‘Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani’. E’ questo lo slogan che ha accompagnato la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil per sabato 2 aprile.
Iniziative e manifestazioni unitarie a livello territoriale in tutto il Paese. I segretari generali delle tre confederazioni sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, hanno partecipato rispettivamente alle mobilitazioni di Venezia, in Campo Santa Margherita, a Roma, in Piazza SS. Apostoli, e a Napoli, in Piazza Giacomo Matteotti. I comizi finali sono stati preceduti da cortei che hanno attraversato le città.
A Venezia, il corteo (partito alle ore 9.00 dalla stazione ferroviaria Santa Lucia) ha attraversato le vie della città per concludersi in Campo Santa Margherita alle ore 10.00. A seguire gli interventi dal palco. A prendere la parola per il comizio conclusivo il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: “le pensioni devono cambiare radicalmente, deve cambiare la norma per quel che riguarda la costruzione di una previdenza per i giovani, la possibilità non di immaginarsi un futuro da poveri, ma di persone che nella loro vita lavorativa metteranno insieme una condizione civile di pensione”. “Deve cambiare – ha aggiunto – il rapporto con i singoli lavori perché non si può usare una media indefinita per la quale sarebbe lo stesso lavorare su un’impalcatura o in un ufficio. Ci vuole una relazione con la fatica del lavoro”. Per Camusso, infine, “va costruito un sistema solidale: chi ha avuto anche troppo dal sistema deve essere disponibile a dedicarlo ad una solidarietà interna, per fare della pensione ciò che è sempre stato: la condizione di una vecchiaia delle persone dopo una vita di lavoro”.

