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mercoledì 26 maggio 2021

Lavoro: mobilitazione Cgil, Cisl, Uil venerdì 28 maggio in Piazza Montecitorio con Landini, Sbarra, Bombardieri

Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato per venerdì 28 maggio alle ore 10.00 a Roma, in piazza Montecitorio, una giornata di mobilitazione per rivendicare la proroga del blocco dei licenziamenti per tutti sino al 31 ottobre 2021, per l’approvazione della riforma degli ammortizzatori sociali, la ripresa dei tavoli di confronto sulle crisi aziendali ancora bloccati al Ministero dello Sviluppo Economico, contro la semplificazione in materia di appalti e per la stipula di un accordo nazionale su salute e sicurezza sul lavoro.

Al presidio parteciperanno i Segretari Generali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri e prenderanno la parola alcuni delegati/e in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nelle aziende colpite gravemente dalla crisi.

È previsto lo streaming sui canali delle tre organizzazioni sindacali.
Fonte: Ufficio StampaCgil

giovedì 29 aprile 2021

Appalti: Cgil, Cisl e Uil, fortissima preoccupazione per sconfortante sviluppo discussione su art.177 del Codice. Pronti alla mobilitazione

Come Cgil, Cisl e Uil esprimiamo fortissima preoccupazione riguardo allo sconfortante sviluppo della discussione intorno all’art.177 del Codice degli Appalti”. È quanto si legge in una nota unitaria di Cgil, Cisl, Uil.
“In ogni occasione possibile – sottolineano le tre confederazioni – cerchiamo di stimolare la politica ad occuparsi seriamente di questa tematica che non trova alcun fondamento nella normativa europea di riferimento, ma che rischia nel nostro Paese, allo scadere della proroga (ad oggi 31 dicembre 2021), di creare grandissimi danni occupazionali e altrettanti disastri agli importantissimi servizi interessati dalla tematica in oggetto (acqua, energia elettrica, gas, rifiuti).
Obbligare, infatti, i titolari di concessioni ad affidare l’80% dei propri contratti all’esterno – spiegano – ha due enormi conseguenze: creare disservizi agli utenti, nell’erogazione di questi servizi essenziali (e presumibilmente nelle bollette delle famiglie) e creare una possibile “tempesta perfetta” nel peggior momento possibile, ovvero creare precarietà dove invece esiste buona occupazione (si stima che sarebbero in pericolo circa 145.000 posti di lavoro a livello nazionale), proprio in un periodo di piena pandemia e proprio nel momento in cui andrebbe a cadere il divieto dei licenziamenti”.
Crediamo – proseguono Cgil, Cisl e Uil – che il buonsenso debba prevalere, visto che tutte le parti interessate, ARERA compresa, auspicano la medesima soluzione e siamo disponibili fin da subito ad un serrato confronto con i Ministeri interessati per una soluzione definitiva e condivisa della problematica”.
Ovviamente – concludono i sindacati – siamo pronti alla mobilitazione per difendere un modello d’impresa che fin qui ha funzionato ed a combattere un modello povero, che ha già mostrato tutti i segni del fallimento in tanti settori industriali e nell’edilizia”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 17 dicembre 2020

19 dicembre 2020: mobilitiamoci per Giulio e Patrick, e diciamo “Stop armi Egitto”

Verità e giustizia per l’omicidio di Giulio Regeni. Libertà e giustizia per Patrik Zaki. 
Chiediamo il rispetto dei diritti umani e delle libertà di espressione e di associazione in Egitto, e in ogni altro Paese. Sabato 19 Dicembre 2020 dalle ore 11:00 alle 12:00 Manifestazioni, presidi, presenze (nel rispetto delle regole per la pandemia) davanti al Municipio, in ogni città! Dopo aver diffuso, a pochi giorni dalla chiusura delle indagini sul caso Regeni, la richiesta al Governo di richiamo dell’Ambasciatore italiano dall’Egitto, di una forte azione di pressione sulle autorità egiziane e la cancellazione degli accordi di cooperazione e vendita di armi con il regime di al-Sisi la Rete Italiana Pace e Disarmo ha deciso di indire una mobilitazione simbolica nazionale per sabato 19 dicembre 2020. 
 In allegato inviamo il comunicato diffuso dalla Rete Pace e Disarmo
Nel rispetto di tutte le regole decise per la limitazione della diffusione del contagio da Covid-19 abbiamo deciso di promuovere in tutti i Comuni d'Italia delle iniziative simboliche a sostegno delle nostre richieste e avendo come obiettivo il rispetto dei diritti umani e delle libertà di espressione e di

giovedì 8 ottobre 2020

Lavoro: Cgil, rinnovare contratti, strumenti per difendere e rilanciare potere d’acquisto

 La Cgil è a fianco di tutte le lavoratrici e i lavoratori che in questi giorni si stanno mobilitando unitariamente per il diritto al rinnovo dei propri contratti collettivi nazionali. Una mobilitazione sacrosanta, oltre dieci milioni di italiani aspettano ormai da troppi anni”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti in merito alle proteste di questi giorni. Oggi scioperi spontanei dei metalmeccanici in tutta Italia dopo la rottura delle trattative con Federmeccanica e sciopero generale il 5 novembre; domani, 9 ottobre, sciopero di quattro ore degli alimentaristi; il 21 ottobre manifestazione nazionale dei lavoratori multiservizi; e il 13 novembre sciopero degli addetti del settore del legno arredo.

Per la dirigente sindacale “i contratti nazionali di lavoro devono essere in questa fase lo strumento per difendere e rilanciare il potere d’acquisto e per gestire le riorganizzazioni e la ripartenza delle attività, a partire dalla valorizzazione delle competenze, dalla gestione degli orari e delle flessibilità, dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali”. “Tutti temi che – evidenzia Scacchetti – non possono essere affrontati unilateralmente dalle imprese, ma devono vedere un grande protagonismo del lavoro e del sindacato. Le nostre proposte – afferma – sono chiare, tra queste anche la detassazione degli

venerdì 24 gennaio 2020

25 gennaio Giornata di mobilitazione internazionale per la pace

Sabato 25 gennaio 2020 | Giornata di mobilitazione internazionale per la pace
Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!’
Contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti
Domani, 25 Gennaio saremo tanti in Italia e nel mondo ad occupare le piazze per chiedere alle istituzioni, ai politici, ai grandi della terra di fermare le guerre, di disarmare l’economia, di rispettare e di ascoltare le voci e le legittime richieste dei popoli in rivolta per la pace, la democrazia e la giustizia sociale in medio oriente e nel resto del mondo.
Dagli Stati Uniti, dalle piazze dell’Iran, dell’Irak, della Siria, dell’Egitto, dell’Algeria, della Palestina, della Libia, in modi diversi, arrivano forti i messaggi di voglia di farla finita con le guerre, con le guerre per procura combattute tra piccole e grandi potenze sulla pelle dei popoli . Se la guerra divide, mette gli uni contro gli altri, generando morti e distruzioni, la pace unisce e genera democrazia e sicurezza per tutti. Chi non capisce questo, chi non accetta questo semplice principio di convivenza e di diritto universale,

venerdì 17 gennaio 2020

Fisco: Cgil, meno tasse per lavoratori, frutto mobilitazione.

“Finalmente meno tasse per i lavoratori dipendenti. Un primo e importante risultato della lotta e della mobilitazione del sindacato. Ora andremo avanti per una riforma fiscale complessiva”. Così la Cgil commenta l’esito dell’incontro di oggi a Palazzo Chigi tra Governo e organizzazioni sindacali sui temi fiscali.
“A partire da luglio – spiega la Confederazione – 16 milioni di lavoratori avranno un beneficio economico in busta paga attraverso il taglio dell’Irpef. Per quattro milioni e mezzo sarà la prima volta grazie ad una nuova detrazione. Si tratta di un aumento dello stipendio netto che coinvolgerà tutti i lavoratori con un reddito annuo inferiore a 40.000 euro. Le lavoratrici e i lavoratori che in questi anni sono stati maggiormente penalizzati dal peso della tassazione vedranno finalmente un miglioramento delle loro condizioni”.
Per la Cgil “la strada è quella giusta, ma occorre proseguire lungo la direzione tracciata continuando a ridurre la tassazione sui lavoratori. La riduzione dell’Irpef va estesa ai pensionati ed è necessario intervenire sulle tante ingiustizie fiscali, a partire dall’evasione.  Occorre poi rivedere il sistema delle detrazioni, incrementare il sostegno ai lavoratori con figli, e defiscalizzare gli aumenti dei contratti nazionali”.
“Quello di oggi è un passo significativo frutto del percorso intrapreso unitariamente dai sindacati con i lavoratori, non ci fermeremo finché – conclude la Cgil – non otterremo un sistema più equo e progressivo”.
LeggiUtilizzo delle risorse stanziate in Legge Bilancio 2020 per la diminuzione delle imposte per i lavoratori dipendenti (nota tecnica aggiornata dopo il CdM n.24 del 23 gennaio 2020, in attesa del decreto)
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 12 dicembre 2019

