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mercoledì 17 maggio 2017

Istat: Cgil, Paese diseguale e frammentato

Un Paese diseguale e frammentato nel quale dal 2008 sono aumentate progressivamente povertà e disoccupazione, aggravando le diseguaglianze economiche e sociali, le stesse che hanno generato la crisi”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale a commento della venticinquesima edizione del Rapporto annuale Istat.
“Una società, quella italiana, in cui – prosegue la Confederazione – il primo elemento di iniquità risiede nella condizione professionale, dunque nella distribuzione del reddito e nella restituzione al lavoro di salari, occupazione e welfare. A dividere le famiglie italiane sono anche consumi e condizioni materiali, con un gap tra Nord e Sud del Paese sotto tutti i profili”.
“Come dimostrano i dati sull’andamento delle retribuzioni – si sottolinea nella nota – solo grazie alla contrattazione collettiva la domanda interna ha retto l’urto della crisi globale. Eppure, si continuano a privilegiare politiche all’insegna dell’austerità e della svalutazione competitiva del lavoro”.
Secondo la Cgil “investimenti e occupazione si confermano i punti dolenti della nostra economia. Bassa crescita e disoccupazione possono essere risolti solo con un significativo programma di investimenti pubblici e creando lavoro”. “Serve quindi – aggiunge in conclusione il sindacato di Corso d’Italia – uno shock a partire da un Piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile, vera emergenza del Paese, o tutte le grandi tendenze socio-demografiche tra cui spiccano invecchiamento, bassa natalità e difficoltà delle nuove generazioni a lavorare e realizzarsi, continueranno a peggiorare e non troveranno mai soluzione”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil 

giovedì 10 marzo 2016

L’ordine del giorno presentato a nome del Governo sul tavolo dei call center

Il giorno 9 marzo 2016, presso il Ministero dello Sviluppo  Economico, sono state convocate le organizzazioni dei lavoratori e  delle imprese che operano nel settore call center per un’analisi delle criticità presenti e l’individuazione delle possibili soluzioni.
L’incontro segue i colloqui bilaterali promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con i rappresentanti dell’offerta, della domanda e degli operatori dello specifico servizio.
Premesso che il Governo ha già posto in essere una serie di misure volte a fronteggiare le numerose criticità che interessano il settore, tra cui la riduzione dell’aliquota IRAP (Legge di Stabilità per il 2015), che ha risposto all’esigenza di riduzione del costo del lavoro, la definizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa come criterio prevalente e la clausola sociale per i cambi d’appalto del settore, restano comunque altre significative criticità che necessitano di interventi in ambiti diversi, sia istituzionali che di natura privatistica.
Ciò premesso, al termine dell’incontro, presieduto dal Viceministro On. Teresa Bellanova, è stata data lettura del presente documento.

SITUAZIONE DI SETTORE
Il settore, che occupa circa 80.000 lavoratori, si caratterizza per due fattori distintivi: l’eccessiva frammentazione (circa 2.000 soggetti imprenditoriali) ed il forte impatto del costo del lavoro (circa il