei luoghi di lavoro in occasione della ‘Settimana per il futuro’”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 25 giugno 2019

Ambiente: il Sindacato italiano insieme a quello internazionale si mobilita per la lotta ai cambiamenti climatici contro il riscaldamento globale

“1^ Giornata mondiale di mobilitazione dei sindacati per la lotta ai cambiamenti climatici. Cgil, Cisl e Uil, aderendo alla Giornata Mondiale per il Clima proclamata dalla ITUC-CSI, la Confederazione Internazionale dei sindacati, hanno invitato i propri attivisti, i delegati ed i quadri sindacali ad incontrarsi con i rispettivi datori di lavoro, pubblici e privati, sulla questione della lotta ai cambiamenti climatici”. Lo dichiarano in una nota unitaria il Segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Gianna Fracassi, Angelo Colombini e Silvana Roseto.
In pratica si tratta di avviare dei colloqui per individuare le modalità attraverso le quali ogni posto di lavoro possa contribuire a ridurre le proprie emissioni di CO2, a ridurre i consumi energetici, a migliorare l’impronta ambientale delle proprie attività.
Inoltre il sindacato italiano è mobilitato per rendere credibili i programmi di riduzione della CO2 secondo le indicazioni degli scienziati dell’ONU che indicano la necessità di realizzare entro il 2050 la parità di bilancio tra le emissioni e gli assorbimenti della CO2. “Si tratta – precisano i segretari confederali – di mettere in campo un programma di grandi investimenti per la riconversione ecologica della nostra economia con la crescita di nuovi e migliori posti di lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 15 febbraio 2019

Ambiente: Cgil, aderiamo al ‘Friday For Future’ per garantire futuro Pianeta



Da sempre impegnati, assieme al movimento sindacale globale ed europeo, nella battaglia per la giustizia climatica, sosteniamo il movimento ‘Friday For Future’ e lo sciopero globale ‘School Strike 4 Climate’ del 15 marzo, promosso dagli studenti di tutto il mondo per rivendicare il diritto ad un futuro su questo pianeta”. É quanto si legge in una nota della Cgil nazionale.
Sosteniamo queste iniziative – aggiunge la Confederazione – così come continueremo a portare avanti il nostro impegno per il clima, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile a partire dalla contrattazione. Continueremo a rivendicare la giusta transizione e la revisione degli impegni nazionali di riduzione delle emissioni affinché si centri l’obiettivo di contenere la temperatura entro 1,5°”.
Siamo convinti che, anche nella lotta per la giustizia climatica, le alleanze siano essenziali per sconfiggere l’inerzia dei governi che tutela gli interessi di pochi a scapito della giustizia sociale, dell’equità intergenerazionale e dello sviluppo sostenibile”. “Per questo – conclude la Cgil – invitiamo studenti, lavoratori e tutti i cittadini a partecipare alle iniziative che ogni venerdì, seguendo l’esempio di Greta Thunberg la giovane attivista svedese, si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 3 ottobre 2018

Amianto: Cgil, Cisl, Uil, azione congiunta con Anci e Conferenza Regioni

Sviluppare un’azione congiunta per chiedere al Governo centrale, in occasione della legge di Bilancio, di rendere disponibili risorse economiche e strumenti normativi in grado di contrastare e debellare con forza i danni alla salute e all’ambiente dovuti alla perdurante presenza dell’amianto negli ambienti di lavoro e di vita dei cittadini italiani”. Questa è la richiesta che i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto hanno avanzato quest’oggi, nel corso di un incontro, al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.
Per i tre segretari confederali, che già ieri avevano incontrato i dirigenti dell’Anci, “bisogna superare la frammentazione e la discontinuità delle azioni per la lotta all’amianto e ogni Ministero, in particolare Lavoro, Sanità e Ambiente deve avviare un confronto congiunto con le organizzazioni sindacali, le Regioni e i Comuni per individuare gli interventi specifici che rendono credibile ed efficace la lotta all’amianto”. “Sono ancora troppe le vittime dell’amianto – sottolineano Landini, Colombini, Roseto – oltre tremila ogni anno, e continueranno ad esserlo per lungo tempo se i provvedimenti continuano ad essere frammentati e discontinui”.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni – riferiscono i tre dirigenti sindacali – ha espresso pieno apprezzamento e condivisione per l’iniziativa unitaria delle tre confederazioni. Per avviare un confronto con i ministeri più coinvolti e imprimere una svolta più decisa alla lotta all’amianto, si è impegnato a sottoporre alla conferenza dei Presidenti delle Giunte Regionali del prossimo 18 ottobre, una risoluzione formale per un’azione congiunta con le organizzazioni sindacali, con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e le stesse Regioni”. “Nei prossimi giorni – concludono Landini, Colombini e Roseto – saranno attivati tavoli tecnici per condividere le proposte di merito e le priorità da portare al confronto con il Governo e i singoli ministeri”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 10 giugno 2017

