giovedì 2 dicembre 2021
Clima: CGIL, necessaria legge per protezione, il lavoro al centro dei processi di riconversione ecologica
giovedì 25 novembre 2021
Pnrr: CGIL, definire Protocollo nazionale per partecipazione delle parti sociali
“Positiva l’apertura del tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale sul Piano di Ripresa e Resilienza, ma sono trascorsi ben cinque mesi e ancora stiamo aspettando la definizione del Protocollo nazionale, previsto dalle legge 108, per la partecipazione delle parti sociali alle scelte sugli investimenti del Pnrr”.
Ad affermarlo la vicesegretaria generale della CGIL, Gianna Fracassi, al termine della prima riunione sul Pnrr che si è tenuta quest’oggi a Palazzo Chigi. Inoltre, la dirigente sindacale sottolinea un altro nodo critico: “mancano ancora le linee guida per l’attuazione della clausola sociale per giovani e donne.
È importante che tutti gli investimenti del Pnrr siano vincolati al 30% di assunzioni dedicate alle donne e al 30% ai giovani”.
“Crediamo che le scelte necessarie a definire gli investimenti utili al Paese e al mondo del lavoro debbano essere realizzate con il coinvolgimento e la partecipazione dei sindacati”, conclude Fracassi.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
mercoledì 4 agosto 2021
PNRR: Cgil, Cisl, Uil su confronto presso Ministero della Salute
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
mercoledì 28 luglio 2021
Dl Semplificazioni: Landini, Sbarra, Bombardieri, bene Protocollo intesa
Riteniamo importante e positivo che il Parlamento abbia colto l’importanza della partecipazione e del confronto preventivo delle parti sociali come valore aggiunto delle politiche pubbliche in una fase così importante per il Paese. Il Protocollo nazionale di intesa con il Governo viene istituzionalizzato come lo strumento per definire il modello di relazioni sindacali sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e quindi sugli investimenti e riforme a livello nazionale oltre che a livello territoriale.
Per la fase inedita che sta attraversando il Paese e per le sfide e le trasformazioni che dovremmo affrontare, la partecipazione, il confronto e la negoziazione con le rappresentanze sindacali maggiormente rappresentative per gli interessi generali di cui sono portatrici costituiscono garanzia per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani e degli anziani e per la coesione sociale, nell’interesse del Paese. Tutelare il lavoro e creare nuova occupazione, affrontare le ricadute economiche e sociali sulle filiere produttive e industriali della transizione verde e digitale, superare divari territoriali, disuguaglianze economiche e sociali sono gli obiettivi fondamentali che anche attraverso le risorse del PNRR riteniamo definiscano un nuovo modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Chiediamo che si proceda rapidamente e che a breve il Governo ci convochi per definire il Protocollo nazionale e regolare il modello di relazioni nel quadro complessivo del Piano nazionale.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
giovedì 10 giugno 2021
Industria: Cgil, positiva ripresa produzione, ora utilizzare risorse PNRR e salvaguardare occupazione
venerdì 21 maggio 2021
Pnrr: incontro tra Cgil, Cisl, Uil e il Ministro della Salute
Cgil, Cisl e Uil ritengono importanti le proposte e gli obiettivi illustrati dal Ministro Speranza durante l’incontro sul PNRR, in particolare quelli finalizzati ad un potenziamento della rete dei servizi socio sanitari integrati territoriali e domiciliari, all’ammodernamento tecnologico e strutturale dei servizi e alla formazione del personale.
Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato che le risorse postate sulla sesta missione, pari al 13% di tutto il Pnrr non solo sono insufficienti, ma devono essere necessariamente aumentate con risorse ordinarie per realizzare tutti gli obiettivi indicati.
Il rilancio del SSN è, infatti, una delle fondamenta sulle quali poggiare la ricostruzione economica produttiva e sociale del Paese e riprogettare un servizio pubblico forte che guardi al futuro.
Per queste ragioni, Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo di destinare più risorse alla sanità e al sociale, in modo da integrare le risorse del PNRR e rendere strutturali i finanziamenti per sostenere l’innovazione e le assunzioni di personale, fondamentali per dare vita ai progetti. Per questo occorre rivedere la tendenza prevista nel DEF e destinare già con la prossima legge di bilancio ulteriori risorse ordinarie per poter rendere attuabili ed efficaci gli obiettivi dei progetti indicati.
L’assistenza sociosanitaria di prossimità e di territorio, che deve caratterizzare il welfare del futuro, richiede investimenti ingenti in risorse umane, dopo i drammatici tagli degli ultimi 10 anni.
Cgil, Cisl e Uil ritengono che la legge sulla non autosufficienza prevista nella quinta missione del PNRR debba essere varata al più presto dal Parlamento senza attendere il 2023 per rispondere alle
lunedì 26 aprile 2021
NOTA SUL PIANO NAZIONALE RILANCIO E RESILIENZA - CGIL CISL UIL
NOTA SUL PIANO NAZIONALE RILANCIO E RESILIENZA
Cgil, Cisl, Uil valutano l’importanza strategica del Piano di Ripresa e Resilienza quale strumento
fondamentale per la ripresa del Paese, per aumentare l’occupazione in particolare giovanile e
femminile e per ridurre i divari territoriali (Nord-Sud, aree urbane e aree interne e centro
periferie). Infatti attraverso gli investimenti e le riforme inciderà profondamente sui processi
economici e sociali e, anche sulla scorta delle indicazioni europee, si misurerà con le
trasformazioni della digitalizzazione e della riconversione green.
Per queste ragioni Cgil, Cisl, Uil considerano inadeguato il confronto finora avuto con il Governo in
ordine alla definizione delle priorità strategiche, degli obiettivi e delle risorse del Piano stesso.
In primo luogo si segnala che nel PNRR è stato predisposto uno schema di governance interistituzionale, a più livelli. In questo modello il ruolo delle Organizzazioni Sindacali non è esplicitato
adeguatamente, né sono definiti e garantiti livelli di negoziazione, di confronto preventivo e di
monitoraggio né sugli investimenti né sulle riforme.
Cgil, Cisl e Uil chiedono che le sei missioni, le sedici componenti e le tre azioni trasversali,
diventino oggetto costante di confronto preventivo e di monitoraggio della “Governance
partecipata” con il coinvolgimento sostanziale e non formale del Sindacato Confederale.
Coinvolgimento che, con riferimento all’efficacia delle tappe in successione del cronoprogramma,
al rispetto degli obiettivi generali e intermedi attesi con riferimento all’impatto economico,






