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martedì 11 agosto 2015

Casa: Cgil, metà reddito famiglie per spese fisse, introdurre tassazione progressiva

ll pagamento delle spese fisse per la casa (imposte, affitti, mutuo, utenze) continua a gravare pesantemente sui bilanci delle famiglie italiane, costrette a utilizzare quote crescenti del proprio reddito per farvi fronte, con punte che, in alcuni territori, superano il 50%. È quanto emerge da uno studio sui costi dell’abitare realizzato dalla Cgil nazionale.
Secondo lo studio (che si allega in versione integrale) le spese dei nuclei che vivono in case di proprietà e hanno contratto un mutuo (circa il 70% di quelli che hanno acquistato un'abitazione negli ultimi anni) incidono mediamente sul reddito familiare dal 31,53 (Torino) al 47,46% (Napoli). Percentuali superiori al 40% si registrano a Roma, Bari e Palermo. Più leggero, seppur consistente, il peso su chi non ha crediti verso le banche: si va da un minimo dell’11,81% del capoluogo piemontese, a un massimo del 17,44% della città partenopea.
Analizzando la situazione delle famiglie che vivono in affitto, il quadro è ancora più drammatico. Se il contratto sottoscritto tra proprietario e inquilino è a canone concordato, le incidenze sui redditi familiari si attestano sul 25,66% a Genova e superano il 30% in tutti gli altri casi, raggiungendo il 38,43% a Roma e il 38,61% a Bari. Se invece il contratto è a canone libero, le percentuali salgono ulteriormente, con una forbice che va dal 30,12% del capoluogo ligure al 50,04% della capitale.
In generale, la Cgil ha recentemente stimato che per oltre 3 milioni di famiglie l'incidenza sul reddito delle spese legate alla casa supera il 40%, e va quindi oltre la soglia critica per la tenuta dei

martedì 17 febbraio 2015

Sfratti: Cgil, mini proroga non basta, sospenderli fino a passaggio da casa a casa

"La mini proroga di quattro mesi del blocco degli sfratti per le famiglie svantaggiate non è una risposta adeguata all'emergenza abitativa che migliaia di persone vivono nel nostro Paese. Occorre sospendere le esecuzioni fino al passaggio da casa a casa: solo così il governo dimostrerà di non voler mettere in strada anziani, malati terminali, nuclei con minori e portatori di handicap". Così Cgil e Sunia commentano le notizie diffuse in queste ore dalla stampa in merito all'inserimento di una misura relativa agli sfratti nel decreto Milleproroghe.
"Rimandare di quattro mesi l'attuazione degli sfratti sarebbe assolutamente insufficiente - sostengono Cgil e Sunia - anche per attuare quei provvedimenti che, secondo l'esecutivo, potrebbero risolvere il problema alle famiglie che dal 1° gennaio scorso non possono più usufruire della proroga del blocco".
La confederazione di corso d'Italia e il sindacato degli inquilini ricordano al governo che "ancora non sono state ripartite tra le Regioni le poche risorse del 2014 e del 2015 destinate al recupero di alloggi pubblici inutilizzati", e che "se anche lo fossero, i primi appartamenti non sarebbero pronti prima di un anno".
"Inoltre - continuano - il Fondo di sostegno alla locazione, tra ripartizione ai Comuni, bandi e graduatorie, nella migliore delle ipotesi potrà essere erogato ai cittadini tra dodici mesi". "Senza considerare - precisano Cgil e Sunia - che lo stesso Fondo è destinato agli inquilini con regolare

sabato 20 settembre 2014

SPORTELLO AFFITTO per contributo regionale/comunale grave disagio economico 2014

La domanda si potrà presentare dal 15 settembre al 31 ottobre

CHI HA OTTENUTO IL CONTRIBUTO NEL 2013 E' UTILE CHE PORTI ANCHE

COPIA DELLA DOMANDA 2013 CON I DOCUMENTI SOTTO ELENCATI

I documenti da preparare in COPIA sono :
  • il documento di identita’ del dichiarante
  • i dati anagrafici ed i codici fiscali di tutti i residenti nell’alloggio (famigliari e non)
  • per i cittadini con cittadinanza diversa da quella di uno dei paesi dell'unione europea il permesso di soggiorno oppure la carta di soggiorno e certificato storico di residenza
  • Lo stato di famiglia al momento della presentazione della domanda (o autocertificazione)
  • il certificato di residenza (o autocertificazione)
  • il verbale dell'asl attestante l'invalidita' solo se superiore al 66%
  • contratto di locazione obbligatoriamente registrato (se esistono 2 contratti nel corso