La scrivente Organizzazione Sindacale ha volutamente atteso alcuni giorni prima di esternare alcune riflessioni rispetto ai contenuti dell’Ordine di Servizio nr. 14 del 29 marzo u.s., contenete importanti riorganizzazioni.
Pur comprendendo che i perimetri organizzativi di Poste Italiane sono di esclusiva pertinenza aziendale, sentiamo la necessita di manifestare alcune valutazioni di merito in relazione all’O.d.S. in argomento.
Desideriamo, in primo luogo, confermare una forte perplessità rispetto alla riduzione delle Macro Aree di recente progettazione. Ci sembra inappropriato per un’Azienda delle dimensioni di Poste Italiane, che fa della capillarità su tutto il territorio Nazionale uno dei suoi punti di forza ed in concomitanza dei processi riorganizzativi che vedranno nei prossimi mesi interessare tutta l’azienda nelle varie articolazioni, contrarre complessivamente le maglie della filiera gestionale, ed in particolare sul controllo e sulla gestione delle Risorse Umane, settore fondamentale in Poste Italiane. Questa scelta potrebbe avere una ricaduta anche sul modello delle Relazioni Industriali territoriali. Desideriamo sottolineare che il recente CCNL, così come l’accordo datato 08 febbraio scorso sulla Nuova Riorganizzazione del Recapito, rilancia la contrattazione di secondo livello; questo nuovo schema organizzativo rischia di inficiarne gli effetti positivi.
La scelta del Management è materia che per cultura non appartiene alla Slc Cgil. Ci riserviamo,