Lavoro: Cgil, Cisl, Uil, 12 dicembre seconda giornata di mobilitazione a Roma

Per il rinnovo dei contratti pubblici e privati, per il superamento dei contratti pirata, per una riforma e un piano di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, il 12 dicembre Cgil, Cisl, Uil saranno di nuovo in piazza Santi Apostoli a Roma, a partire dalle ore 9.30, per il secondo appuntamento della mobilitazione nazionale per il lavoro, dopo quello di ieri (10 dicembre) sulle crisi industriali.
I protagonisti della manifestazione assemblea saranno le lavoratrici e i lavoratori che racconteranno la loro condizione, i loro problemi, e avanzeranno le loro proposte: dai settori della scuola e della ricerca, alla sanità, alla pubblica amministrazione. Dal palco inoltre interverranno anche i segretari generali di Cisl e Uil Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.
Intanto, in tutta Italia proseguono iniziative, attivi e presidi nei luoghi di lavoro e nei territori. Terzo e ultimo appuntamento nazionale martedì 17 dicembre a Piazza Santi Apostoli sui temi dello stato sociale, la rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e la legge sulla non autosufficienza. Prevista la partecipazione dei segretari generali delle tre Confederazioni.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 25 giugno 2019

Ambiente: il Sindacato italiano insieme a quello internazionale si mobilita per la lotta ai cambiamenti climatici contro il riscaldamento globale

“1^ Giornata mondiale di mobilitazione dei sindacati per la lotta ai cambiamenti climatici. Cgil, Cisl e Uil, aderendo alla Giornata Mondiale per il Clima proclamata dalla ITUC-CSI, la Confederazione Internazionale dei sindacati, hanno invitato i propri attivisti, i delegati ed i quadri sindacali ad incontrarsi con i rispettivi datori di lavoro, pubblici e privati, sulla questione della lotta ai cambiamenti climatici”. Lo dichiarano in una nota unitaria il Segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Gianna Fracassi, Angelo Colombini e Silvana Roseto.
In pratica si tratta di avviare dei colloqui per individuare le modalità attraverso le quali ogni posto di lavoro possa contribuire a ridurre le proprie emissioni di CO2, a ridurre i consumi energetici, a migliorare l’impronta ambientale delle proprie attività.
Inoltre il sindacato italiano è mobilitato per rendere credibili i programmi di riduzione della CO2 secondo le indicazioni degli scienziati dell’ONU che indicano la necessità di realizzare entro il 2050 la parità di bilancio tra le emissioni e gli assorbimenti della CO2. “Si tratta – precisano i segretari confederali – di mettere in campo un programma di grandi investimenti per la riconversione ecologica della nostra economia con la crescita di nuovi e migliori posti di lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 6 novembre 2018

Cgil, l’Italia scende in piazza il 10 novembre contro il ddl Pillon

L’Italia non ci sta! La Cgil scende nelle piazze di tutto il Paese sabato prossimo, 10 novembre, insieme ai centri antiviolenza, associazioni, sindacati, ong, movimenti, comitati cittadini formatisi ad hoc, per dire NO al disegno di Legge Pillon e chiederne il ritiro, insieme agli altri tre disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, che per la Confederazione “rischiano di trasformare la separazione e l’affido dei figli minori in un campo di battaglia permanente”.
Come abbiamo più volte denunciato – dichiara la Cgil – si tratta di un ddl maschilista e classista, che vuole riformare il diritto di famiglia sovvertendone alcuni principi cardine che tutelano donne e figli. Vuole riportare – spiega – le donne indietro di cinquant’anni anni, non mette al centro il benessere dei bambini, ostacola la separazione rendendola di fatto accessibile solo a persone con reddito elevato, manca nella tutela dei diritti dei minori e soprattutto delle donne in situazioni di abusi e violenza”.
La mobilitazione sarà imponente – prosegue il sindacato di corso d’Italia – e attraverserà tutte le regioni, dal Nord al Sud della penisola, con sit in, cortei e incontri pubblici. Intanto, la petizione

giovedì 25 ottobre 2018

Con i migranti per fermare la barbarie. 27 ottobre mobilitazione in tutta Italia

In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme.
I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare.

Razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura.
A fronte di un cambiamento così preoccupante, manca però una grande risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire.
I primi segnali di un’alternativa sono arrivati con la risposta all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano.
Da più parti viene la richiesta di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturaliche i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la

martedì 13 marzo 2018

Tim, l'azienda conferma 6500 esuberi . I sindacati: "Pronti alla mobilitazione"

Nessun passo indietro. La Tim conferma 6.500 esuberi strutturali, anticipato all'inizio dell'anno, e in assenza di un accordo con i sindacati procederà unilateralmente alla cassa integrazione straordinaria. E' quanto emerso nel corso dell'incontro tra direzione del personale del gruppo e le organizzazioni sindacali. 
I rappresentanti dei lavoratori non intendono accettare la proposta in assenza di un quadro chiaro della situazione aziendale e politica e hanno pertanto chiesto di attendere l'esito dell'assemblea degli azionisti del 24 aprile sperando che per quella data si sia insediato il nuovo governo in modo da conoscere la posizione dell'esecutivo sull'esercizio del golden power.
"L'azienda - riferisce Luciano Savant, segretario nazionale della Uilcom - ci ha riproposto il piano di 6.500 esuberi con 2.500 esodi incentivati e 4.000 prepensionamenti oltre al ricorso alla cosiddetta 'solidarieta' espansivà di 20 minuti al giorno finalizzata all'assunzione di 2.000 lavoratori. Secondo noi una richiesta del genere non può essere presa in considerazione senza un quadro di riferimento chiaro sul perimetro aziendale (alla luce dello scorporo della rete, n.d.r.), sugli assetti azionari e sulla posizione del Governo. Per questo abbiamo chiesto di attendere l'esito dell'assemblea degli azionisti (prevista per il 24 aprile) e la formazione del nuovo Governo.
Tim - ha aggiunto Savant - si è detta pronta a concedere qualche settimana dopo di che

sabato 2 dicembre 2017

Mobilitazione CGIL a Torino sabato 2 dicembre 2017

N.B. Abbiamo bisogno urgentemente di avere i nominativi di chi aderisce entro e non oltre martedì 28 novembre. Conttattare Romano Rebuschi via mail o cellulare



mercoledì 4 ottobre 2017

Legge di Bilancio: Cgil, Cisl, Uil, 14 ottobre mobilitazione nazionale

A sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, sabato 14 ottobre, in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, si terranno manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil. La decisione è stata assunta al termine delle riunioni dei rispettivi organismi delle tre organizzazioni sindacali, che si sono riuniti ieri e oggi.
I sindacati chiedono che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. In particolare, Cgil, Cisl, Uil rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla ensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza. 
Una legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo deve tenere conto di tali richieste che Cgil, Cisl, Uil hanno avanzato ai tavoli di confronto.
La mobilitazione, capillare e diffusa, sosterrà queste rivendicazioni.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 1 ottobre 2015

Pensioni: Cgil, Cisl, Uil, da 5 a 15 ottobre presidi in tutta Italia per modificare Legge Fornero

CGIL, CISL e UIL, promuovono a sostegno della modifica della Legge Fornero una mobilitazione di tutte le strutture territoriali dal giorno 5 ottobre al giorno 15 ottobre davanti alle prefetture.
Per CGIL CISL UIL è urgente un intervento strutturale di modifica della legge Fornero che abbassi l'età di accesso alla pensione, reintroducendo una vera flessibilità in uscita e intervenendo sui lavoratori precoci. Ciò anche per favorire il turn over, quindi per incrementare l'occupazione giovanile.
Va inoltre varata la settima salvaguardia per i lavoratori esodati, e consentita l'applicazione dell'opzione donna, misure entrambe che non hanno bisogno di nuove coperture, così come vanno sanati alcuni tra i più macroscopici “errori” della legge Fornero, quali i macchinisti e quota 96 della scuola.
La mobilitazione avverrà con modalità stabilite dalle strutture territoriali.

martedì 22 settembre 2015

Esodati: la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil continua, nuovo presidio giovedì a Roma


Giovedì prossimo, 24 settembre, Cgil, Cisl e Uil terranno a Roma, in Piazza San Silvestro dalle ore 8 alle ore 13, un nuovo presidio per chiedere l’approvazione della settima salvaguardia per gli esodati e la proroga dell’opzione donna. La mobilitazione avverrà in concomitanza con le audizioni del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e del Ministro dell'Economia e delle Finanze presso le Commissioni Bilancio e Lavoro di Camera e Senato, riunite in seduta congiunta.
Il sindacato confederale chiede che sia data soluzione a queste vicende prima della legge di stabilità. Il Governo, con la legge di stabilità, deve reintrodurre un principio di flessibilità di accesso alla pensione a partire da un’età minima, offrendo così nuove opportunità di ingresso nel mondo del lavoro ai giovani nonché risposte di equità per coloro che svolgono lavori faticosi e logoranti e per i lavoratori precoci.
Bisogna, poi, risolvere con urgenza i veri e propri errori della Riforma: quota 96 della scuola e macchinisti tra tutti, nonché annose questioni tuttora aperte quali le ricongiunzioni onerose.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 10 agosto 2015

