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giovedì 25 novembre 2021

Pnrr: CGIL, definire Protocollo nazionale per partecipazione delle parti sociali

Positiva l’apertura del tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale sul Piano di Ripresa e Resilienza, ma sono trascorsi ben cinque mesi e ancora stiamo aspettando la definizione del Protocollo nazionale, previsto dalle legge 108, per la partecipazione delle parti sociali alle scelte sugli investimenti del Pnrr”.
Ad affermarlo la vicesegretaria generale della CGIL, Gianna Fracassi, al termine della prima riunione sul Pnrr che si è tenuta quest’oggi a Palazzo Chigi. Inoltre, la dirigente sindacale sottolinea un altro nodo critico: “mancano ancora le linee guida per l’attuazione della clausola sociale per giovani e donne.
È importante che tutti gli investimenti del Pnrr siano vincolati al 30% di assunzioni dedicate alle donne e al 30% ai giovani”.
Crediamo che le scelte necessarie a definire gli investimenti utili al Paese e al mondo del lavoro debbano essere realizzate con il coinvolgimento e la partecipazione dei sindacati”, conclude Fracassi.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 3 ottobre 2019

Cgil, Cisl e Uil, aprire tavolo su crisi sistema accoglienza

I segretari Confederali di Cgil, Cisl e Uil Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello e Ivana Veronese hanno scritto oggi al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli sollecitando un incontro urgente “sulla situazione occupazionale che si sta determinando nel sistema di accoglienza di primo e secondo livello nel Paese, Cara e Sprar, a seguito dell’entrata in vigore dei due decreti sicurezza”.
La lettera segue altre due missive inviate sullo stesso tema all’allora Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio, nei mesi di aprile e maggio, senza però aver ricevuto alcuna risposta.
“Da diversi mesi – scrivono i sindacalisti – si susseguono l’apertura di procedure di licenziamento collettivo a seguito delle dichiarazioni di esubero del personale”.
Lo scenario che si prospetta – continua la lettera – è quello di una crisi occupazionale che riguarda diverse migliaia di lavoratrici e lavoratori, sia nel settore della cooperazione sociale che in quello dei servizi”.
La dimensione di tale crisi occupazionale richiede, a giudizio del sindacato, l’apertura di un tavolo di crisi nazionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per la individuazione delle possibili soluzioni anche in termini di strumenti straordinari a tutela dell’occupazione, del reddito e delle professionalità presenti all’interno del sistema di accoglienza”. Cgil, Cisl e Uil ribadiscono la necessità di una risposta a breve da parte del Ministero.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil