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martedì 17 aprile 2018

Rai: comunicato unitario incontro 16 aprile 2018

Le scriventi OO.SS. si sono incontrate il 16 aprile con la RAI, per definire una serie di materie e temi che necessitano di un confronto serrato e risolutivo, oltre ad adempiere a diverse disposizioni previste dal nuovo CCL Rai sottoscritto il 28 febbraio 2018.
Politiche attive
Si è svolta una disamina generale sulla questione occupazionale e sull’andamento dell’esodo incentivato.
La Rai al momento ha ricevuto circa 750 domande di esodo volontario, questo elemento, al di là della sostenibilità economica e dell’accoglimento di tutte le domande o meno, produrrà un effetto sull’assetto industriale e produttivo, quindi sarà fondamentale per il futuro del servizio pubblico la discussione sindacale sui reintegri di personale che si svolgerà nelle prossime settimane.
Da parte sindacale si sono sottolineate le molte sofferenze sul territorio, proprio a partire dalle sedi regionali e dei centri di produzione decentrati, oltre alle aree produttive dei centri di produzione.
In quest’ottica va affrontato anche il tema dei lavoratori a tempo determinato, presenti in bacino, fuori bacino e degli apprendisti, oltre che quello dei collaboratori, ponendo le basi per un processo di stabilizzazione delle partite iva, c.d. Atipici.
Le OO.SS. hanno ribadito alla Rai che, nonostante non sia stato possibile inserire tali deroghe in

martedì 11 agosto 2015

Casa: Cgil, metà reddito famiglie per spese fisse, introdurre tassazione progressiva

ll pagamento delle spese fisse per la casa (imposte, affitti, mutuo, utenze) continua a gravare pesantemente sui bilanci delle famiglie italiane, costrette a utilizzare quote crescenti del proprio reddito per farvi fronte, con punte che, in alcuni territori, superano il 50%. È quanto emerge da uno studio sui costi dell’abitare realizzato dalla Cgil nazionale.
Secondo lo studio (che si allega in versione integrale) le spese dei nuclei che vivono in case di proprietà e hanno contratto un mutuo (circa il 70% di quelli che hanno acquistato un'abitazione negli ultimi anni) incidono mediamente sul reddito familiare dal 31,53 (Torino) al 47,46% (Napoli). Percentuali superiori al 40% si registrano a Roma, Bari e Palermo. Più leggero, seppur consistente, il peso su chi non ha crediti verso le banche: si va da un minimo dell’11,81% del capoluogo piemontese, a un massimo del 17,44% della città partenopea.
Analizzando la situazione delle famiglie che vivono in affitto, il quadro è ancora più drammatico. Se il contratto sottoscritto tra proprietario e inquilino è a canone concordato, le incidenze sui redditi familiari si attestano sul 25,66% a Genova e superano il 30% in tutti gli altri casi, raggiungendo il 38,43% a Roma e il 38,61% a Bari. Se invece il contratto è a canone libero, le percentuali salgono ulteriormente, con una forbice che va dal 30,12% del capoluogo ligure al 50,04% della capitale.
In generale, la Cgil ha recentemente stimato che per oltre 3 milioni di famiglie l'incidenza sul reddito delle spese legate alla casa supera il 40%, e va quindi oltre la soglia critica per la tenuta dei