Ambiente: Cgil, Cisl, Uil, partire da accordo Parigi e Agenda 2030 per ‘giusta transizione’

Non vi sono posti di lavoro su un pianeta morto”. Con questo richiamo Cgil, Cisl, Uil, e i sindacati europei e internazionali hanno presentato quest’oggi a Bologna, in occasione del G7 ambiente, una dichiarazione unitaria sui temi dello sviluppo sostenibile.
La strada indicata dai sindacati ai governi è quella di “partire dalla conferma e dall’attuazione dell’accordo di Parigi e dagli obiettivi dell’Agenda 2030 per promuovere uno slancio a favore della trasformazione industriale ed economica verso un’economia rispettosa dell’ambiente, che garantisca occupazione dignitosa per tutti e sia socialmente inclusiva”.
Nel documento i sindacati chiedono ai paesi del G7, che “dovranno assumere un ruolo guida rispetto agli altri governi” nel percorso verso una “giusta transizione”, di intraprendere azioni specifiche.
Innanzitutto è necessario “garantire che i contributi determinati a livello nazionale (NDC) rispettino l’obiettivo globale di emissioni, per evitare un aumento di temperatura oltre i 2°C”, e “rafforzare le priorità ambientali e climatiche nei bilanci dei paesi e nella cooperazione internazionale”.
È importante – si legge nella dichiarazione sindacale – avviare un dialogo tra Istituzioni, sindacati e datori di lavoro sui mezzi atti a garantire una giusta transizione per i lavoratori e le comunità, compreso il sostegno alla creazione di fondi per conseguire obiettivi climatici più

mercoledì 25 novembre 2015

Tutela del lavoro e tutela ambientale, un binomio che non può più essere contrapposto

Il comitato esecutivo di UNI Global Union Mondiale ha approvato la necessità urgente di una mobilitazione contro il cambiamento climatico. “Il clima stabile è un diritto umano, prendersene cura non è un’opzione“, questo lo slogan lanciato dal Segretario Generale e raccolto all’unanimità dalla platea.
Per troppi anni il Sindacato ha oscillato nell’errata contrapposizione tra tutela del lavoro e tutela ambientale, un binomio che ormai non può più essere contrapposto e per il quale, il sindacato, deve farsi portatore di proposte in grado di incidere sui fenomeni che stanno mettendo in serio pericolo il nostro futuro prossimo.
Recentemente è cresciuta, con sempre maggiore evidenza, la consapevolezza di come sia impossibile tutelare il lavoro senza preoccuparsi dei cambiamenti climatici in atto sul pianeta. Sono infatti migliaia i lavoratori che ogni anno perdono il lavoro a causa di fenomeni metereologici estremi e talvolta imprevedibili che si fanno sempre più frequenti.
Numerose le testimonianze dei rappresentanti sindacali degli Stati Uniti, Sud America, Asia, Africa che hanno riportato le drammatiche ripercussioni di Tornado, alluvioni e tempeste che oltre a seminare lutti, hanno spazzato via o reso inutilizzabili impianti produttivi, aziende di trasformazione

