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giovedì 2 dicembre 2021

Clima: CGIL, necessaria legge per protezione, il lavoro al centro dei processi di riconversione ecologica

Abbiamo bisogno di una legge per la protezione del clima per l’Italia, un quadro di regole nel quale vengano assunti come obiettivi politici, da tutti i soggetti istituzionali, inclusi Regioni e Comuni, quelli della decarbonizzazione e della tutela del lavoro e delle filiere strategiche per proteggere e creare nuova occupazione”. Ad affermarlo la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, nel corso della seconda Conferenza nazionale sul clima organizzata da Italy for Climate.
Purtroppo, su questi temi, il dibattito pubblico e anche quello istituzionale -sottolinea la dirigente sindacale - è frammentato e spesso incoerente rispetto agli impegni assunti dal nostro Paese con il Next generation EU, così come sono frammentati anche gli interventi.
Il rischio è che si aprano e alimentino inutili contrapposizioni tra lavoro e ambiente. Ma oggi anche alla luce delle risorse del Pnrr, oltre a quelle del bilancio ordinario, il conflitto si può evitare. Il ruolo degli investimenti privati è strategico e in questo senso sarebbe importante che le grandi imprese, soprattutto quelle a controllo pubblico, facessero la loro parte. Sviluppo, tutela del lavoro e prospettive strategiche per l’Italia e l'Europa possono essere tenuti insieme”.
La Cgil sta lavorando - ricorda Fracassi - ad un piano complessivo per la decarbonizzazione e riconversione verde. Tra le cose che chiediamo: strumenti di tutela per i lavoratori, degli ammortizzatori verdi per affrontare le crisi e i processi

giovedì 25 novembre 2021

Pnrr: CGIL, definire Protocollo nazionale per partecipazione delle parti sociali

Positiva l’apertura del tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale sul Piano di Ripresa e Resilienza, ma sono trascorsi ben cinque mesi e ancora stiamo aspettando la definizione del Protocollo nazionale, previsto dalle legge 108, per la partecipazione delle parti sociali alle scelte sugli investimenti del Pnrr”.
Ad affermarlo la vicesegretaria generale della CGIL, Gianna Fracassi, al termine della prima riunione sul Pnrr che si è tenuta quest’oggi a Palazzo Chigi. Inoltre, la dirigente sindacale sottolinea un altro nodo critico: “mancano ancora le linee guida per l’attuazione della clausola sociale per giovani e donne.
È importante che tutti gli investimenti del Pnrr siano vincolati al 30% di assunzioni dedicate alle donne e al 30% ai giovani”.
Crediamo che le scelte necessarie a definire gli investimenti utili al Paese e al mondo del lavoro debbano essere realizzate con il coinvolgimento e la partecipazione dei sindacati”, conclude Fracassi.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 4 agosto 2021

PNRR: Cgil, Cisl, Uil su confronto presso Ministero della Salute

Nell’incontro avuto con il ministro Speranza sullo stato di attuazione del PNRR per le missioni 6 Salute e 5 Sociale le Segreterie Cgil, Cisl, Uil Confederali, e le loro Federazioni Spi, Fnp, Uilp, Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl e Cgil Medici, Cisl Medici e Uil Medici, hanno ribadito la necessità di un confronto più serrato per il potenziamento dell’assistenza territoriale con l’adozione di un modello organizzativo per una medicina e un’assistenza socio sanitaria di prossimità evitando frammentazione e fraintendimenti. 
Allo stesso tempo dovranno essere adottate tutte le misure utili a rafforzare il sistema ospedaliero intervenendo sull’aggiornamento tecnologico e sulla reingegnerizzazione delle infrastrutture. Sono state recepite le sollecitazioni avanzate negli incontri precedenti con il Ministero per il rilancio dei Distretti sanitari a forte connotazione integrata nei sistemi sociosanitari.
Abbiamo ribadito di fondamentale importanza la definizione del DM sugli standard e requisiti della rete dei servizi territoriali e sollecitato una specifica attenzione sul fabbisogno del personale che dovrà essere potenziato nelle dotazioni organiche, così come si è insistito sul riordino della Medicina generale e sull’aumento di risorse del FSN, che ancora costituiscono le criticità maggiori per far decollare i progetti del PNRR e per rendere strutturali le misure. Altra questione sottolineata è l’accelerazione della riforma per la Non Autosufficienza prevista nel PNRR da realizzare nei primi mesi del 2022.
Su questi argomenti vanno fissati specifici tavoli di confronto, per i quali il Ministro ha anticipato una disponibilità. Cgil, Cisl e Uil e le Categorie ritengono infine che serva un maggior confronto su alcuni nodi essenziali come la salute mentale, i consultori e i Dipartimenti di prevenzione, indispensabili per un ragionamento complessivo per un rilancio vero del Servizio Sanitario Nazionale. L’impegno delle parti è quello di proseguire l’esame degli aspetti specifici di maggior criticità già dal mese di settembre.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 28 luglio 2021

