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venerdì 24 luglio 2020

Lavoro: Cgil a Catalfo, necessaria proroga ammortizzatori sociali e blocco licenziamenti

“Insieme a Cisl e Uil abbiamo chiesto al governo
certezze sulla tenuta dell’occupazione da attuare attraverso la proroga degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti. La crisi morde e continuerà a farlo ancora di più nelle prossime settimane, per questo bisogna tener vivo il confronto e accelerare l’iter di definizione del nuovo decreto”. 
Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, al termine dell’incontro con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Confronto che proseguirà nel merito dalla prossima settimana. 
La dirigente sindacale giudica: “Positiva l’intenzione del governo di prorogare le integrazioni salariali per ulteriori diciotto settimane. Anche se – aggiunge – non è ancora chiaro se tale impostazione sarà adottata anche per tutte le indennità previste dal decreto Rilancio, mentre è apprezzabile la volontà di prorogare Naspi e Dis-coll”. 
“Non mancano, però, pur nella vaghezza del quadro, – conclude Scacchetti – elementi di preoccupazione soprattutto rispetto a eventuali rimodulazioni o restrizioni del blocco dei licenziamenti che per la Cgil deve restare per tutti i lavoratori fino alla fine dell’anno”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 10 dicembre 2019

Biotestamento: Cgil, grande conquista civile

“Finalmente una buona notizia. 
La firma del decreto sulla banca dati nazionale per le Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), da parte del Ministro Speranza, è una grande conquista civile, risultato anche della lunga battaglia portata avanti dalla Cgil per la dignità, la libertà e l’autodeterminazione della persona nella fase finale della vita”. 
Così la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.
Seppure due anni dopo l’approvazione della legge sul biotestamento, il decreto istitutivo della DAT darà piena attuazione ad una legge che renderà i cittadini più liberi”, conclude la dirigente sindacale.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 5 luglio 2018

Decreto terremoto: le proposte di Cgil, Cisl, Uil

Oggi in audizione presso la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati i Segretari Confederali di Cgil, Cisl e Uil, Gianna Fracassi, Andrea Cuccello e Ivana Veronese, hanno presentato un documento unitario con delle proposte di modifica al cosiddetto “Decreto Terremoto”.
In particolare per i Segretari Confederali di Cgil, Cisl e Uil la priorità, oltre alla ricostruzione fisica delle case, deve essere data alla ripresa economica, sociale e lavorativa delle zone colpite dal sisma. Per questo hanno avanzato l’esigenza di accelerare la spesa delle risorse nazionali e, soprattutto, i 400 milioni di euro di risorse aggiuntive provenienti dai fondi comunitari.
Così come un’attenzione speciale va prestata per garantire servizi di welfare adeguati e di qualità quale precondizione imprescindibile per evitare l’abbandono del territorio.

Cgil, Cisl, Uil hanno posto l’esigenza di una proroga fino al 2020 per la restituzione dell’IRPEF attraverso la cosiddetta “busta paga pesante” e di aumentare le rate di restituzione fino a 120 mesi.
Per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare il “DURC di congruità” va esteso anche ai territori interessati dal sisma del 2009 (cratere de L’Aquila). In considerazione, poi, del persistere di una situazione di difficoltà del tessuto produttivo è necessario garantire alle lavoratrici e lavoratori strumenti di sostegno al reddito, soprattutto per gli addetti nelle piccole imprese, che sono la maggioranza in quei territori, attraverso una revisione delle regole del Fondo di Integrazione Salariale (FIS) eliminando

sabato 8 aprile 2017

Lavoro: Cgil, 6 maggio grande manifestazione a Roma

Una grande manifestazione a Roma il prossimo 6 maggio, perché dal “Decreto alla legge la sfida continua per conquistare la Carta dei diritti universali del lavoro”. E’ questa la decisione assunta dagli oltre 1500 quadri e delegati della Cgil che questa mattina si sono riuniti al Teatro Brancaccio di Roma.
L’iniziativa del sindacato ha avuto luogo, dopo che giovedì scorso la Camera dei deputati ha approvato il decreto legge recante disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti, per decidere come proseguire la campagna Referendaria e le iniziative di mobilitazione a sostegno della ‘Carta’.
Abbiamo vinto il primo round, ma non smobilitiamo”, ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, “Ora ci auguriamo che il decreto venga rapidamente approvato dal Senato”.
“In ogni caso – ha aggiunto il leader della Cgil – la battaglia per i diritti non si ferma perché vogliamo il reintegro in caso di licenziamento illegittimo e perché l’obiettivo finale è la legge di iniziativa popolare della Carta dei diritti universali del lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 6 aprile 2017

