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giovedì 20 dicembre 2018

Intesa Confapi e Cgil, Cisl, Uil sulle molestie e violenza nei luoghi di lavoro



E’ stato sottoscritto tra Confapi e Cgil, Cisl, Uil un’intesa in tema di molestie e violenza nei luoghi di lavoro.
Le Parti hanno ritenuto di cogliere quanto già indicato sul tema, a livello europeo, nell’Accordo del 2007 (facendo della traduzione parte integrante dell’Intesa), ed hanno convenuto, ritenendo quanto mai importante non solo condividere dei principi, ma indicare percorsi di intervento, modalità di gestione e strumento concreti, di corredare l’Intesa di un fac-simile di Dichiarazione nei riguardi della quale vi è l’impegno di farla sottoscrivere nelle diverse unità produttive, al fine di affermare in modo diffuso il contrasto alle molestie e violenza sul lavoro.
Riconoscendo congiuntamente il principio della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, nell’Intesa si precisa che ogni atto, comportamento, prassi che risultino violarla, saranno ritenuti inaccettabili.
Confapi e Cgil, Cisl, Uil, credendo fortemente nei valori espressi nell’Intesa, s’impegnano a darne un’ampia diffusione, a promuoverne l’applicazione, puntando, in primo luogo, ad aumentare la conoscenza del tema delle molestie e violenza sul lavoro e ad accrescere la consapevolezza.
La drammaticità del fenomeno e l’aumento della casistica enumerano eventi di molestie e violenza sia di natura fisica, psicologica e sessuale, in ormai contesti lavorativi sempre più diversificati, coinvolgendo le popolazioni lavorative a tutti i livelli e a tutte le età.
L’impegno concreto delle Parti nel non tollerare alcun comportamento riconducibile a molestia e violenza

lunedì 7 settembre 2015

Telecom: Azzola (Slc Cgil), accordo separato inutile e nocivo per il futuro dell’azienda

Solo in Italia un’azienda può riempire i giornali dichiarando la necessità di dover assumere 4000 giovani prima, per poi sottoscrivere un accordo su 3330 esuberi. E solo nel nostro Paese si può realizzare un accordo in sede Ministeriale certificando esuberi che nella realtà non esistono e di cui nessuno conosce collocazione e ambito di attività.” Così Michele Azzola, segretario nazionale di Slc Cgil, commenta l’accordo sottoscritto dal Ministero, Cisl e Uil.
Null’altro se non arroganza può portare a dichiarare di voler gestire gli esuberi con i contratti di solidarietà quando il recente decreto di riforma degli ammortizzatori sociali non chiarisce se per un’azienda che ne ha già usufruito per quattro anni consecutivi vi sia ancora disponibilità di utilizzo, nè valutare gli impatti della riforma che incidono pesantemente sulla retribuzione dei lavoratori.”
Non è la trama di un film surreale ma sono i contenuti dell’accordo quadro sottoscritto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico. Talmente surreale che lo stesso Ministero non ha sottoscritto l’intesa, firmata solo dalle parti, limitandosi a redigere un verbale d’incontro, forse per evitare di dover certificare esuberi per i quali non è stata affrontata la discussione prevista dalla legislazione vigente impedendo ogni approfondimento sulle motivazioni e sugli interventi necessari a