La scelta adottata da Cassa Depositi e Prestiti di aprire una trattativa in esclusiva con Enel per la cessione di Metroweb sembra più rispondere a indicazioni “politiche” che a strategie di mercato.
Tutto questo è inquietante. Infatti, tutti coloro che si occupano di infrastrutture e reti di nuova generazione nonché gli studenti di economia e commercio sono consapevoli che in tutto il cluster B e in gran parte di quello A (che definiscono le zone “di mercato”) la costruzione di una doppia rete in concorrenza non è possibile in quanto raddoppia i costi degli investimenti e abbatterà drasticamente i futuri utili, condizionati dalla concorrenza.
Non è un caso che altri Paesi abbiano optato per modelli che dividono il territorio per aree di competenza, ogni operatore si concentra e realizza la rete su un’unica area, che rappresenta l’unico vero modello per dotare il Paese in tempi rapidi di un rete di nuova generazione.
La sponsorizzazione da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri al progetto Enel, che sembra essere all’origine della scelta adottata da Cassa Depositi e Prestiti, produrrà ulteriori ritardi nello sviluppo della nuova infrastruttura con un danno allo sviluppo del Paese.
Le due aziende inizieranno a competere sugli stessi luoghi e negli stessi tempi trascurando le aree



