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lunedì 12 ottobre 2015

Poste: Cestaro, accordo con Poste Italiane punto di svolta. Auspicabile azionariato diffuso

Massimo Cestaro
L’accordo recentemente sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali di categoria con Poste Italiane segna un punto di svolta delle linee di indirizzo del Gruppo, orientate verso un progetto che contiene un rapporto equilibrato tra razionalizzazione e sviluppo.
Ciò avviene a ridosso della fase di parziale privatizzazione che vedrà la collocazione sul mercato del 40% delle azioni di Poste. E’ utile sottolineare che l’azione di recupero di efficienza, in particolare del settore preposto al servizio universale, da effettuarsi anche attraverso l’acquisizione di quote di mercato rivolta all’e-commerce, avrebbe dovuto determinarsi indipendentemente dalla privatizzazione: infatti il mantenimento del perimetro del più grande Gruppo Italiano (circa 140000 addetti) e, con esso, anche la qualità del servizio universale, può essere garantito dalla efficienza di ognuna delle sue attività.
Per quanto attiene all’assetto che si determinerà con la quotazione in Borsa, abbiamo già avuto modo di esprimere gli indirizzi del Sindacato di Categoria e della Confederazione. Riteniamo che le offerte debbano essere rivolte ad un azionariato diffuso, proprio in ragione della missione principale di Poste Italiane che è e deve rimanere incentrata su un servizio di “prossimità”, rivolto a larghissime fasce di lavoratori, pensionati, piccola e media impresa, al territorio; crediamo che, se si

martedì 29 aprile 2014

RIDUZIONE CUNEO FISCALE SUI REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE: COME VENGONO PAGATI GLI 80 EURO NETTI MENSILI

Sulla Gazzetta Ufficiale del 24 Aprile 2014 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 66 che prevede, tra l'altro, la riduzione del cosiddetto “Cuneo Fiscale” sui redditi da lavoro dipendente ed assimilati.
Il provvedimento che ha effetto immediato e, pertanto, decorre dalla retribuzione del mese di Maggio 2014, prevede all'articolo 1 la corresponsione di € 80 mensili a titolo di credito d'imposta in rapporto al periodo di lavoro e viene erogato a quei lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente annuale lordo è compreso entro i 24.000 euro.
Per coloro il cui reddito annuale lordo si colloca tra i 24.000 ed i 26.000 euro, l'importo viene erogato in misura proporzionale inferiore fino ad annullarsi completamente.
Il credito è valido per tutto l'anno 2014 e dovrà assumere la caratteristica strutturale, per il futuro, con la legge di stabilità dell'anno 2015.
Per ora non vengono presi in considerazione i redditi dei cosiddetti “incapienti”, quelli dei pensionati e quelli dei lavoratori autonomi.
Sulla base della Relazione Tecnica allegata al provvedimento di legge, abbiamo provveduto ad elaborare la tabella seguente che illustra, sulla scorta del reddito individuale annuale, quanto verrà corrisposto ad ogni lavoratore dipendente a partire dal mese di maggio e fino al mese di dicembre 2014.