Lavoro: Cgil, online il sito 'Adesso lo sai. Tutto quello che non ti hanno detto sul Jobs Act'

La Cgil nazionale lancia oggi la pagina tematica www.adessolosai.it. "Il Jobs act - sostiene la confederazione - non ha ampliato ed esteso le tutele, come sostiene l'esecutivo, ma destrutturato il diritto del lavoro e messo in discussione i diritti dei lavoratori. Per questo abbiamo pensato a uno strumento semplice e accessibile a tutti che permettesse a chiunque di informarsi, con vari gradi di approfondimento, sul reale contenuto del provvedimento varato dal governo Renzi".
La prima uscita estiva del sito contiene una sintesi dei principali cambiamenti introdotti e la guida tematica di Wikilabour, scaricabile, sui decreti attuativi della legge 183/2015. Successivamente la pagina verrà implementata con una sezione dedicata agli accordi siglati dalla Cgil che contrastano queste norme e garantiscono i diritti preacquisiti dei lavoratori, con gli orientamenti e i commenti della Consulta giuridica della confederazione e con ulteriori materiali esplicativi rivolti ai delegati sindacali. Inoltre, a partire dal prossimo 24 agosto, la piattaforma diventerà interattiva grazie ad un quiz pensato per testare la propria conoscenza sul Jobs Act.
L'obiettivo di questi nuovi contenuti è di informare lavoratori, delegati e cittadini sia sul contenuto dei provvedimenti sia sull'azione di contrasto operata dal sindacato e rivolta, per ora, a quelle norme più penalizzanti per i lavoratori già applicate, come l'articolo 7 relativo agli appalti, sia

lunedì 20 aprile 2015

Immigrazione: "Fermare la strage. Subito!". Domani mobilitazione nazionale a Roma

La Cgil parteciperà domani alla giornata di mobilitazione nazionale per chiedere di fermare la strage nel Mediterraneo. All'indomani del naufragio che ha causato la morte di oltre 700 persone, la confederazione di corso d'Italia, insieme a decine di associazioni, organizzazioni sindacali e Ong, promuove iniziative in tutta Italia e un presidio nazionale a Roma per sollecitare un intervento urgente del governo e delle istituzioni europee. Di seguito il comunicato congiunto firmato dai promotori.

In una settimana più di mille morti in due stragi annunciate. Stragi che hanno responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi dell’UE (compreso quello italiano) che consegnano le persone in cerca di protezione nelle mani dei mercanti di morte.
Aumentando controlli e mezzi per pattugliare le frontiere non si fermeranno le stragi, come dimostra quest’ultima tragedia in cui i morti potrebbero addirittura essere 900, avvenuta a poche ore da quella che ha portato a morire altre 400 persone. Chi scappa per salvare la propria vita e quella dei suoi cari

lunedì 13 ottobre 2014

ROMA 25 OTTOBRE LAVORO, DIGNITA', UGUAGLIANZA PER CAMBIARE L'ITALIA


NOTE ORGANIZZATIVE
E' molto importante la partecipazione a questa manifestazione che auspichiamo essere numerosa.

Le iscrizioni per prenotare un posto in pulman sono aperte fino a sabato18 ottobre (se ci saranno posti liberi il termine di iscrizione potrà slittare a martedì 21 ottobre)
Raccoglie le iscrizioni Romano Rebuschi (cell. 335 599 9794) e i membri della segreteria Slc Brecia.

  • La partenza del pulman avverrà da Brescia piazzale IVECO alle ore 23:30 
  • E' possibile un'uscita al casello di Desenzano ove vi fosse la richiesta di almeno una decina di lavoratori.
  • Pranzo a sacco
  • Rientro previsto per le 22 (salvo imprevisti)
Una giornata di mobilitazione nazionale il 25 ottobre a Roma in Piazza San Giovanni: al centro della manifestazione le proposte del sindacato sul lavoro ed in particolare sull'estensione dei diritti a tutte le lavoratrici ed i lavoratori affinché non ci siano più dipendenti di serie A e di serie B. La manifestazione,

mercoledì 1 ottobre 2014

Camusso: quelle tutele da allargare