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venerdì 27 febbraio 2015

Mediaset pronta ad acquisire 100% Raiway. Cestaro, evidente paradosso che MISE e Rai dovranno giustificare

Apprendiamo dalla stampa che Mediaset, attraverso la sua controllata E.I. Towers, avrebbe lanciato un OPA per l’acquisizione del 100% della Società RaiWay.
La notizia sembrerebbe in contrasto con la cessione di quote societarie della controllata RAI che, invece, non dovrebbe superare il 49% delle azioni. Evidentemente la differenza non è di poco rilievo, ma ciò che risulta sconcertante è che, se l’operazione andasse in porto attraverso l’acquisizione di Mediaset anche del “solo” 49% di RaiWay, saremmo di fronte all’ennesimo conflitto di interessi per cui il principale concorrente privato deterrebbe quote rilevantissime della principale infrastruttura del servizio pubblico radio televisivo.
Condizione, questa, che avevamo previsto come possibile e denunciata sia durante l’incontro col MISE sia nell’incontro con la Presidente RAI e il Direttore Generale, ma in entrambi gli incontri questa eventualità era stata esclusa.
Per nulla rassicurati dalle dichiarazioni, ancorché autorevoli, ora è abbastanza facile stabilire chi aveva ragione e chi aveva torto.
E non vi è dubbio che tutto questo disastro nasca dalla decisione sciagurata di prelevare i famosi 150 milioni dal canone RAI: scelta a cui il C.d.A. RAI si è opposto troppo tardivamente (e successivamente all’azione legale intrapresa da SLC-CGIL) registrando, tra l’altro, e incredibilmente, il dissenso dello stesso Direttore Generale.
Ora pretendiamo chiarezza, da parte del MISE e del C.d.A. RAI. Abbiamo il timore che questa incredibile vicenda originata da apprendisti in cerca di successo mediatico, sia solo il preambolo di quello che può succedere alla più grande istituzione culturale del Paese.

lunedì 3 dicembre 2012

LA SALUTE E' UN DIRITTO NON UN PRIVILEGIO


La salute è un diritto, non è una aspettativa qualsiasi,ma un interesse individuale e collettivo tutelato dalla legge e in primo luogo dalla Costituzione Italiana.

E' un diritto che spetta a tutti!

Quello che non è più sostenibile per il Paese è l'idea di demolizione e privatizzazione del servizio sanitario pubblico che ha il presidente Monti.
Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è tra i migliori ed i meno costosi al mondo.
Se è in sofferenza, lo è a causa dei tagli dissennati, 30 miliardi negli ultimi 5 anni di cui ben 10 decisi da questo governo, che stanno riducendo i servizi per i cittadini.
La ricetta di Monti che auspica più fondi privati colpisce il diritto universale alla salute e alle cure garantito dalle risorse pubbliche, spalancando le porte al mercato assicurativo in sanità, che curerebbe solo chi se lo può permettere.  
L'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale è stata una importante conquista di civiltà nel nostro paese, ha garantito a tutti il diritto alle cure quando ammalati.
Il settore della non autosufficienza dove sanità e assistenza si intrecciano è oggi messo in pericolo dai continui tagli lineari che scaricano i costi sulle famiglie e sui cittadini.
La mancanza di risorse non può colpire le persone più fragili come i disabili e