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| Barbara Apuzzo - Seg. Nazionale SLC |
La Cgil continua a sollevare critiche nei confronti del governo Renzi e a smascherare ingiusti provvedimenti concreti dei suoi ministri. Qualche giorno fa aveva stigmatizzato i tagli al Fondo per la Cultura, operato dal ministro Franceschini. Ieri ha avanzato notevoli perplessità sul piano di presunte “razionalizzazioni” per dieci miliardi del fondo nazionale per la Sanità, elaborati dalla strana coppia Gutgeld-Lorenzin.
Oggi denuncia con forza la decisione di tagliare i fondi per l’editoria, vecchio pallino del sottosegretario Lotti. Altri tagli sono previsti nella prossima legge di stabilità, in particolare ai Fondi strutturali per gli Atenei universitari pubblici, annunciati dalla ministra Giannini e agli Enti locali, previsti dal Tesoro. Se questo è un modo per fare cassa e vantare, da parte di Renzi e Padoan, un abbassamento della pressione fiscale, si tratta banalmente di un trucco contabile, che tuttavia, approfondirà le diseguaglianze e creerà maggiore povertà intellettuale in tutto il Paese.
La segreteria nazionale della Cgil, attraverso Barbara Apuzzo, della SLC, denuncia dunque i tagli all’editoria. “Mentre continua il martellamento mediatico sulla portata rivoluzionaria della annunciata riforma dell’editoria, l’unico fatto concreto del governo riguarda i tagli ai finanziamenti, che stanno causando la chiusura di storiche testate e la cancellazione di professionalità e posti di
