È attesa per il 26 febbraio la decisione del Consiglio Regionale sui requisiti di esercizio degli asili nido. Nel frattempo, mercoledì 12, la Commissione consiliare competente tornerà a discuterne.
La delibera già presentata alla fine del mese di dicembre è stata sospesa anche grazie alla mobilitazione del personale e delle famiglie che, insieme alle Organizzazioni Sindacali, hanno fatto sentire la propria voce in concomitanza con l’audizione in Commissione.
I nidi in Lombardia hanno bisogno di un potenziamento numerico perché la popolazione di bambini raggiunta è ancora troppo bassa: 3 bambini su 4 non riescono ad essere inseriti in un segmento dell’offerta educativa essenziale per le loro opportunità successive. È infatti cruciale sostenere i bisogni educativi dei bambini fin dalla prima infanzia, per ridurre i rischi dell’insuccesso formativo, della povertà educativa, della marginalizzazione sociale.
I requisiti proposti peggiorano la qualità dell’offerta, perché allentano il rapporto numerico fra educatori e bambini, introducono in tutte le strutture figure prive di qualunque competenza educativa che hanno il solo vantaggio di essere a costo zero, aumentano l’orario di lavoro annuale oltre i limiti