martedì 28 aprile 2015

LA STORIA INFINITA DELL'UFFICIO POSTALE DI RONCADELLE

Da tempo stiamo seguendo le vicende legate all'ufficio postale di Roncadelle e le problematiche sulla mancata 'applicazione delle misure di igiene e sicurezza previste dal D.L.81708.
In più occasioni abbiamo segnalato in Filiale 1 la necessità di intervenire sugli aspetti ambientali dei locali e in particolare sul microclima .
Lavori che, se fatti con responsabilità volontà e capacità , sarebbero state risolti da tempo!
Al contrario, l'assoluta immobilità aziendale ci ha costretto ad avviare una denuncia all' Asl territoriale per un intervento diretto .
Nel frattempo, in una recente riunione imposta dall'Asl , l'Azienda Poste ci ha proposto un piano di ristrutturazione , legato però alla volontà di chiudere uno sportello, limitare ulteriormente lo spazio al pubblico e creare sicuramente condizioni di stress correlato ai lavoratori .
Infatti Roncadelle è un ufficio con afflusso elevato di clienti dove già oggi quattro postazioni sono insufficienti .
Va ricordato che nel retro dell'ufficio postale, sono alloggiati anche i portalettere del CSD di Roncadelle , e che gli stessi locali hanno già avuto una ristrutturazione nel 2010 per un costo di circa 100.000 mila euro.
Evidentemente è mancato un investimento efficace e un controllo corretto.
Noi sosteniamo che il problema fondamentale di questo ufficio è il microclima che nell'incontro non è stato considerato dall'azienda.
Siamo nell'ottica di Filiale che dopo anni di immobilità sui problemi di Roncadelle, improvvisamente sarebbe disposta a investire altri soldi per ristrutturazioni non inerenti alle nostre richieste, peggiorando la situazione lavorativa .
Per questo non condividiamo i programmi aziendali e porteremo avanti le nostre iniziative, coinvolgendo ulteriormente l'Asl e le istituzioni locali .

Per la Segreteria SLC / CGIL territoriale
Laura Storti

venerdì 27 dicembre 2013

Le emergenze ambientali sono emergenze economiche. Contributo alla lettura della crisi in corso della Camera del Lavoro di Brescia

Con questo titolo esprimiamo la convinzione che il degrado ambientale di Brescia e Provincia richieda una politica ambientale per interventi programmati di disinquinamento di acqua, suolo e aria, e di risanamento del territorio, nell'orizzonte dello sviluppo sostenibile per il presente e il futuro delle diverse generazioni.
Questa prospettiva chiede agli attori istituzionali, politici, economici e sociali, a tutti i livelli, lo sforzo di togliere le questioni ambientali dalla marginalità cui sono state relegate per troppo tempo e di riconoscerne la valenza per la vita, individuale e collettiva, e per la nostra economia.
Ciò presuppone di superare pratiche produttive, di fornitura dei servizi e stili di vita interni a un modello di sviluppo che ha perseguito lo sfruttamento delle risorse disponibili in natura, minando l'equilibrio   dell'ecosistema e consegnandoci all'aumento delle emissioni di gas-serra e all'accelerazione di fenomeni estremi (piogge intense e violente, frane, alluvioni, sprofondamenti, uragani, trombe d'aria, ecc).
La fase di transizione ad una economia a basse emissioni di carbonio, meno dipendente dalle fonti fossili, necessita di politiche pubbliche inedite e coraggiose, capaci di trascinare cambiamenti strutturali e dunque, attività e occupazione, in contrasto alla crisi economica e all'impoverimento.
Da questa prospettiva consideriamo il documento proposto da Comitati Ambientalisti bresciani Le emergenze ambientali nel Comune di Brescia, una base di discussione che offre molti spunti vicini alla nostra riflessione, ma anche distanze che varrebbe la pena di approfondire.
Affrontare la crisi ambientale, a Brescia, come altrove, nell'orizzonte dello sviluppo sostenibile, comporta una seria riflessione di merito e di pratica politica al fine di individuare modalità efficaci sia per l'acquisizione di maggiore conoscenza che per la formazione partecipata delle proposte e decisioni. Questo aspetto è forse quello che investe maggiormente l'iniziativa politica e la sua efficacia.
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