Terremoto: Cgil, in dl gravissime mancanze su lavoro

“Il terzo decreto terremoto, che il Parlamento si appresta a varare, contiene gravissime mancanze sui temi del lavoro”. Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi.
“Dalle informazioni in nostro possesso – prosegue la dirigente sindacale – risulta che si intende licenziare una norma senza che vi sia nulla a favore del rafforzamento degli ammortizzatori sociali previsti per quei lavoratori che hanno perso il posto a causa del sisma. Non sono state riviste le modalità di accesso e restituzione dei tributi, la cosiddetta ‘busta paga pesante’”. Inoltre, avverte Fracassi “non viene introdotto il Durc di congruità per la tutela del lavoro legale e dei contratti, e la deroga sugli appalti non è stata cancellata”.
“Omissioni gravissime e incomprensibili – ribadisce la segretaria confederale – già segnalate alla Camera in sede di audizione, al Commissario per la ricostruzione e alla Protezione civile”. “Sono necessarie soluzioni urgentissime, per questo – conclude Fracassi – continueremo a porre tali questioni agli interlocutori istituzionali a tutti i livelli, e valuteremo tutte le azioni possibili per rafforzare la nostra iniziativa”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 11 luglio 2016

Lavoro: Cgil, decreto modifiche Jobs act altra occasione persa

Da un lato il Governo avvia un confronto con i sindacati sul mercato del lavoro, e dall’altro presenta un decreto che contiene molti dei temi in discussione a quel tavolo: si tratta di una scorrettezza formale. Chiediamo all’Esecutivo di garantire la certezza di uno strumento normativo che permetta di recepire l’eventuale intesa tra le parti”. È stata questa la premessa di Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil, all’audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei deputati sulle disposizioni integrative e correttive dei decreti sul lavoro, tenutasi questa mattina.
Scendendo nel merito del provvedimento in esame, Sorrentino ha illustrato i punti principali su cui la Cgil richiede all’organo parlamentare stralci o modifiche. Il primo nodo affrontato è stato quello del riordino della disciplina sul lavoro accessorio. La dirigente sindacale, dopo aver ricordato che la Cgil ha promosso una legge di iniziativa popolare in cui si prevede che questo torni ad essere “meramente occasionale”, ha chiesto lo stralcio dal decreto delle norme riguardanti il settore agricolo. “Esprimo la totale non condivisione della Cgil alle modifiche introdotte, sia la cancellazione del limite per gli imprenditori agricoli committenti ad avvalersi di tale tipologia per compensi non superiori a 2.000 euro, sia per quanto attiene la mancata integrazione di questi ultimi nelle norme introdotte sulla tracciabilità”. “Il combinato disposto delle due cose – spiega Sorrentino – comporta un elemento di dumping contrattuale e crea una discriminazione tra lavoratori

mercoledì 17 febbraio 2016

P.a: Cgil, decreto servizi pubblici locali mina esito referendum acqua pubblica

La volontà popolare espressa da oltre 27 milioni di cittadini nel referendum per l’acqua pubblica del 2011 rischia di essere compromessa definitivamente dal decreto attuativo sui servizi pubblici locali, previsto dalla ‘legge Madia’”. A lanciare l’allarme i segretari confederali della Cgil, Danilo Barbi e Fabrizio Solari.
Il testo non ancora ufficiale e attualmente in circolazione – spiegano i dirigenti sindacali – contiene indicazioni che di fatto annullerebbero l’esito del referendum: l’esclusione del servizio idrico dalla gestione in economia e il tentativo di inserire norme in materia di tariffe in contrasto con l’esito referendario”.
Riteniamo infatti – sottolineano Barbi e Solari – che il servizio idrico debba essere posto nelle condizioni che le comunità locali, appartenenti allo stesso bacino idrografico, abbiano la possibilità di poter disporre anche di una gestione in economia del bene comune quale è l’acqua”.
Pur consapevoli della necessità di completare il riordino della disciplina dei servizi pubblici locali, che devono diventare sempre più competitivi e di livello economico e garantire i bisogni dei cittadini nella loro comunità locale – avvertono i segretari confederali – contrasteremo l’approvazione di quei punti del testo unico palesemente in contrasto con i risultati del referendum”.
La Cgil – concludono Barbi e Solari – si attiverà per sostenere l’approvazione di una legge di recepimento dell’esito referendario, non solo per far sì che venga rispettato il risultato giuridico, ma anche e sopratutto per il valore politico e culturale che rappresenta”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil