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giovedì 11 giugno 2015

Editoria: Slc Cgil, incontro su libertà di stampa

Slc Cgil prosegue l’impegno nell’ambito della campagna #menogiornalimenoliberi, che fin da febbraio vede coinvolte numerose associazioni del settore e le nostre sedi territoriali. L’imminente appuntamento di Taranto del 15 giugno segna una tappa importante di un cammino comune che attraversa tutta l’Italia.” Così Barbara Apuzzo, segretaria nazionale Slc Cgil, annuncia l’incontro dedicato alla libertà di stampa cui parteciperanno, fra gli altri, il presidente della Federazione Nazionale della stampa e di Libera Informazione, Santo Della Volpe e Maurizio Carbone, sostituto procuratore della Repubblica nonchè segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Riforma dell’editoria, sostegno alla libera informazione e al non profit, certezza dell’assegnazione delle risorse, tutela dei lavoratori del settore: sono anni – prosegue Apuzzo – che una larga parte dell’opinione pubblica nonché gli operatori dell’informazione sono uniti a difesa del pluralismo e quindi della democrazia, messi a repentaglio dai tagli annuali alle risorse destinate al settore.”
Come già per la cultura e lo spettacolo, l’editoria e l’informazione sembrano essere l’ultima delle preoccupazioni dei governi che si sono succeduti negli anni, facendo così piombare l’Italia in fondo alle classifiche mondiali per settori che invece hanno non soltanto importanza strategica, ma sono volano di occupazione e di arricchimento culturale per tutti.

venerdì 13 febbraio 2015

Editoria: 9 sigle lanciano la campagna #menogiornalimenoliberi

Una palla di giornali malamente accartocciati: è il simbolo della campagna di comunicazione 
Meno Giornali = Meno Liberi” 
lanciata oggi da 9 associazioni e sindacati del settore (Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Mediacoop, Federazione Italiana Liberi Editori, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Articolo 21, Sindacato Lavoratori Comunicazione CGIL, Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana) per salvaguardare il pluralismo dell’informazione e per una riforma urgente dell’editoria. 
Il primo atto è una petizione, pubblicata sul sito www.menogiornalimenoliberi.it e su tutti i social network con l’hashtag #menogiornalimenoliberi, con cui si chiede di mettere mano ai tagli immotivati del contributo diretto all’editoria e di avviare subito un Tavolo di confronto sull’indispensabile riforma dell’intero sistema dell’informazione (giornali, radio, tv, internet). Sono oltre 200 le testate non profit che rischiano di chiudere sul territorio nazionale, lasciando sul campo 3.000 posti di lavoro tra giornalisti, grafici e poligrafici. 
Quotidiani locali, riviste di idee, periodici di comunità, settimanali cattolici, organi di informazione delle minoranze linguistiche, ma anche giornali nazionali di opinione. È questo il mondo messo in crisi dal taglio dei contributi 2013 (dimezzati retroattivamente a bilanci già chiusi) e 2014. Sono 300 milioni di copie distribuite in meno ogni anno, 500mila pagine di informazione che