Nel 2° trimestre 2019 il numero di occupati ha superato il livello del 2° trimestre 2008 (+283mila unità). È cambiata tuttavia in modo sostanziale la composizione dell’occupazione. I dipendenti full-time a tempo indeterminato sono calati nello stesso periodo di -544mila unità. Crescono invece fra i lavoratori dipendenti sia i part-time (+1,117milioni) che i tempi determinati (+726mila). È quanto emerge da un’elaborazione della Fondazione Di Vittorio su dati Istat (Rilevazione sulle Forze di Lavoro).Anche il numero di ore lavorate nel 2° trimestre 2019, secondo quanto emerge dallo studio della fondazione della Cgil, è ancora inferiore rispetto al dato del 2° trimestre 2008 (-5,1%).
Per il presidente della FDV, Fulvio Fammoni, “questi dati dimostrano che, se si prendono in esame le tipologie di lavoro, la qualità dell’occupazione italiana, nonostante la variazione positiva dello stock di occupati, peggiora sensibilmente, anche per le caratteristiche di ‘involontarietà’ che la contraddistinguono”.
“L’impatto sul mercato del lavoro di un Pil stagnante da ben cinque trimestri e del mancato
Per il presidente della FDV, Fulvio Fammoni, “questi dati dimostrano che, se si prendono in esame le tipologie di lavoro, la qualità dell’occupazione italiana, nonostante la variazione positiva dello stock di occupati, peggiora sensibilmente, anche per le caratteristiche di ‘involontarietà’ che la contraddistinguono”.
“L’impatto sul mercato del lavoro di un Pil stagnante da ben cinque trimestri e del mancato