Dl Semplificazioni: Landini, Sbarra, Bombardieri, bene Protocollo intesa

Il Decreto legge “semplificazioni bis” che è stato approvato definitivamente al Senato questa mattina, contiene alcune delle proposte di emendamento presentate da Cgil Cisl e Uil sul sistema di governance del PNRR ed in particolare la stesura del Protocollo di intesa tra Governo e Parti Sociali più rappresentative.

Riteniamo importante e positivo che il Parlamento abbia colto l’importanza della partecipazione e del confronto preventivo delle parti sociali come valore aggiunto delle politiche pubbliche in una fase così importante per il Paese. Il Protocollo nazionale di intesa con il Governo viene istituzionalizzato come lo strumento per definire il modello di relazioni sindacali sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e quindi sugli investimenti e riforme a livello nazionale oltre che a livello territoriale.

Per la fase inedita che sta attraversando il Paese e per le sfide e le trasformazioni che dovremmo affrontare, la partecipazione, il confronto e la negoziazione con le rappresentanze sindacali maggiormente rappresentative per gli interessi generali di cui sono portatrici costituiscono garanzia per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani e degli anziani e per la coesione sociale, nell’interesse del Paese.  Tutelare il lavoro e creare nuova occupazione, affrontare le ricadute economiche e sociali sulle filiere produttive e industriali della transizione verde e digitale, superare divari territoriali, disuguaglianze economiche e sociali sono gli obiettivi fondamentali che anche attraverso le risorse del PNRR riteniamo definiscano un nuovo modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Chiediamo che si proceda rapidamente e che a breve il Governo ci convochi per definire il Protocollo nazionale e regolare il modello di relazioni nel quadro complessivo del Piano nazionale.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 10 giugno 2021

Industria: Cgil, positiva ripresa produzione, ora utilizzare risorse PNRR e salvaguardare occupazione

I dati sulla produzione industriale in Italia autorizzano a sperare che l’industria italiana abbia iniziato il percorso di ripresa e di recupero dopo la drammatica caduta a causa del Covid-19 e dopo il crollo nella produzione, nel fatturato, nelle ore lavorate, registrato da marzo 2020 in poi. È evidente che gli effetti della pandemia continuano ancora a farsi sentire sull’insieme delle attività industriali del Paese, tuttavia la tendenza all’inversione del ciclo negativo pare strutturarsi con basi più solide”. Così il segretario confederale della Cgil Emilio Miceli e il Coordinatore della Consulta industriale della Confederazione Fausto Durante commentano i dati diffusi oggi dall’Istat. 
La comparazione con i periodi corrispondenti del 2020 non può non considerare la profondità del baratro in cui l’anno scorso l’industria italiana era precipitata”, proseguono i dirigenti sindacali. “Tuttavia, occorre cogliere il segnale positivo che viene dalla variazione congiunturale. Gli aumenti del livello di produzione dell’1,8% di aprile rispetto a marzo e dell’1,9% del trimestre febbraio-aprile rispetto al trimestre precedente – spiegano – sono una parziale conferma dell’inversione di tendenza. Da un anno a questa parte, per la prima volta tutti i principali aggregati industriali esaminati dall’Istat mostrano un segno positivo”.
I dati – sottolineano Miceli e Durante – confermano aumenti sensibili in tutti i comparti, dai beni strumentali ai beni intermedi e a quelli di consumo, mentre l’aumento della produzione nel comparto energetico è molto più contenuto. I dati estremamente positivi sulla fabbricazione dei mezzi di trasporto, dei prodotti in gomma e plastica, della metallurgia e delle altre attività industriali indicano segni di vitalità dell’apparato industriale nazionale che vanno colti e incoraggiati dal Governo”.
In particolare il segretario confederale e il responsabile della Consulta fanno notare che “nonostante

