Il giorno 9 marzo 2016, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, sono state convocate le organizzazioni dei lavoratori e delle imprese che operano nel settore call center per un’analisi delle criticità presenti e l’individuazione delle possibili soluzioni.
L’incontro segue i colloqui bilaterali promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con i rappresentanti dell’offerta, della domanda e degli operatori dello specifico servizio.
Premesso che il Governo ha già posto in essere una serie di misure volte a fronteggiare le numerose criticità che interessano il settore, tra cui la riduzione dell’aliquota IRAP (Legge di Stabilità per il 2015), che ha risposto all’esigenza di riduzione del costo del lavoro, la definizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa come criterio prevalente e la clausola sociale per i cambi d’appalto del settore, restano comunque altre significative criticità che necessitano di interventi in ambiti diversi, sia istituzionali che di natura privatistica.
Ciò premesso, al termine dell’incontro, presieduto dal Viceministro On. Teresa Bellanova, è stata data lettura del presente documento.
SITUAZIONE DI SETTORE
Il settore, che occupa circa 80.000 lavoratori, si caratterizza per due fattori distintivi: l’eccessiva frammentazione (circa 2.000 soggetti imprenditoriali) ed il forte impatto del costo del lavoro (circa il
