Visualizzazione post con etichetta politiche mirate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politiche mirate. Mostra tutti i post

martedì 27 giugno 2017

Infortuni: Cgil, battaglia per sicurezza attraverso buona occupazione e strategia nazionale

Da tempo la Cgil denuncia le politiche di svalorizzazione del lavoro condotte da anni nel nostro Paese e che, con gli ultimi Governi, hanno visto ulteriormente abbassata la soglia dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Difficile leggere gli ultimi dati sugli infortuni fuori da questo contesto, poiché il diritto alla tutela della sicurezza e della salute delle persone costituisce il diritto fondamentale di una moderna civiltà del lavoro”. Così il segretario confederale della Cgil Franco Martini commenta le rilevazioni di Ministero del lavoro, Istat, Inps e Inail contenute nella Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione diffusa stamattina.
Per Martini “se ad una timida ripresa dell’economia si accompagna il peggioramento dei dati infortunistici significa che, ancora una volta, la ricerca di una maggiore produttività non avviene investendo sulla qualità dei fattori di impresa, ad iniziare da quella principale, il lavoro”. “Le cause degli infortuni, mortali e non, che sono le stesse di mezzo secolo fa – prosegue – dimostrano che l’innovazione è tanto predicata quanto poco praticata, a tutti i livelli ed in tutti i settori produttivi”.
Per questo occorre reagire mettendo al bando la propaganda”, sostiene il dirigente sindacale. “La battaglia per la sicurezza sul lavoro va condotta congiuntamente da parti sociali ed istituzioni, con una strategia nazionale che il nostro Paese, tra gli ultimi in Europa, non ha ancora messo a punto. Va combattuta con leggi coerenti e trasversali, poiché l’economia illegale, le zone di frontiera come gli appalti, il dumping contrattuale, costituiscono territori dove i rischi sono maggiori”. “Va