venerdì 21 maggio 2021

Pnrr: incontro tra Cgil, Cisl, Uil e il Ministro della Salute

Si è svolto oggi un primo confronto fra il Ministro della salute e CGIL CISL UIL confederali e di Categoria.

Cgil, Cisl e Uil ritengono importanti le proposte e gli obiettivi illustrati dal Ministro Speranza durante l’incontro sul PNRR, in particolare quelli finalizzati ad un potenziamento della rete dei servizi socio sanitari integrati territoriali e domiciliari, all’ammodernamento tecnologico e strutturale dei servizi e alla formazione del personale.

Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato che le risorse postate sulla sesta missione, pari al 13% di tutto il Pnrr non solo sono insufficienti, ma devono essere necessariamente aumentate con risorse ordinarie per realizzare tutti gli obiettivi indicati.
Il rilancio del SSN è, infatti, una delle fondamenta sulle quali poggiare la ricostruzione economica produttiva e sociale del Paese e riprogettare un servizio pubblico forte che guardi al futuro.

Per queste ragioni, Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo di destinare più risorse alla sanità e al sociale, in modo da integrare le risorse del PNRR e rendere strutturali i finanziamenti per sostenere l’innovazione e le assunzioni di personale, fondamentali per dare vita ai progetti. Per questo occorre rivedere la tendenza prevista nel DEF e destinare già con la prossima legge di bilancio ulteriori risorse ordinarie per poter rendere attuabili ed efficaci gli obiettivi dei progetti indicati.
L’assistenza sociosanitaria di prossimità e di territorio, che deve caratterizzare il welfare del futuro, richiede investimenti ingenti in risorse umane, dopo i drammatici tagli degli ultimi 10 anni.

Cgil, Cisl e Uil ritengono che la legge sulla non autosufficienza prevista nella quinta missione del PNRR debba essere varata al più presto dal Parlamento senza attendere il 2023 per rispondere alle

lunedì 26 aprile 2021

NOTA SUL PIANO NAZIONALE RILANCIO E RESILIENZA - CGIL CISL UIL

NOTA SUL PIANO NAZIONALE RILANCIO E RESILIENZA 

Cgil, Cisl, Uil valutano l’importanza strategica del Piano di Ripresa e Resilienza quale strumento fondamentale per la ripresa del Paese, per aumentare l’occupazione in particolare giovanile e femminile e per ridurre i divari territoriali (Nord-Sud, aree urbane e aree interne e centro periferie). Infatti attraverso gli investimenti e le riforme inciderà profondamente sui processi economici e sociali e, anche sulla scorta delle indicazioni europee, si misurerà con le trasformazioni della digitalizzazione e della riconversione green. Per queste ragioni Cgil, Cisl, Uil considerano inadeguato il confronto finora avuto con il Governo in ordine alla definizione delle priorità strategiche, degli obiettivi e delle risorse del Piano stesso.
In primo luogo si segnala che nel PNRR è stato predisposto uno schema di governance interistituzionale, a più livelli. In questo modello il ruolo delle Organizzazioni Sindacali non è esplicitato adeguatamente, né sono definiti e garantiti livelli di negoziazione, di confronto preventivo e di monitoraggio né sugli investimenti né sulle riforme. Cgil, Cisl e Uil chiedono che le sei missioni, le sedici componenti e le tre azioni trasversali, diventino oggetto costante di confronto preventivo e di monitoraggio della “Governance partecipata” con il coinvolgimento sostanziale e non formale del Sindacato Confederale.
Coinvolgimento che, con riferimento all’efficacia delle tappe in successione del cronoprogramma, al rispetto degli obiettivi generali e intermedi attesi con riferimento all’impatto economico,