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mercoledì 12 febbraio 2020

Asili nido in Lombardia: cambiare la delibera e scegliere l’innovazione

È attesa per il 26 febbraio la decisione del Consiglio Regionale sui requisiti di esercizio degli asili nido. Nel frattempo, mercoledì 12, la Commissione consiliare competente tornerà a discuterne.
La delibera già presentata alla fine del mese di dicembre è stata sospesa anche grazie alla mobilitazione del personale e delle famiglie che, insieme alle Organizzazioni Sindacali, hanno fatto sentire la propria voce in concomitanza con l’audizione in Commissione.
I nidi in Lombardia hanno bisogno di un potenziamento numerico perché la popolazione di bambini raggiunta è ancora troppo bassa: 3 bambini su 4 non riescono ad essere inseriti in un segmento dell’offerta educativa essenziale per le loro opportunità successive. È infatti cruciale sostenere i bisogni educativi dei bambini fin dalla prima infanzia, per ridurre i rischi dell’insuccesso formativo, della povertà educativa, della marginalizzazione sociale.
I requisiti proposti peggiorano la qualità dell’offerta, perché allentano il rapporto numerico fra educatori e bambini, introducono in tutte le strutture figure prive di qualunque competenza educativa che hanno il solo vantaggio di essere a costo zero, aumentano l’orario di lavoro annuale oltre i limiti

venerdì 13 dicembre 2019

Asili: Cgil, garantire fin dalla nascita diritto a formazione e istruzione

Gli asili nido non sono un percorso educativo garantito ad ogni bambino, soprattutto se si nasce al Sud o nelle aree interne del Paese, e rispetto agli anni precedenti l’aumento dei posti disponibili è quasi inesistente, solo lo 0,3%”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra commenta le rilevazioni diffuse questa mattina dall’Istat sull’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia.
La manovra economica – sottolinea il dirigente sindacale – prevede risorse che le famiglie potranno utilizzare per usufruire degli asili nido, ma purtroppo non tutte potranno beneficiarne perché, come conferma l’Istat, in tante parti del Paese tali strutture non sono presenti”. Inoltre, denuncia Massafra: “non c’è alcun investimento aggiuntivo sul Fondo nazionale presso il ministero dell’Istruzione che invece dovrebbe sviluppare il sistema educativo da 0 a 6 anni, aumentando così anche la diffusione degli asili nido”.
Ribadiamo che garantire il nido a tutti i bambini e le bambine significa garantire il diritto universale alla formazione e all’istruzione fin dalla loro nascita. Si tratta di uno dei principali investimenti per prevenire la povertà educativa e dare futuro alle nuove generazioni, puntando sull’inclusione e sulla crescita culturale del nostro Paese”, conclude Massafra.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil